"Senza una idea alternativa d'Europa non si va da nessuna parte". (Pubblichiamo volentieri anche noi la risposta di Boghetta a Ferrero sulla Grecia)

Questo che segue è il post su Facebook di Ugo Boghetta, già parlamentare del Prc, sul dibattito che si è aperto dopo il confronto con l'Eurogruppo di Tsipras e Varoufakis.  "Credo abbia ragione Ferrero quando critica tutti quelli che danno i voti a Tsipras come nei bar si commentano le partite al lunedì. C'è anche di peggio. In buona parte siamo un sinistra masochista: godiamo solo quando perdiamo. Credo anch'io che Syriza abbia fatto ciò che poteva: cioè prendere tempo. Qualsiasi cambiamento ha bisogno di tempo... Non ci sono ricette miracolistiche. Quindi Syriza ha bisogno di tutta la nostra solidarietà e mobilitazione e non solo di commenti. Quello che ottiene o non riesce ad ottenere Syriza ci riguarda tutti. Questo prescinde se si è per uscire dall'euro o rimanervi ingabbiati dentro. Detto degli allenatori da bar, va anche detto degli allenatori con non cambiano mai gioco anche se perdono sempre. Già perché è un allenatore da bar anche chi commenta positivamente le partite degli altri (Syriza) ma non sa mai giocare la propria. Questa è la sinistra italiana:. Sinistra che oggi ha trovato un'altra foglia dietro cui nascondersi. Solidarizzare con Syriza non significa affatto non poter avere un'altra idea dell'Europa.
Se valutiamo quanto accade nel rapporto fra Unione e Syriza c'è di che riflettere, e molto.
Davvero si può pensare che i paesi debbano sempre sotto scacco, non poter pensare a politiche autonome, non avere gli strumenti per praticarle? Davvero è ipotizzabile un alternativa sociale e democratica dentro all'Europa di Maastricht ed in queste condizioni e modalità? Davvero Maastricht è qualcosa di neutro di cui basta cambiarne le politiche? Davvero il protagonismo di massa può dispiegarsi con tutta la forza necessaria dentro a strettoie e esami continui da parte di Finanza, BCE, Germania. In Germania si vota sull'accordo con la Grecia!!!!
Questa è la solita idea socialdemocratica di cambiare le cose dall'interno! Senza un'idea alternativa d'Europa, di società, di percorso, per quanto tortuoso possa essere, non si va da nessuna parte.
È l'eterna illusione riformista. C'è un momento che la rottura è necessaria oppure si torna indietro. Dovremmo saperlo, oppure siamo tutti allenatori e giocatori rincoglioniti! Spero Syriza lo sappia".