Non si costruisce il futuro cancellando le identità (di Eleonora Forenza*)

 

Non si costruisce il futuro cancellando le identitàSarebbe bastata una rimozione meno eclatante di qualche decennio di pensiero femminista sulla necessità di svelare le mistificazioni del neutro, di nominare le differenze, di mettere al centro i corpi sessuati e parlare a partire da sé e dalla propria parzialità, per sconsigliare «ai ragazzi» di autoproclamare un appello non firmato come una «proposta credibile» per «la sinistra di tutti».

Un testo «non proprietario» il cui lancio pubblicitario è avvenuto però alla stessa ora, con messaggi sponsorizzati (non aprirò questioni di stile: sono old-fashioned), sulle pagine Facebook di autorevoli (e meno autorevoli) dirigenti di Act e Sinistra Italiana.

Riprendersi la città (di Carlo Cellamare*) “Autorganizzazione, appropriazione dei luoghi e produzione di urbanità”

Le città sembrano essere intensamente attraversate, in questa fase storica, da processi e pratiche di appropriazione e ri-appropriazione dei luoghi, dei propri contesti di vita. Si tratta, in realtà, di esperienze molto diverse tra loro: dagli orti urbani alle forme di autogestione della città informale e autocostruita, dal parkour alle occupazioni a scopo abitativo, dagli spazi verdi autogestiti alle recenti occupazioni dei luoghi di produzione culturale (cinema, teatri, ecc.), dagli usi temporanei di spazi abbandonati all’utilizzazione degli spazi pubblici per attività collettive organizzate, ecc.  In questa varietà di situazioni, emergono alcune motivazioni, a diversi livelli: “di necessità”, di carattere politico e di carattere personale. Queste tre dimensioni sono in realtà inscindibili e si influenzano reciprocamente.

"ROMA 2.0 Per una città Ribelle” di Claudio Ortale e Andrea Fioretti (http://cittaribelle.blogspot.it)

La storia ci insegna che ripetere sistematicamente gli stessi errori, ed il farlo nel giro di pochissimi anni, serve solo a consumare e offuscare quel poco di buono che casomai hai cercato di fare per provare a migliorare la realtà che ti circonda. Ed anche stavolta non pensiamo che la vicenda propostaci con la candidatura di Fassina a sindaco di Roma alle prossime elezioni sia molto diversa da quanto detto brevemente in premessa: errare è umano ma perseverare è diabolico.

NELL’INTERESSE COLLETTIVO (Di Dario Accolla italialaica.it)

È tempo di Natale. Ed è tempo di polemiche su presepi, tradizioni, radici. L’estremismo religioso islamico, che porta alle devianze che sono sotto gli occhi di tutti e tutte, ha come contraltare un avvitamento identitario che si basa sulla nostra, di fede, con esiti di certo meno violenti sul piano fisico, ma non per questo meno irrazionali. E dagli sviluppi che denunciano, per altro, anche una certa ottusità. Ma andiamo per ordine. Ero con alcuni amici, giorni addietro, a cena. Si parlava delle polemiche della scuola di Rozzano e del suo dirigente scolastico, accusato di aver svenduto i valori della nostra civiltà in nome di un politically correct che annienta identità e memoria. Prendendo atto che la questione era sostanzialmente una bufala montata ad arte da qualche genitore ipersensibile e cavalcata dal consueto sensazionalismo della stampa italiana, un commensale commentò questa storia dicendo: «Che poi, a ben pensarci, ci fosse stato un solo cattolico nella natività».

Un anno è passato. Un saluto alla compagna Bianca Bracci Torsi che non c’è più. I Comunisti di Primavalle la ricordano con un intervento del nostro Claudio Ortale. Ringraziamo tutti i compagni e le compagne che le rendono omaggio.

