CITTA' METROPOLITANA MA CON QUALI RISORSE? Venerdì prossimo in tutta Italia ci sarà lo sciopero generale nazionale di 24 ore in tutto il lavoro pubblico e privato tra i temi centrali c’è anche la lotta dei lavoratori della pubblica amministrazione.

Nel pomeriggio di Martedì 21 ottobre, si è tenuta la seduta di insediamento del Consiglio metropolitano della Città metropolitana di Roma Capitale, che si è svolta presso l’Aula Consiliare “Giorgio Fregosi”, a Palazzo Valentini, in via IV Novembre 119/a. si è dunque insediato il Consiglio Metropolitano, presente il sindaco Marino che ha presieduto la seduta. Oltre ai saluti e agli auspici di rito il primo cittadino e diversi consiglieri del PD, nei loro interventi, hanno parlato di grande sfida da affrontare, dell'importanza che avrà il nuovo Ente, e qualcuno addirittura si è paragonato ai padri costituenti. Tutte belle parole, ma la domanda sorge spontanea... questi signori sanno di cosa parlano? Conoscono bene le intenzioni del loro leader Renzi? A noi pare proprio di no, perché il presidente del Consiglio ("er Cazzaro Renzi") ha annunciato un taglio di 1 miliardo alle Province previsto dalla nuova Legge di stabilità, che sommato ai precedenti porta ad un totale di 1 miliardo e 500 milioni tagliati ai bilanci provinciali. Andando avanti di questo passo, l'imminente Città Metropolitana rischia di nascere zoppa, senza poter assicurare i servizi di base ai cittadini, come l'edilizia scolastica e la manutenzione sui migliaia di km di strade. Ma la cosa più preoccupante sono i livelli occupazionali e salariali che non potranno essere garantiti e mantenuti. L'Unione Sindacale di Base non ci sta, se la legge di stabilità verrà approvata e non saranno previste nuove entrate per le Città Metropolitane, i nostri posti di lavoro saranno a rischio FERMIAMOLI... VIENI CON NOI IN PIAZZA VENERDI' 24 OTTOBRE. Venerdì prossimo in tutta Italia ci sarà lo sciopero generale nazionale di 24 ore in tutto il lavoro pubblico e privato, per il quale sono previste numerose manifestazioni territoriali in tutte le regioni. Lo sciopero è stato indetto dall’USB, dall’Or.S.A. e dal Cib Unicobas, per opporsi al jobs act e alle politiche  dettate dalla troika europea al governo Renzi sul lavoro. Ma tra i temi centrali c’è anche la lotta dei lavoratori della pubblica amministrazione contro il blocco dei contratti nel pubblico impiego; per l’occupazione e in difesa dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori.