Memoria

Per non dimenticare: Roma 29 gennaio 1944 - I fascisti assassinano lo studente Massimo Gizzio.

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Dopo la costituzione il 6 gennaio 1944 del Comitato Studentesco di Agitazione, anche gli studenti delle scuole superiori e gli universitari romani iniziarono  a mobilitarsi contro gli occupanti nazifascisti. Per tutto i mesi di gennaio e febbraio il Comitato, formato da Giorgio Candeloro (Pd’A), Ignazio Ughi (DC), Pasquale Dabbiero (PCI), Gaetano Gabriele (Cattolici comunisti), organizzò scioperi nei Licei Visconti, Dante Alighieri,  Virgilio, Apollinare. Tasso.


Il 17 gennaio in occasione dell’apertura dell’anno accademico, il Comitato organizzò una manifestazione davanti al Policlinico con la richiesta di sospendere i corsi di laurea. Gli studenti stracciarono i registri e percossero i fascisti di guardia  mentre Maurizio Ferrara incitava i colleghi alla ribellione. Poi si formò un corteo.


Il 24 l'agitazione degli studenti costrinse il Preside di Architettura ad interrompere le lezioni.

28 gennaio 2014. E' morto Pete Seeger, grande folk singer statunitense, comunista, amico e prosecutore dell'opera di Woody Guthrie.

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È morto a New York a 94 anni. Era stato uno dei principali autori della riscoperta del blues e della musica popolare americana. Attivista politico e ecologista, negli anni Cinquanta era finito nelle liste del maccartismo. Addio a Pete Seeger, l'uomo che ha spinto il folk nel cuore dell'America (e di Bob Dylan e di Springsteen). Era nato nello Stato di New York nel 1919 da padre musicologo e madre violinista, Pete Seeger è stato uno delle figure di riferimento del folk americano. Se n'è andato a 94 anni dopo una vita e una carriera che sono diventate patrimonio della cultura americana. Le tradizioni rurali e l'impegno civile erano i temi presenti nelle sue canzoni. Insieme a Woody Guthrie, Seeger ha ispirato più generazioni di musicisti, in primis Bob Dylan e Bruce Springsteen. Pete era un grande musicista che amava la musica e amava il suo popolo e che amava usare la musica per fare battaglia politica a favore del suo popolo.

Anche i Comunisti di Primavalle celebrano oggi, 27 Gennaio, il Giorno della Memoria. Se qualcosa salverà l’umanità sarà il ricordo. Il ricordo del male potrà servire da scudo protettivo contro il male. (Elie Wiesel, Premio Nobel per la Pace)

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Rasati a zero, scorticati con rasoi senza filo fin nelle parti intime, disinfettati con prodotti urticanti e lavati nel peggiore dei modi con acqua bollente alternata alla gelata, ai prigionieri arrivati nei campi di sterminio, venivano poi dati i logori panni del campo, costituiti da specie di "pigiami" a strisce grige scure e chiare o abiti riciclati con grandi toppe visibili tolti ai deportati prima di loro. Pesanti e spaiati zoccoli di legno completavano la "divisa". Poi i detenuti ricevevano un numero progressivo che veniva tatuato loro sull'avambraccio sinistro. Seguiva la registrazione del numero compilando una scheda con i dati personali (Häftlings-Personal-Karte) e con l'indirizzo dei familiari più prossimi. I neo entrati venivano avvisati che d'ora in avanti non sarebbero più stati chiamati per nome ma diventavano solo dei "pezzi" (Stücke) numerati, un numero che erano obbligati imparare a memoria in tedesco, sia a pronunciare che a riconoscere quando si veniva chiamati.

Per non dimenticare: ebrei e partigiani. Tra il 25 ed il 26 Gennaio 1944

Tra il 25 ed il 26 gennaio i  partigiani di Poggio Mirteto provocarono una interruzione della linea ferroviaria Roma-Orte. Il  26 gennaio ai  Castelli una squadra di patrioti, al comando di Pino Levi Cavaglione (1),  lanciò chiodi a quattro punte sparando contro una autocolonna tedesca. Nel corso dello scontro Marco Moscati 24 anni, ebreo romano, commerciante ambulante entrato nella resistenza, salvò la vita al partigiano Vittorio Alinari di Albano, ferito al femore. Catturato nel marzo Moscati sarà fucilato alle fosse Ardeatine e per ben 67 anni il suo corpo rimase sconosciuto finché, grazie alle tecnologie della genetica, il DNA del fratello permise di arrivare al suo  riconoscimento ufficiale. Tra il 20 ed il 26 gennaio la polizia fascista ed i nazisti arrestarono, tra i tanti Carlo Zaccaglini e Mario Magri (2).

