“Il problema di Roma è il patto con i costruttori. Bisogna fare in modo che questo patto non si riconsolidi. Ci faremo una ragione se il Pd non tornerà al governo di Roma. Anzi sarà un bene perché rappresenterà una rottura con il passato" (Fabio Alberti)

CIRCOLO PRC "VALERIO PANZIRONI"  MUNICIPIO ROMA 14  Care compagne e cari compagni,
 
per questo venerdì ci siamo dati appuntamento alle ore 16.30 a piazza Capecelatro (giornalaio) per l'ultimo volantinaggio di questa campagna elettorale per le amministrative a Roma.
 

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo il documento conclusivo dell’Assemblea "Piano B contro l'austerità e la guerra"

Riflessioni e proposte dell'assemblea dell’8 maggio a Roma  per un Piano B contro l'austerità e la guerra

L’attuale fase neoliberista del capitalismo europeo e mondiale ha prodotto la più grave crisi economica e sociale del dopoguerra. I suoi tratti caratteristici sono: la compressione dei salari e dei diritti dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici, la distruzione dello stato sociale e dei servizi pubblici, il saccheggio e la devastazione dell’ambiente, responsabile anche di quel cambiamento del clima che sta già causando disastri, siccità e morti, l’annientamento o la mercificazione dei viventi, la privatizzazione dei beni comuni e di tutto ciò che può produrre profitto. Per gestire queste politiche, tese a trasferire immense risorse dalle popolazioni al capitale finanziario e multinazionale, vengono attaccate e stravolte le stesse costituzioni nate nel Dopoguerra in Europa.

STORIA DI UN COLPO DI STATO: DA MONTI A RENZI, L’ITALIA È SCHIAVA DELLA TIRANNIA €UROPEA (di Giuseppe PALMA -Fonte: Scenarieconomici-)

Era il novembre del 2011 quando una concentrazione di forze sovranazionali (UE, BCE e FMI) – ben appoggiate al nostro interno (Presidente della Repubblica, opposizione e parte della maggioranza parlamentare, Presidente della Camera e giornaloni come Il Sole 24 Ore che titolo’ “Fate Presto!“) – compivano in Italia un vero e proprio COLPO DI STATO che – come ha evidenziato il mio amico prof. Paolo Becchi nel suo bellissimo libro “Colpo di Stato permanente” – non si è svolto come i tradizionali colpi di Stato del passato ma ne ha prodotto i medesimi risultati, con connotati tipici sorprendentemente similari. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che aveva vinto le elezioni politiche del 2008, fu costretto a rassegnare le dimissioni (peraltro senza mai essere stato sfiduciato dal Parlamento) per fare posto ad un Governo tecnico presieduto dall’ex commissario europeo – e da qualche giorno (non a caso) senatore a vita – prof. Mario Monti.

Difendere i Beni Comuni - L'Italia NON si vende - Appello Fermare il Decreto Madia – Obiettivi dichiarati del Decreto sono la riduzione allo stretto necessario del ruolo del pubblico nella gestione dei servizi e l'incentivazione del ruolo del privato -

FIRMIAMO l’APPELLO - Fermare il decreto Madia! Difendere i beni comuni e i servizi pubblici locali! L’Italia non si vende - E' stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, decreto legislativo attuativo dell'art. 19 della L. 124/2015 (Legge Madia). Il decreto, ora all'esame del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata, verrà approvato in via definitiva entro la fine del mese di giugno.  Il Testo unico è un vero e proprio manifesto liberista, la cui finalità è quella di promuovere “la concorrenza, la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale”.

Venerdì 13 Maggio: assemblea pubblica "CASAPOUND NOT WELCOME" @ Sapienza alle 18 Facoltà di Fisica - Per preparare Sabato 21 Maggio la grande manifestazione a Roma - Razzisti Fascisti Sessisti fuori da Roma e dalle nostre città

Dopo essere stati scaricati da Matteo Salvini e Giorgia Meloni i neonazisti di CPI tentano per l’ennesima volta la corsa per un posto in Campidoglio agitando all’interno della campagna elettorale questioni pericolose che parlano di odio, razzismo e intolleranza, soffiando sul fuoco della paura e della sicurezza e chiamando ad un corteo nazionale in contemporanea con altre città europee dal titolo evocativo “Difendere l’Italia”. Il tentativo di convocare “una mobilitazione di tutti gli uomini liberi in difesa dei confini, delle tradizioni e dell’identità per fermare il terrore e le forze malate che cinicamente lo alimentano perché tutti assistiamo alla stessa sostituzione di popolo in atto, tutti abbiamo a che fare con minacce ideologiche come il gender.”

