Air France, toccherebbe piuttosto ai lavoratori denunciare la compagnia per violenza aggravata! (pubblichiamo anche noi il Comunicato del NPA-Nouveau Parti Anticapitaliste)

Si è svolto, come sappiamo, il Comitato Centrale d’azienda (l’organo esecutivo del consiglio d’amministrazione, ndt) di Air France. Rispondendo all’appello del coordinamento intersindacale, più di un migliaio di lavoratori, personale di terra e di volo, parecchi in uniforme, manifestavano davanti alla sede della compagnia aerea per protestare contro il piano della direzione, basato sulla soppressione di 2.900 posti di lavoro, con il pretesto dell’ “intransigenza” del sindacato dei piloti. I manifestanti hanno divelto i cancelli dell’edificio e hanno occupato i locali. Rapidamente, il presidente di Air France, Frédéric Gagey, e il suo braccio destro sono riusciti a scappare. Il direttore delle Risorse umane, Xavier Broseta, e il responsabile delle linee intercontinentali, Pierre Plissonnier, sono stati contestati e spintonati dai lavoratori esasperati.

Corbyn, le elezioni in Grecia e noi? (di Renato Caputo http://www.lacittafutura.it Giornale Comunista)

La magnifica sorpresa della grande affermazione di Corbyn e di Syriza offrono un terreno più avanzato alle forze comuniste. Si apre una reale possibilità di mettere in discussione da sinistra l’Unione europea. D’altra parte non sfruttare in modo adeguato la fiducia data dalle masse a forze che rappresentano un’opposizione di sinistra potrebbe comportare un’enorme delusione. In tale delicato frangente quale ruolo può giocare la sinistra di classe in Italia?   di Renato Caputo  http://www.lacittafutura.it/mondo/europa/corbyn-le-elezioni-in-grecia-e-noi.html

 

2 OTTOBRE ORE 17 davanti AL COLOSSEO - ROMA NON È IN VENDITA, ROMA CITTÀ APERTA -Rifondazione in Piazza- Lo squarcio di luce che l’inchiesta Mafia Capitale aveva aperto sul sistema di governo della città si sta rapidamente spegnendo.

Lo squarcio di luce che l’inchiesta Mafia Capitale aveva aperto sul sistema di governo della città si sta rapidamente spegnendo. Senza pubblicare la relazione prefettizia sulla vicenda, si è passati a mettere sotto controllo prefettizio l’Amministrazione, in modo da garantire la spedita prosecuzione dei piani di privatizzazione ed il commissariamento delle libertà democratiche.

Roma città aperta: il 2 Ottobre “NO al commissariamento della Città” VENERDI 2 OTTOBRE ORE 17 COLOSSEO (di Claudio Bellumori) "Non vogliamo la vendita spudorata della Capitale". La marcia dal Colosseo alla prefettura.

“Vogliamo che Roma resti una città aperta, vogliamo fermare la sua vendita spudorata, non vogliamo una democrazia commissariata”. L’annuncio campeggia sui social network. E poi gli striscioni (altezza Arco di Travertino, Verano e via de Lollis) come “no al commissariamento” e “contro Marino e Gabrielli”. Venerdì 2 ottobre è prevista la manifestazione per salvare una città che, dopo Mafia Capitale, “si sta rapidamente spegnendo”. Dal Colosseo alla prefettura, una marcia in programma alle 17 che tocca varie problematiche: trasporti, rifiuti, piani di zona. “Senza pubblicare la relazione prefettizia sulla vicenda, si è passati a mettere sotto controllo prefettizio l’Amministrazione” è quanto scritto sulla pagina Facebook della Confederazione sociale Usb.

10 riflessioni a caldo sulle elezioni greche!

(https://www.facebook.com/notes/autoconvocati-prc/10-riflessioni-a-caldo-...) 1. In Grecia cresce l'astensionismo dell'8% (con il dato più basso dalle elezioni del 1946) soprattutto tra i giovani che sono quelli che in questi anni hanno affollato le piazze anti-Troika. Tra i disoccupati, inoltre, pare che i risultati siano questi: http://www.zerohedge.com/news/2015-09-20/greece-votes-syriza-set-win-neo-nazis-top-among-unemployed. Ossia il 16.6% ha votato i neo-nazisti di Alba Dorata, il 15.8% Unità Popolare, il 14.5% KKE e e il 12.9% Syriza.

http://www.lacittafutura.it -Giornale Comunista- Competitività. Una copertura ideologica per un attacco di classe. (di Carmine Tomeo)


"L’Italia deve tornare a competere”. Una affermazione che industriali e capi di governo in questi anni continuano a mettere un po’ ovunque. Come si fa in cucina per il prezzemolo; più o meno come fa la sinistra con il suo “facciamo come…”. Fa scena, mette d’accordo (più o meno) tutti o comunque tanti. Poi ci si chiede: come? Come tornare a competere? La risposta in questi giorni viene dal presidente di Confindustria, Squinzi.  di Carmine Tomeo  http://www.lacittafutura.it

