Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Roma - Alle compagne e ai compagni della Federazione di Roma del PRC

Care compagne e cari compagni, il risultato elettorale è sicuramente molto deludente. All'insuccesso della nostra lista fanno da specchio l'affermazione del Movimento 5 Stelle e la preoccupante avanzata dei fascioleghisti di Salvini che ormai contendono il campo della destra estrema alla stessa Casapuond. II vento di destra che da tempo spira nel nostro Paese si va facendo sempre più forte. Su tutto questo, così come sulla crisi verticale del PD e del centrosinistra in tutte le sue versioni, sul risultato romano e sulle prospettive, avremo modo di discutere approfonditamente nel Comitato Politico Federale che terremo nei primi giorni della settimana prossima. Rivolgo ai Circoli la sollecitazione a tenere analoghe riunioni nei prossimi giorni e, a tal fine, allego il documento varato all'unanimità dalla Direzione Nazionale. Vi riporto qui di seguito il comunicato del Segretario nazionale, Maurizio Acerbo, e mi unisco ai ringraziamenti per lo straordinario lavoro svolto da tutte e tutti voi. Vito Meloni Segretario della Federazione di Roma PRC-SE

«Oggi milioni di italiani sono felici per avere travolto una classe dirigente arrogante. La sconfitta del Partito Democratico di Renzi e più in generale della classe dirigente del centrosinistra e dello stesso Berlusconi è certamente un fatto positivo. Che i responsabili di politiche antipopolari che si preparavano al governo di “larghe intese” escano fortemente ridimensionati non può che farci piacere. Noi però non possiamo gioire. L’orrenda propaganda xenofoba della Lega ha sfondato anche perché si è potuta presentare come sociale e popolare grazie a un PD forsennatamente neoliberista. Purtroppo non è stata un nuova sinistra radicale a incarnare il desiderio di rottura ma un partito come il Movimento 5 Stelle, che è stato percepito come lo strumento più efficace per farla finita con i responsabili della crisi sociale che vive il nostro paese. Anche se ha raccolto tanti voti di sinistra, il M5S ha tenuto su temi fondamentali come l’immigrazione un profilo ambiguo e a volte simile a quello dei leghisti. In assenza di una proposta di sinistra forte e di rottura col passato, il malcontento non poteva che andare in altre direzioni. Il risultato di LeU conferma che avevamo ragione quando dicevamo che solo una sinistra nuova e radicale poteva chiamare a raccolta i giustamente delusi e arrabbiati. Non potevano essere i leader del centrosinistra defenestrati da Renzi i campioni della rinascita della sinistra. Lo abbiamo ripetuto in tutte le lingue inascoltati.

Con Potere al popolo abbiamo fatto una scelta etica e politica coraggiosa e che sapevamo difficilissima. Non possiamo nasconderci che il risultato elettorale è insoddisfacente ma il patrimonio di energie militanti che si è riaggregato e che ha consentito in due mesi una campagna senza soldi e nella quasi totale invisibilità mediatica è un potenziale importante. L’entusiasmo e la partecipazione che il progetto ha suscitato avevano creato aspettative forse eccessive, considerato che milioni di persone neanche hanno potuto conoscere la nostra lista. Il movimento che abbiamo contribuito a creare è solo un primo passo.

Grazie a tutte le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista per aver lavorato con grande impegno per tenere aperta una speranza in questo paese. Non ci lasceremo demoralizzare: lavoriamo già da oggi per il rilancio di Rifondazione Comunista e del progetto di Potere al popolo. Il fallimento delle politiche neoliberiste produce instabilità e imbarbarimento della società. E richiede da parte nostra senso di responsabilità: dobbiamo lavorare senza autoreferenzialità e con umiltà, per costruire un'alternativa di sinistra radicale e popolare».

5 marzo 2018