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questo condivisibile intervento, tutto da leggere, di Christian Raimo, giornalista e scrittore “Roma sta morendo e nessuno fa niente”

E insomma, come volete che diventi Roma? L’altro giorno c’è stato l’ennesimo atto poliziesco: con motivazioni risibili, hanno messo i sigilli al circolo DalVerme, nel quartiere Pigneto, uno dei pochi posti di questa città a fare musica decente, a portare artisti internazionali a suonare a un prezzo abbordabile, ad aver creato un luogo a cui potersi affezionare.

"BOBBY SANDS, NON MUORE MAI CHI VOLA NEL VENTO". (del nostro Claudio ORTALE CPN Rifondazione)

Ero a Belfast nel maggio del 1981, insieme ad altri giovanissimi compagni venuti dall'Italia per dare la propria solidarietà ai prigionieri politici irlandesi dell'IRA e di INLA che avevano seguito il loro Comandante nella scelta di combattere la Lady di Ferro e l'occupazione inglese lasciandosi morire. nelle supercarceri del nord Irlanda

Bobby Sands, il Poeta, il Comandante, il giovanissimo Volontario dell'IRA, il deputato eletto nel Parlamento della GB, il giovanissimo proletario nato e cresciuto nei ghetti repubblicani occupati nel Nord Irlanda, aveva deciso di essere il primo a mettere il suo corpo davanti allo strapotere e alle angherie dell'Impero Britannico, per rivendicare lo status di prigioniero per se e per tutti.

Diamo a tutt@ appuntamento: Sabato 7 maggio alle ore 14 manifestazione #StopTTIP a Piazza della Repubblica a Roma. Domenica 8 maggio dalle ore 9 assemblea #PianoB per l'Europa a Spin Time Labs in via Statilia 15 a Roma.

Come compagne e compagni del PRC sosteniamo convintamente l'appello e l’assemblea nazionale dell’8 maggio a Roma per costruire una piattaforma per un “Piano B” anche in Italia che riprenda l’appello alla mobilitazione lanciato dall’incontro internazionale di Madrid del febbraio scorso.

Come dimostra l’esperienza greca, non è possibile resistere ai diktat di UE-BCE-FMI all’interno delle regole delle istituzioni europee o sperando in una loro “democratizzazione”. L’Europa delle banche e dei padroni è fondata su istituzioni antidemocratiche e non elette (BCE e Commissione in testa) che impongono le linee dell’austerity e il ricatto del debito a tutti i popoli e che i governi nazionali possono solo decidere come applicare.

Per fermare il TTIP. Per tutelare i diritti e i beni comuni. Per costruire un altro modello sociale ed economico, per difendere la democrazia.

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Chiediamo a tutte le donne e gli uomini da sempre attivi in difesa dei diritti e dei beni comuni, ai sindaci, ai comitati, alle reti di movimento, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni contadine e consumeristiche, agli ambientalisti e al mondo degli agricoltori e delle piccole imprese e a tutti quanti hanno a cuore la democrazia, di costruire assieme a noi una grande manifestazione nazionale a Roma il 7 maggio 2016.

IL GOVERNO FANTOCCIO DELLE MULTINAZIONALI DEL PETROLIO IN LIBIA CHIEDE LE TRUPPE PER DIFENDERE I POZZI DEI SUOI PADRONI. SPUDORATI ! NO ALLA GUERRA, NO ALLA NATO, NO ALLA UE (di Giorgio Cremaschi)

Il capo del governo insediato a Tripoli dalle cannoniere occidentali ha cominciato a rendere i servizi per i quali e stai insediato. Serraij ha chiesto truppe Nato per proteggere i pozzi delle multinazionali di cui è il capocantiere sul posto. La spudoratezza della richiesta è tale che Renzi ha sentito il bisogno di specificare che non si tratta di proteggere i pozzi dell'ENI. Sarebbe dunque solidarietà petrolifera disinteressata la nostra. In realtà sappiamo che da tempo Italia, Francia e Gran Bretagna si sono spartito il paese secondo vecchi confini coloniali e nuovi insediamenti petroliferi. All'Italia la Tripolitania, Tripoli bel suol d'amore, alla Gran Bretagna la Cirenaica, alla Francia il Fezzan.

ALCUNE RIFLESSIONI SUL REFERENDUM DEL 17 APRILE (riceviamo e volentieri pubblichiamo questo condivisibile intervento di Marco Bersani di - Attac Italia - www.attac.it)

Un’analisi del voto referendario del 17 aprile richiede una valutazione complessa per le numerose variabili da considerare.

Tredici milioni di persone che votano SI in un referendum che si è fatto di tutto per boicottare, non sono poche, soprattutto in un paese dove la disaffezione al voto –frutto della caduta verticale di fiducia verso la politica istituzionale- è diventata di ampia portata e quasi endemica.