Settant’anni fa, alle ore 2,45 del 22 gennaio 1944 gli Alleati sbarcarono ad Anzio, per aggirare la linea di difesa tedesca Gustav, che poco più a sud, all’altezza di Cassino, bloccava l’avanzata degli Alleati e per liberare Roma.

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La popolazione romana era provata dopo oltre quattro mesi di occupazione: la fame, il freddo, il coprifuoco dalle ore 17.00 all’alba. I bombardamenti nel solo mese di gennaio avevano colpito Cinecittà, il Quadraro, piazza Bologna, Porta Maggiore, Centocelle, Borgata Gordiani, Casal Bertone, la Maranella, Tor Pignattara, Pigneto, Acqua Bullicante. La resistenza, preavvertita, si mobilitò in quei giorni: neutralizzando le mine poste dai tedeschi sotto i ponti, con attacchi e attentati a  palazzo Wedekin, in piazza Colonna, sede del comando fascista, in via Cavour, all’Arco di Travertino, sull’Appia, sulla Casilina e sulla Tuscolana, a via degli Angeli,  in via Francesco Baracca, San Giovanni, a piazza Fiume, alle Capannelle, a piazza Vittorio. Maria Teresa Regard, dei GAP Centrali, fece esplodere un ordigno nel posto di ristoro tedesco alla stazione Termini, provocando una ventina di morti e molti feriti.

22 Gennaio 2014. E' morto il regista e sceneggiatore Carlo Mazzacurati. Era nato il 2 marzo del 1956.

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Carlo Mazzacurati non c’è più. Una lunga malattia si è portato via uno dei più sereni e delicati registi italiani. Mazzacurati, padovano, aveva 57 anni. Grande e grosso com’era, e da qualche anno a questa parte con una lunga barba, dava l’idea di essere un burbero veneto dalle poche parole. Invece, dietro al ruolo istituzionale di regista, colui che decide e coordina un set, c’era un uomo attento, riflessivo, generoso. La sua poesia in immagini si impone tra gli anni ’80 e ’90. E più che raccontare il Nord-Est – la maggior parte dei suoi film è stata ambientata tra le province del triveneto – Mazzacurati sapeva trasformare in forma cinematografica la levità e la dolcezza dei suoi dropout e perdenti, miserabili di paese nati oltre il tempo massimo della storica commedia all’italiana di Risi e Monicelli.

Nel 93° anniversario della fondazione del Partito Comunista d'Italia

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Oggi, 21 gennaio 2014, ricorre il 93° anniversario della fondazione del Partito Comunista d'Italia. Durante il XVII congresso del PSI che si tenne a Livorno nel 1921 i comunisti dal teatro Goldoni si recarono al teatro San Marco per dare vita al primo congresso del PCd'I. Credo che occorra ricordare questo giorno e le motivazioni politiche che portarono alla fondazione di quello che sarebbe diventato il più grande partito comunista d' occidente. Motivazioni e ragioni ancora vive e figlie delle stesse contraddizioni, delle stesse ingiustizie che, oggi come allora contraddistinguono l'oppressione e l'arroganza del capitale sul lavoro. Ancor più nell'attuale crisi economica, sociale e politica, determinata dalla barbarie del neoliberismo capitalista, dagli speculatori finanziari e dalle tecnocrazie sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Addio al grande Claudio Abbado, maestro e senatore.

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E’ morto a Bologna Claudio Abbado, grande direttore d’orchestra e nominato di recente senatore a vita da Giorgio Napolitano. Il decesso, a quanto si apprende da ambienti vicini al maestro, è avvenuto la mattina del 20 gennaio. Abbado da tempo era malato. All’atto dell’accettazione dell’incarico parlamentare deciso alcune settimane fa, Abbado aveva dato una risposta dalla quale traspariva la preoccupazione per il proprio stato di salute. Aveva infatti detto di sperare che le sue condizioni fisiche gli consentissero di onorare con impegno pieno il mandato ricevuto. Da tempo però non frequentava Palazzo Madama e la sua vita pubblica era di fatto cessata.