Claudio ORTALE (CPN/PRC): È VERO, LA MORTE DI UN RIVOLUZIONARIO È PIÙ PESANTE DI UNA MONTAGNA. Così è stato quando con altri occhi e un passo silenzioso siamo entrati a salutarla. Lei era là con gli occhi chiusi, stavolta per sempre, ma sempre con quelle labbra che anche se socchiuse ti sorridevano, anche nei momenti in cui discutevi animatamente con lei. L' avevo conosciuta personalmente la sera di Capodanno del 95, ad una cena a porte chiuse curata dallo chef Bonaventura nel suo localino a Trastevere de Roma. Non eravamo molto più di 10 o forse 11 compagni invitati dal "Bona" e stavamo seduti proprio faccia a faccia con lei. Parlare era semplice e piacevole con lei. Così come lo sarà ancora quasi 20 anni dopo nella nuova sala della Direzione Nazionale, quando seduti a fianco parlavamo della non semplice situazione che avrebbe dovuto affrontare il compagno che avevamo davanti, una volta che lui divenisse il probabile capo del governo sostenuto da Syriza.

“Dal Programma Minimo al Fronte Anticapitalista” (di Renato Caputo)

I comunisti hanno bisogno oggi in Italia di definire un programma massimo, sulla cui base rifondare un partito comunista all’altezza delle sfide del XXI secolo, e di un programma minimo a partire dal quale costruire un fronte unico antiliberista e anticapitalista. Tale fronte deve essere costruito a partire dai conflitti sociali e non nella prospettiva di semplice occupazione degli incarichi nelle istituzioni borghesi. Altrimenti i comunisti non potranno vincere la decisiva lotta con le forze democratiche piccolo-borghesi con cui dovranno necessariamente fare i conti nel fronte unico…. di Renato Caputo    http://www.lacittafutura.it/dibattito/dal-programma-minimo-al-fronte-anticapitalista.htm

CONSULTAZIONE INTERNA AL PARTITO SUL SOGGETTO DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA! Consultazione decisa dall'ultimo CPN in merito all'avvio della costituente di sinistra attraverso il documento “Noi Ci Siamo, Lanciamo La Sfida” al "Valerio Panzironi" si VOTA!

Circolo Territoriale PRC "Valerio Panzironi" al lotto 25 delle "Case Popolari" di Primavalle in Via Lorenzo Litta dietro a Piazza Capecelatro. CONSULTAZIONE INTERNA AL PARTITO SUL SOGGETTO DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA!

P.R.C. Ordine del giorno per le consultazioni sul soggetto unitario della sinistra.

Premessa: in questi giorni iniziano le consultazioni promosse a maggioranza dal Comitato Politico Nazionale del P.R.C circa la partecipazione del Partito al processo per la costruzione di un soggetto unitario della sinistra. Questo è il testo dell’ordine del giorno che abbiamo contribuito a scrivere, che promuoviamo e che invitiamo a sosten in ogni circolo in sede di consultazione.

Gli affari della Lega con Israele. (di Paolo Rizzi lacittafutura.it)

L’accordo di amicizia stretto dalla Provincia di Sondrio con la colonia israeliana di Shomron è diventato un caso nazionale. Dopo anni di contatti più o meno formali, l’accordo è stato chiuso negli stessi giorni in cui l’Unione Europea impone un’etichetta diversificata ai prodotti degli insediamenti illegali nei territori palestinesi. La Lega conferma il suo schieramento filo israeliano.....                  http://www.lacittafutura.it/giornale/dalle-colonie-a-sondrio-gli-affari-della-lega-con-israele.html

FASSINA NON E' IL NOSTRO candidato SINDACO. Una domanda che interroga la Federazione romana e che ora, dopo il CPF del 26 Novembre scorso ha una risposta pubblica a seguito della linea assunta dai Compagni, per le prossime elezioni, al C.P.F. di Roma.

Molte compagne e compagni ci chiedono e si chiedono: ma Fassina è il candidato sindaco anche per il PRC a Roma?

Una domanda semplice che richiede una risposta chiara non politicista e non ambigua. Una domanda che interroga la Federazione romana e che ora, dopo il CPF del 26 novembre scorso, ha una risposta pubblica a seguito della linea assunta per le prossime elezioni amministrative: la candidatura di Fassina lanciata a Ostia il 27 novembre scorso non può essere accettata dal PRC di Roma.

Quindi la risposta chiara e non politicista, a meno di non voler truccare i fatti, è: NO. il PRC di Roma ha deciso di non accettare candidature basate sui "nomi" di presunti uomini della provvidenza ma di valutare solo proposte basate sui programmi e che contengano: una chiara rottura coi vincoli di Stabilità, una discontinuità dichiarata con la disastrosa esperienza della giunta Marino e con chi l'ha sostenuta, il rifiuto di convergenze in qualsiasi forma col PD renziano e non.