Il boicottaggio del voto è stato tanto manifesto, quanto evidenti sono i poteri forti che sono scesi in campo per il mantenimento dello statu quo. Il Presidente del Consiglio, dapprima con la definizione della data –nessun accorpamento con le amministrative e indicazione della primissima data utile per abbreviare il più possibile la campagna referendaria- poi con la discesa in campo aperto per l’astensione, si è dimostrato un pasdaran della nuova idea di democrazia autoritaria e plebiscitaria che propone al paese.

Ieri partigiani oggi antifascisti! invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza il prossimo 25 Aprile al fianco dell’ANPI e delle altre associazioni partigiane a Roma appuntamento alle 10 al Colosseo.

Ieri partigiani oggi antifascisti! 25 aprile 1945-25 aprile 2016 La giornata delle Resistenze! La festa della Liberazione! Lunedì 25 aprile ore 10 Colosseo Corteo fino a Porta San Paolo conclusione ad Ararat (via di monte testaccio)
Gli anni passano ma la memoria dei partigiani, della resistenza e della liberazione dal nazifascismo ci accompagna ed è ancora viva e presente nella nostra città e nel nostro paese.
E allora il 25 aprile diventa come ogni anno l’occasione per scendere in piazza tutte e tutti insieme, i partigiani di ieri e gli antifascisti di oggi, per festeggiare il 25 Aprile delle Resistenze!

Dopo il 19 Marzo, il 9 Aprile. Ancora insieme per l’autogoverno! Affollata Assemblea a ESC! Acqua, servizi pubblici essenziali, beni comuni, trasporto urbano, condizione delle periferie, l’uso comune del patrimonio pubblico, lotta contro la speculazione.

Venerdì 1 Aprile, a Esc, la campagna “Roma Non Si Vende” si è ritrovata nuovamente a discutere in un’affollata assemblea, dopo la grande manifestazione del 19 marzo. La discussione ha preso le mosse da una valutazione condivisa di quella giornata. Senza fare il resoconto stenografico dei tanti, e stimolanti, interventi, possiamo forse riassumere questa valutazione condivisa attraverso le parole di un filosofo: «Un po’ di possibile, sennò soffoco». Dopo il 19 Marzo a Roma si respira finalmente una nuova aria. Nonostante l’oscuramento mediatico, in un paese in cui la stampa è ancora più asservita al potere oggi che ai tempi del berlusconismo, una campagna sociale e territoriale ha permesso la costruzione di un corteo imponente, nella piena autonomia e indipendenza dai partiti e dai codici della campagna elettorale. Un corteo che ha esibito sulla scena pubblica della città una convergenza potenziale, e da consolidare nel tempo, tra dimensione territoriale e vertenze sociali.

MERCOLEDÌ' 6 Aprile ATTIVO del CIRCOLO P.R.C. “Valerio Panzironi” RIUNIONE nella sede del nostro Circolo in via Lorenzo LITTA al Lotto 25 a Primavalle dietro Piazza Capecelatro alle ore 19 (le sette di sera)

CIRCOLO territoriale PRC "VALERIO PANZIRONI" MUNICIPIO ROMA 14 Care compagne e cari compagni, è indetto un attivo degli iscritti al Circolo ci vediamo il prossimo MERCOLEDI' 6 APRILE, dalle ore 19.00 alle ore 21.30, al Circolo PANZIRONI in via Lorenzo Litta, sul seguente O.d.g.:

1. Tesseramento al PRC 2016;

2. Racconti Resistenti: 25 Aprile in piazza San Zaccaria Papa per il KURDISTAN;

3. Referendum anti-trivelle del 17 Aprile: VOTA SI (la vittoria del Sì comporterebbe, in caso di raggiungimento del quorum, che nessun giacimento che si trovi in mare ed entro le 12 miglia dalla costa possa continuare le operazioni una volta superato il termine di durata della concessione).

4. Elezioni nel Municipio 14: confronto e proposte;

5. Varie ed eventuali.

Invitiamo tutte/i alla partecipazione ed alla consegna delle tessere fatte.

Saluti a pugno chiuso.    Il Segretario del Circolo - Giacomo Franco

 

Roma non si vende! Sabato ventimila in piazza. Roma non si vende, la “città bassa” rivendica l’autogoverno.

Roma non si vende. Movimenti sociali, maestre, bambini, comitati, più di ventimila in piazza. «Le politiche del debito vogliono cancellare la politica. Per noi non è così, la politica si fa per le strade. Doveva essere un corteo capace di parlare alla città, ma alla fine ieri pomeriggio è stata la città stessa a prendere parola in un frizzante pomeriggio primaverile. Il cartello «Roma non si vende» aveva dato appuntamento alle ore 16 a Piazza Vittorio, cuore multietnico di Roma.

La piazza è tappezzata di manifesti che inneggiano ironicamente a Tonelli Sindaco, il curatore del blog Roma Fa Schifo che proprio nei giorni scorsi aveva aperto una sterile polemica contro il corteo, definito creativamente «pro-Mafia Capitale»: una mossa astuta, un fake che ha ridicolizzato un personaggio preso troppo sul serio alle latitudini più alte del governo cittadino.