Come si consuma l'attacco alla pubblica amministrazione di Federico Giusti


Nella strategia liberista di attacco ai servizi pubblici ed alla pubblica amministrazione portata avanti con l’obiettivo di favorire le privatizzazioni, la demonizzazione mediatica dei lavoratori pubblici gioca un ruolo centrale per assicurarsi un adeguato consenso popolare. La realtà invece è: un contratto fermo da oltre 6 anni con perdita media di salario reale pari a 6.500 euro pro-capite e la stragrande maggioranza che percepisce un trattamento inferiore alla media europea.   di Federico Giusti  continua su: http://www.lacittafutura.it/dibattito/come-si-consuma-l-attacco-alla-pubblica-amministrazione.html

Ugo Boghetta (Prc): “L’Ue è irriformabile, Syriza ha sbagliato” (di Redazione Rete dei Comunisti tratto da:http://www.retedeicomunisti.org)

Incontriamo il compagno Ugo Boghetta, membro del Comitato Politico Nazionale del PRC, per una chiacchierata a proposito delle conseguenze  politiche - in Europa ma, soprattutto in Italia - della recente vicenda greca e dei suoi esiti complessivi. 

("RdC") Abbiamo letto il tuo intervento in merito alla discussione tenutosi nella direzione nazionale del partito dove muovi delle critiche all’operato del governo greco, in relazione a come ha gestito la cosiddetta trattativa con la troika fino alla stipula del pesante Terzo Memorandum, ed alle modalità con cui il tuo partito ha affrontato questo dibattito che, come è noto, non è un mero passaggio ordinario della crisi greca e degli assetti dell’Unione Europea.

Puoi riassumerci il senso delle tue critiche e se queste sono state recepite o, almeno, poste alla discussione?

Venerdì 18 Settembre a partire dalle ore 17,30 PRESIDIO in Piazza S.S. Apostoli, in prossimità degli Uffici della Commissione Europea

come firmatari e firmatarie romani/e dell’appello in solidarietà al popolo greco e alle forze sociali e politiche che si oppongono al nuovo memorandum (che riproduciamo qui sotto), abbiamo indetto un:

PRESIDIO in prossimità degli uffici della Commissione Europea in Piazza Santi Apostoli venerdì 18 a partire dalle ore 17,30 con queste parole d’ordine...

JEREMY CORBYN, IL LEADER CHE NON TI ASPETTI (di Norberto Fragiacomo)

L’ultimo laburista del ‘900 vince clamorosamente  le primarie di partito: forse non ce la farà a cambiare la Gran Bretagna e l’Europa, ma impersona la voglia di giustizia sociale e di eguaglianza espressa soprattutto (sorpresa!) dai più giovani.

COMUNISTI E SINISTRA ALTERNATIVA

Al contrario di quello che ci si vuole far credere, l'unico dibattito a sinistra del PD non è quello asfittico della "costituente della sinistra" con Civati e Vendola che mirano a rilanciare un soggetto arcobaleno per un nuovo centrosinistra basato su una prospettiva social-liberista e di flexsecurity del tutto compatibile con la gestione capitalistica della crisi (e con l'austerità stessa).

La crisi del capitalismo, il ricatto del debito, il cappio dei vincoli di Maastricht si sono manifestati con tutto il loro peso nella crisi greca e di Syriza. Questo fatto non parla solo delle vicende elleniche, ma ha posto i comunisti e la sinistra di classe tutta di fronte a un bivio in cui scegliere la strada in cui stare dentro il conflitto politico e sociale in atto: alternanza di governo o alternativa di sistema. Tertium non datur. Sono le classi dominanti a determinarlo visti i rapporti di forza a loro pienamente favorevoli.

"Per un cambio di linea e di gruppo dirigente nel PRC" (di Daniele Maffione)

Un gruppo di quadri del PRC chiede a gran voce un cambio di linea e di gruppo dirigente del Partito (anche con un congresso anticipato) lanciando un appello sottoscritto da centinaia di militanti. I ripetuti fallimenti e ondeggiamenti di linea stanno portando all’esasperazione e alla sfiducia di quel che resta di un Partito che da troppi anni ha abbandonato i principi fondamentali sui quali era nato cioè la rifondazione del comunismo. La mancanza di visione strategica di ampio respiro dell’attuale dirigenza, ormai subalterna alla logica dell’opportunismo elettoralistico, mette a serio rischio il Partito e con esso la possibilità di avere una organizzazione comunista in italia per i prossimi decenni. http://www.lacittafutura.it.