"La Città Futura" I comunisti e la sfida delle amministrative a Roma (di Renato Caputo)

Di fronte all’imprescindibile necessità di riconquistare la credibilità perduta fra le masse popolari, i comunisti non possono mancare l’appuntamento con le comunali romane, per quanto tale passaggio sia irto di insidie. Se presumibilmente non c’è il tempo necessario per costruire una coalizione alternativa al governo dei poteri forti, in grado di esprimere un reale potere democratico, ossia popolare, dal punto di vista politico abbiamo dinanzi una prateria.

Pubblichiamo l’importante dichiarazione sul prossimo referendum interno al PRC di 18 membri del Coordinamento Nazionale “Giovani Comunisti”

Premessa: riportiamo la dichiarazione di voto che abbiamo contribuito a scrivere e ad animare fra i compagni e le compagne del Coordinamento Nazionale dei Giovani Comunisti che si esprimeranno contrari alla consultazione proposta dal CPN. Questo testo è aperto alla sottoscrizione di tutti/e i/le Giovani Comunisti/e.

Noi Giovani Comuniste e Comunisti, membri del Coordinamento Nazionale GC, nella prossima consultazione voteremo e invitiamo a votare contro il testo approvato a maggioranza dal Comitato Politico Nazionale e ora sottoposto al giudizio degli iscritti al PRC, circa la partecipazione del Partito al processo in atto volto alla costruzione di un “soggetto unitario” della sinistra.

Io Boeri, lui Poletti, siamo in società...

gattoelavolpeE dopo le parole di Poletti sulla necessità di abolire l'antiquata corrispondenza tra ora lavorata e salario, arrivano come un orologio svizzero le parole-corollario sulle pensioni di Boeri, presidente dell'INPS. Questi ieri si è soffermato sulla necessità per la generazione '80 di scordarsi di fatto ogni ipotesi di una vecchiaia degna, abituandosi sin da ora ad un futuro fatto solo di lavoro, lavoro, lavoro. Con un tasso di crescita costante dell'1% da qui al 2050, il 35enne medio dovrà lavorare fino a 75 anni per ottenere poi una pensione di un quarto di quelle attualmente spettanti a chi si ritira dal mondo del lavoro.....

Guerra e Clima di Silvia Ribeiro* (*Ricercatrice del Gruppo ETC Pubblicato il 28/11/2015 su jornada.unam traduzione di Daniela Cavallo per Comune.it)

Le forze armate e le guerre sono tra i maggiori responsabili di emissioni di gas serra e quindi del cambiamento climatico. Guerre per il petrolio, petrolio che causa il cambiamento climatico, caos climatico che rende ancora più esasperate e sanguinose le guerre che pertanto necessitano di maggiori quantità di petrolio: un mostro che si morde la coda. Malgrado questo, nel testo dei negoziati di Cop21, la parola “militare” non viene mai menzionata. E di sicuro, a Parigi, non se ne discuterà

pressenza

Dove è lo spazio dell’alternativa a Roma? Il CPF di Roma del PRC, giovedì 26 novembre, ha finalmente sciolto i nodi su quale prospettiva politica e con quali interlocutori tentare di costruire una vera alternativa di sinistra

Il CPF di Roma del PRC, giovedì 26 novembre, ha finalmente sciolto i nodi su quale prospettiva politica e con quali interlocutori tentare di costruire una vera alternativa di sinistra per rovesciare le politiche liberiste e i vincoli del Patto di Stabilità sull’amministrazione della Città. Quei nodi che molti “tavoli di confronto” con SEL, Fassina, Civati e Altra Europa non avevano fin qui potuto e saputo sciogliere.
Ora esiste un mandato entro il quale gli organi esecutivi e tutto il corpo del PRC romano possono e devono muoversi in questa prospettiva.
La linea da adottare è stata tracciata dal CPF con l’assunzione all’unanimità di due dispositivi presentati dalle diverse sensibilità del Partito e che tracciano dei paletti ben precisi con cui poter dialogare anche alla “sinistra” del partito e coi movimenti conflittuali.

Il lavoro si paga, i diritti non si toccano! Il 4 Dicembre saremo in piazza del Campidoglio, a Roma, per dire: no al lavoro gratuito, non pagato, pagato in ritardo o sottopagato! no alle privatizzazioni dei servizi pubblici locali.

Il lavoro si paga, i diritti non si toccano!

Partiamo dall’Enciclopedia Treccani, leggiamo alla voce Lavoro gratuito:

Gratuita è la prestazione di lavoro resa alle dipendenze e sotto la direzione di altro soggetto, ma in assenza di una corrispondente retribuzione. […] Poiché, inoltre, il lavoro dipendente si presume oneroso, nell’ordinamento italiano la figura del lavoro gratuito non è, in via generale, ammessa.

Poi è arrivato EXPO e CGIL-CISL-UIL hanno pensato bene di firmare un accordo a sostegno del lavoro gratuito di 18.500 giovani. Il famoso modello EXPO, o Milano capitale morale, per usare le parole di Raffaele Cantone. La moralità di Milano dunque si incarna nello sfruttamento senza limite del lavoro vivo di migliaia di giovani.

I nuovi sudditi (di Enrico Euli*)

“Se gli dei esaudissero le preghiere degli uomini, l’umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l’un l’altro” (Epicuro). Questa frase mi è tornata alla mente vedendo François Hollande e David Cameron pregare insieme davanti ai luoghi in cui sono morti i parigini. Apparivano contriti e commossi. Qualche ora dopo, si sono accordati sul fare guerra insieme. E mai come ora i sondaggi crescono a loro favore. Ci stanno proteggendo, dobbiamo consentirgli qualunque cosa, purché altri muoiano per noi o contro di noi; e purché noi si sopravviva, forse, comunque, grazie a loro. Scrive Hannah Arendt: Se lasciata a se stessa, come osservò Nietzsche, la Volontà dell’uomo “piuttosto che non volere preferirebbe volere il Nulla”, e il pensiero di un progresso infinito implicitamente nega ogni suo traguardo e ammette dei fini solo come mezzi che gli consentano di superare se stesso nel suo gioco.

«Rastrellamento al "Baobab" ennesimo atto di forza contro i più deboli» (A Santanchè e Salvini che invocano a priori espulsioni e chiusura del centro vogliamo solo dire che la loro demagogia fa schifo)

Il rastrellamento – perchè questa è la definizione migliore – di Martedì 24 all’alba al centro Baobab di Roma, dove da mesi tantissimi volontari garantiscono un’accoglienza dignitosa a centinaia di profughi ogni giorno, è un atto di forza vergognoso a danno dei più deboli. La nostra solidarietà ai migranti che sono stati portati via stamattina dalle forze dell’ordine. Il governo e le istituzioni locali si impegnino per garantire i diritti umani e un’accoglienza degna di questo nome. A Santanchè e Salvini che invocano a priori espulsioni e chiusura del centro voglio solo dire che la loro demagogia fa schifo, e che continuare ad alimentare odio e razzismo è immorale  - di Paolo Ferrero -

Comunicato del Collettivo Lavoratori Capitolini “Siamo tutti comunali"! Sciopero del Pubblico Impiego Venerdì 20 Novembre! Sciopero Sociale Venerdì 4 Dicembre

Il Collettivo lavoratori capitolini “siamo tutti comunali” sostiene : - Lo sciopero nazionale del Pubblico Impiego indetto da USB contro le odiose proposte del Governo in tema di rinnovi contrattuali (5euro al mese!) contro i licenziamenti di Madia e contro la dismissione dei servizi pubblici, e invita a partecipare al corteo (autorizzato) che si terrà Venerdì 20 alle 9.30 con partenza da Via dei Cerchi . - Lo sciopero sociale del 4 dicembre, contro la precarietà, per il lavoro, il reddito, i diritti sociali, il diritto alla città e all’abitare, e invita a partecipare alla manifestazione che si terrà, probabilmente, in Campidoglio. Il Collettivo sostiene , come ha fatto ieri e farà domani, scioperi ed iniziative di mobilitazione dei lavoratori delle ex municipalizzate e dei servizi comunali in appalto, ovunque collocati: dall’Ama a Farmacap, dalle Cooperative sociali ai servizi di accoglienza , dall’Atac a Zetema.

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