Partecipiamo al referendum sulle trivellazioni offshore del prossimo 17 aprile, quando si potrà democraticamente giudicare la strategia energetica del governo ed esprimersi per la tutela dei nostri mari e del futuro dell’Italia intera. Votiamo SI!

Votiamo SI! Eliminiamo le Trivelle dai mari italiani. La domanda che si troverà stampata sulle schede è "Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c'è ancora gas o petrolio?" Dunque chi vuole - in prospettiva - eliminare le trivelle dai mari italiani deve votare sì, chi vuole che le trivelle restino senza una scadenza deve votare no. Il 17 aprile gli italiani hanno la possibilità di fermare le piattaforme più vicine alle nostre coste. Producono solo il 3 per cento del gas di cui l’Italia ha bisogno, e lo 0,8 per cento del nostro consumo annuo di petrolio. Generano un gettito di royalties modestissimo, impiegano poche decine di persone. Ma inquinano, e molto. Come dimostra il rapporto “Trivelle Fuorilegge”, che evidenzia concentrazioni preoccupanti di sostanze tossiche e cancerogene nei fondali vicini alle piattaforme e nelle cozze che ci crescono sopra.

Anche i Comunisti di Primavalle aderiscono alla rete Stop TTIP Italia e partecipano alla campagna “Fuori il TTIP dalla mia città”. Firma la petizione online!

Firma la petizione online http://www.progressi.org/fuorittip e diffondila ai tuoi contatti per dire ai sindaci e ai parlamentari di opporsi al trattato.
Il TTIP è concepito per favorire le multinazionali, soprattutto americane, interessate a conquistare il mercato europeo, a danno delle piccole imprese e dei nostri posti di lavoro. Per eliminare ogni barriera al commercio, l'accordo abbasserà le regole e gli standard di qualità, specialmente per il cibo e per l’ambiente, mettendo a rischio anche la nostra salute.
L'obiettivo del governo americano e della Commissione europea è concludere le trattative entro l'estate e per questo motivo ci siamo mobilitando. Oltre alla petizione, infatti, stiamo organizzando una grande manifestazione nazionale a Roma, il 7 maggio 2016 Manifestazione nazionale Stop TTIP
Partecipa anche tu, gira questa email ai tuoi contatti e aiutaci a difendere il nostro territorio dalla speculazione dei grandi poteri economici e finanziari globali.
Grazie.

Venerdì 18 Marzo Incontro dibattito dalle ore 18 (le sei di sera) presso la sede del nostro Circolo Territoriale del PRC di Primavalle (Municipio 14) “Valerio Panzironi” in Via Lorenzo Litta (dietro a Piazza Capecelatro)

Venerdì 18 Marzo Incontro dibattito dalle ore 18 (le sei di sera) presso la sede del nostro Circolo Territoriale del PRC di Primavalle (Municipio 14) “Valerio Panzironi” in Via Lorenzo Litta (dietro a Piazza Capecelatro) per parlare della Roma Capitale del Commissario Tronca che vuole poter: Smantellare i Servizi Sociali - Svendere la Città ai privati – Licenziare i Lavoratori – Rendere la Città e noi tutti schiavi del debito –Introdurrà Giacomo FRANCO Segretario del Circolo. Interventi di: Paolo BERDINI, Marco BERSANI, Roberto MARTELLI, Armando MORGIA, Claudio ORTALE, Gianni TROIANI, Tiziana ULERI, Claudio URSELLA. Alle 21 (le nove di sera) al Circolo CENA e PIZZA ROSSA per il TESSERAMENTO 2016 a RIFONDAZIONE COMUNISTA

A Roma, il 19 marzo e anche dopo (Il 19 marzo a Roma, nell’analisi di Francesco Brancaccio, è una tappa importante per opporsi alle forme di corruzione e di saccheggio del pubblico che preparano il terreno alla sua privatizzazione).

 Anche le città, come gli Stati, possono fallire. Il governo commissariale della capitale segna il passaggio dalla politique alla police (nota1), alla pura esecuzione di provvedimenti e decisioni sottratte alla partecipazione dei cittadini e alla sfera democratica. È una mutazione non emergenziale né temporanea, già sperimentata su governi nazionali, che ora si tenta di imporre nelle città, dove le forme di corruzione e di saccheggio del pubblico preparano il terreno alla sua privatizzazione. Per opporsi a quella devastante mutazione, si sta discutendo una Carta di Roma Comune. Serve a immaginare un processo che non resti intrappolato nell’eterna querelle sulla proprietà ma guardi a un uso sostanziale e diverso dei beni, sottoposto a processi di autogoverno e autogestione del bene stesso.

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