Sabato 19 Settembre ore 17,30 a Roma in Piazza Don Bosco Municipio VII (ex X) dibattito sul Mondo del Lavoro e dei Servizi Pubblici

Se i potenti hanno paura dei comunisti ci deve essere un motivo: forse perché vogliamo lavoro per tutti, una scuola pubblica che funzioni, case accessibili a tutti e servizi pubblici efficienti. Per informare i cittadini sulle bugie che raccontano tramite una stampa asservita al potere e per dare voce alle vertenze

LA LINEA FERRERO FA SCOMPARIRE RIFONDAZIONE. (di Giuanluigi Pegolo del Comitato Politico Nazionale del PRC)

Nell’ultima direzione nazionale, il segretario di Rifondazione Comunista ha riesumato la categoria degli “stalinisti” per stigmatizzare posizioni politiche contrarie a quelle che egli sostiene. Una caduta di stile che certamente rivela un forte nervosismo. In effetti, il compagno Ferrero qualche ragione di preoccupazione ce l’ha per come stanno andando le cose, ma non perché la sua direzione sia minacciata da orde di stalinisti, quanto per il fatto che la linea che da mesi sostiene si rivela ogni giorno che passa sempre più lacunosa e certamente non all’altezza delle necessità. Non mi interessa, in questo intervento, replicare alle esternazioni del segretario con una simmetrica polemica astiosa. Credo sia un esercizio abbastanza sterile.

Santiago del Cile ore 8,45 dell’11 Settembre 1973 il Presidente del Cile Salvador Allende parla a radio Magallanes.

"La situazione è critica, siamo in presenza di un colpo di Stato che vede coinvolta la maggioranza delle Forze Armate. In questo momento infausto voglio ricordarvi alcune delle mie parole pronunciate nell'anno 1971, ve lo dico con calma, con assoluta tranquillità, io non ho la stoffa dell'apostolo né del messia. Non mi sento un martire, sono un lottatore sociale che tiene fede al compito che il popolo gli ha dato. Ma stiano sicuri coloro che vogliono far regredire la storia e disconoscere la volontà maggioritaria del Cile; pur non essendo un martire, non retrocederò di un passo. Che lo sappiano, che lo sentano, che se lo mettano in testa: lascerò la Moneda nel momento in cui porterò a termine il mandato che il popolo mi ha dato, difenderò questa rivoluzione cilena e difenderò il Governo perché è il mandato che il popolo mi ha affidato. Non ho alternative.

L'unico straniero è il capitalismo. Perché la Germania accoglie i rifugiati siriani? Fissiamo alcuni punti fermi. (di Karim da: http://www.inventati.org/cortocircuito)

1. La Siria era un paese industrializzato con una numerosa classe media. Come da noi in Italia, buona parte di questa classe media si è sviluppata nel corso del terzo ciclo di accumulazione capitalistica (dopo la seconda guerra mondiale).
2. Ogni volta che avvengono grandi fenomeni migratori, i paesi di arrivo discretizzano gli immigrati di qualità dagli altri. E’ sempre stato così. Prima di accettare un rifugiato occorre verificare se è di classe A o di classe B, ovvero se è skilled o unskilled volendo recuperare il gergo che si usava negli USA quando erano gli italiani a emigrare. Occorre, oltretutto, scartare quelli in cattiva salute, e quelli più deboli in genere.

Scuola che fare? O meglio, cosa continuare a fare. (di Fidalba Zini http://www.lacittafutura.it)

Dopo la grande mobilitazione della scuola dello scorso anno si prova a fare un bilancio cercando anche di delineare le prospettive future. La lotta per la scuola pubblica, è certo, deve continuare, perché la lotta per la scuola è una lotta che va al di là della scuola stessa e dei suoi lavoratori.  continua su: http://www.lacittafutura.it/italia/universita-e-scuola/scuola-che-fareo-meglio-cosa-continuare-a-fare.html 

Docenti precari

 

Jobs Act, lavoro sotto stato di polizia (di Sergio Bellavita, da sindacatounaltracosa.org)

Renzi ha tirato dritto.

Nessun compromesso o limitazione al libero spionaggio dei lavoratori e delle lavoratrici da parte delle imprese. Il governo ha mantenuto il vergognoso impianto iniziale della legge delega chiamata Jobs Act. Con buona pace della presunta continuità del contrasto della Cgil deciso da Camusso e Landini nel proseguo parlamentare della legge delega contro cui sono stati chiamati a scioperare i lavoratori lo scorso 12 dicembre 2014.

Renzi e Poletti hanno potuto operare persino indisturbati nell’opera di distruzione dello statuto dei diritti dei lavoratori. Una ridicola opposizione parlamentare e un’inesistente opposizione sociale hanno lasciato via libera ad un governo privo di risultati concreti, se si eccettua un modestissimo segno più sul Pil dopo anni di crollo verticale. Il paese continua ad essere più povero, più precario.

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