Con l’inizio del ’44 la resistenza romana si fece ancora più audace. (Per non dimenticare: il Giusto che invento il "Morbo di K"; e il sottoproletario eroico in azione, attivo e determinato, il partigiano piu’ ricercato da nazisti e fascisti)

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Con l’inizio del ’44 la resistenza romana si fece ancora più audace. Tra il 1 ed il 17 gennaio i nazifascisti subirono attacchi armati e attentati quotidianamente in ogni parte della città: a Porta san Giovanni, a Torpignattara, a viale Liegi, a Porto fluviale e vigna Pia, all’Ostiense, a via Annia, a piazza Vittorio, a via Tuscolana, a Centocelle e al Quarticciolo (fulminee le azioni dei giovani resistenti della zona guidati da Giuseppe Albano “er gobbo der Quarticciolo” anche se Giuseppe Albano era riconosciuto dai giovani sottoproletari della resistenza di Centocelle e del Quarticciolo, come il proprio leader, in realtà la vera mente organizzativa della banda era quella di Franco Napoli detto “Felice”). Azione all'inizio del '44 anche nella stessa via Tasso, a via San Nicola da Tolentino, a via delle Sette Chiese.

"Il dolore non si dimentica di me". Addio a Juan Gelman grande poeta Comunista. Perseguitato ed esiliato dalla dittatura militare argentina. La sua vita è stata segnata indelebilmente dal dramma dei desaparecidos.

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Il grande poeta (e scrittore e giornalista) argentino Juan Gelman è scomparso ieri a Città del Messico. Aveva 83 anni ed era noto anche (non solo) per la sua opposizione alla "sporca guerra" condotta dai regimi latinoamericani contro le forze progressiste del continente, una opposizione che gli è costata decenni di esilio. La sua vita è stata segnata indelebilmente dall'esilio e dal dramma, con l'esilio dopo il colpo di stato militare in Argentina, l'assassinio del figlio Marcelo e la scomparsa della nuora, Maria Claudia Garcia. Tra i libri tradotti in italiano vanno citati almeno Valer la pena (Guanda 2007) e Nel rovescio del mondo (Interlinea 2003). Lo ricordiamo qui con una sua poesia, pubblicata sul "manifesto" nel gennaio 2009.

Un anno fà il 14 Gennaio 2013 in una fredda e innevata Coviolo (Comune di Reggio Emilia) si celebrò un Funerale che diventò, per quattro persone, (non c'è limite al ridicolo) "istigazione a delinquere in concorso"

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E c'era pure un pezzettino di Rifondazione dell'epoca. Sul treno che mi portava da Roma verso i funerali di Gallinari, ricordo che sorridevo, mi guardavo intorno e vedevo che c'era un pezzettino della mia Generazione "la più Pura la più Infelice la più Cara" solo nella carrozza che silenziosamente mi accoglieva ci saranno stati una cinquantina di anni galera. Ricordo che qualcuno a Roma prima di partire mi disse guarda che era stalinista e che non avrebbe esitato a far fuori un sovversivo come te, tipo ’77, presumibilmente «creativo» e fricchettone, oppure un sostenitore dell’operaio sociale e del non-lavoro, se gliel’avessero chiesto.......

Sicuri?

Fabrizio De Andrè moriva quindici anni fà. Insieme a tutta l'Italia migliore anche i Comunisti di Primavalle ricordano ‘l’evangelista’ laico

Quindici anni senza Fabrizio De Andrè. Quindici anni senza il poeta che andava in direzione ostinata e contraria, che cantava le gesta di prostitute e discriminati, che si chiedeva qual è il crimine giusto per non passare da criminali, perché la colpa sempre è un’imposizione e non ci sono mai poteri buoni. Da Georges Brassens aveva ereditato l’idea che le canzoni avessero una funzione politica e che sbeffeggiare le autorità costituite e l’ipocrisia sociale fosse un dovere. Dalla sua Genova aveva ereditato lo spirito aperto del mare e delle genti del porto, ma anche la complessità dei caruggi, pensiero fine e gambe forti. Via del Campo come fosse il mondo.

Rosa Luxemburg 95 anni dopo. "Socialismo o barbarie"

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Tra il 15 e il 16 gennaio 1919 i corpi speciali del ministro dell’interno tedesco, il socialdemocratico Noske, repressero nel sangue la rivolta spartachista di Berlino e assassinarono i due principali esponenti del Partito Comunista Tedesco: Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg.

