Giustizia & Impunità. Maledetti! Sull'Eternit e sulle 2000 vittime la falce della prescrizione all’italiana. Colpo di spugna del PG Iacoviello a un passo dalla sentenza definitiva in Cassazione sulle vittime dell'amianto, "anche se l'imputato è colpevole"

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A che serve il diritto senza giustizia? Se così fosse, si annulli la Cassazione…
La richiesta di annullamento della sentenza di condanna a 18 anni a carico del proprietario
dell’Eternit, Stephan Schmidheiny, da parte del P.G. della Cassazione, Francesco Iacoviello, è stata
un duro colpo per le vittime dell’amianto, perché se fosse accolta avrebbe conseguenze gravissime
per la giustizia. Annullare quel processo iniziato cinque anni or sono, con grandi sacrifici da parte
dei familiari, avrebbe una ricaduta negativa sui futuri processi e al giudizio del mondo sarebbe
l’esatta conferma di ciò che l’amianto e la sua storia hanno rappresentato per più di un secolo: una
minoranza di ricchi e potenti può compiere una strage di innocenti, tanto resterà impunita. Un
esempio terrificante di ciò che ha rappresentato questo sistema di sfruttamento per milioni di
lavoratori che si possono far ammalare e possono anche morire a distanza di anni, vi possono essere
pesanti ricadute sull’ambiente di vita, conseguenze negative per generazioni intere, tanto il reato
non esiste.
Ci chiediamo se, per le motivazioni addotte dal PG, secondo il quale è stato un errore contestare il
reato di disastro perché, a suo parere, questo tipo di accusa non è sostenuto dal diritto, se il diritto
non esiste in funzione della giustizia umana e per la società di uomini e donne e per la pacifica
convivenza, allora a che serve? Oppure esiste in funzione di una classe e per il mantenimento in vita
dei tribunali, in questo caso della Cassazione, in funzione di quella stessa classe?
Ci chiediamo poi se i due gradi di giudizio non siano più che sufficienti a celebrare un processo,
come accade in tutto il mondo e non sia piuttosto il caso di pensare seriamente all’annullamento
della Cassazione. Potremmo risparmiare un bel po’ e magari destinare quei fondi alla bonifica dei
territori, amianto compreso.
Vogliamo ancora credere che trionfi la giustizia e che il 26 p.v., giorno della sentenza, seppellendo
il passato, non si faccia morire anche il futuro.

La Presidente  dott.ssa Anna Maria Virgili
Comitato Esposti Amianto Lazio – associazione di volontariato Via del Cottanello, 2 A – 00158 Roma
T. 3479612067 - e-mail: espostiamianto@gmail.com; anna-virgili@virgilio.it; www.amiantolazio.it