Per non dimenticare chi era ARIEL SHARON. Non c’è pagina della storia d’Israele, non c’è guerra, non c’è tragedia subita o inflitta, che non abbia visto “Arik” protagonista.

Il giorno dopo la morte di Ariel Sharon e mentre il Governo  e migliaia di cittadini di Israele gli rendono omaggio, è bene  ricordare cosa accadde in Libano nei pressi di Beirut durante l’invasione israeliana del Libano (1982). il 16 settembre del  1982,gli uomini delle milizie cristiano-falangiste, alleate allora di Israele, entrano all’interno dei campi profugh di Sabra e Shatila, abitati da decine di migliaia di palestines, per vendicare l’assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel.

da http://www.infoaut.org -9/01/1970 Convegno Costitutivo di Potere Operaio- (per chi l'ha visto e per chi non c'era e per chi quel giorno li inseguiva una sua chimera...e anche per provare a dimenticare l'imbarazzante Fiction della Rai "Il Commissario")

Dopo la fine della vertenza contrattuale, che aveva accompagnato le lotte autunnali e che aveva visto una sostanziale vittoria del sindacato, si aprì all'interno del gruppo di Potere Operaio una discussione interna su come proseguire il percorso di lotte, visto il venir meno del terreno su cui il gruppo era cresciuto. Già da qualche mese si era aperto un dibattito interno sulla necessità di dotarsi di un'organizzazione e di una struttura più rigide, in grado di permettere il superamento delle fasi di stanca delle lotte, quale quella che si stava attraversando. Proprio questa questione sarà alla base e il sostanziale motivo della convocazione del primo congresso nazionale di organizzazione di Potere operaio, che ne rappresenta sostanzialmente la creazione.

Per non dimenticare: 70 anni fa - il terribile inizio a Roma del 1944

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70 anni fa, il 7 gennaio del '44, a Pietralata i nazifascisti rastrellarono 1200 persone 242 delle quali furono deportate in Germania. il 4 gennaio 335 prigionieri politici erano già stati deportati dal carcere di Regina Coeli a Mathausen ed era stato arrestato in via Pompeo Magno il prete partigiano don Giuseppe Morosini. Qualche giorno prima, il 2 gennaio del ’43 di in  un appartamento di Via Flavia 112, si era tenuta una riunione clandestina di studenti delle facoltà di Ingegneria, Medicina, Legge e Statistica (alcuni iscritti ai Partiti clandestini), tra cui Pierluigi Sagona, Ferdinando Agnini, Maurizio Ferrara, Carlo Lizzani, Dario Puccini Giovanni Corbi, Paolo Moruzzi e Carlo Franzinetti, Giorgio Lauchard, Giorgio Conforto, Matteo Cirenei, Luigi Silvestri.

36 anni fà: Il bilancio di morte in quel 7 gennaio 1978 nel quartiere Tuscolano di Roma fu di tre giovani attivisti del Fronte della Gioventù.

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7 Gennaio 1978 - A Roma, sono uccisi in un agguato Stefano Bigonzetti e Francesco Ciavatta, 2 fascisti della sezione di Acca Larentia del Msi-Dn, un terzo estremista, Stefano Recchioni, verrà colpito a morte da un carabiniere negli scontri che si svilupperanno poco dopo l'attentato."Un nucleo armato, dopo un’accurata opera di controinformazione e controllo alla fogna di via Acca Larenzia, ha colpito i topi neri nell’esatto momento in cui questi stavano uscendo per compiere l’ennesima azione squadristica. Non si illudano i camerati, la lista è ancora lunga.”Con queste secche e tristi parole, il gruppo autore della strage di Acca Larentia firmò la propria responsabilità. Una rivendicazione che non ebbe mai volti o nomi, un gruppo armato di cui non si riuscì mai a ricomporre il puzzle.

FILASTROCCA di CAPODANNO (di Giovanni Francesco RODARI detto Gianni, nato il 23 ottobre 1920 a Omegna sul Lago d’Orta - morto a Roma il 14 aprile del 1980)

Dedicato a tutti coloro che non smettono di ribellarsi con allegria.
A chi vuole fare "Comune" insieme.
A chi non ha perso l'abitudine di leggere filastrocche ai bambini e alle bambine.
E a chi non crede alla bugia “i libri per bambini sono solo per loro”...

FILASTROCCA PER UN NUOVO ANNO

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:

Voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

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