Memoria

Luciano Coletti 11 Maggio 1930 - 16 Maggio 2013. Ad un anno esatto dalla sua scomparsa i compagni di Primavalle lo ricordano Venerdì 16 Maggio alle ore 19 presso il circolo del PRC "Valerio Panzironi" in Via Lorenzo Litta al lotto 25 a Primavalle

Luciano Coletti.jpg

Luciano Coletti nasce a Roma l’11 maggio 1930 e muore a Roma il 16 maggio 2013. E’ attivista prima nel Pci e, dopo il suo scioglimento, nel Prc. Autoferrotranviere, si interessa sin da giovane al cinema, alla regia ed al montaggio. Collezionista di documentari, per passione crea una propria produzione di video denominata Video 2 C, sigla che compare in apertura di ogni suo video. E’ autore di molti filmati che riguardano l’attività del Partito della rifondazione comunista soprattutto nel decennio 1991 - 2001. Nel 2011 Luciano Coletti dona all’archivio del Prc  n. 41 videocassette,  che erano conservate nella sua abitazione a Frascati e che oggi compongono il fondo che porta il suo nome. Il fondo Coletti  è composto da n. 36 unità archivistiche. Di particolare interesse sono le unità archivistiche dalla n.2 alla n.19, in cui è documentato il periodo che va dalla nascita del Movimento per la rifondazione comunista fino alla nascita del partito.

Uno degli episodi più significativi del Maggio Francese. Nella notte tra il 10 e l’11 maggio 1968, a Parigi la “notte delle barricate”. La prima barricata del boulevard Saint-Germain è leggera, fatta d'alberi...........

image.jpg

Il maggio francese, inizialmente animato perlopiù dagli studenti vede il suo convenzionale inizio con l’occupazione della Sorbona e i conseguenti scontri succeduti allo sgombero ed agli arresti da parte della polizia. Da quel momento il movimento inizia ad organizzare ed a prepararsi allo scontro con le forze dell’ordine, precedentemente raro e non particolarmente intenso. Il 10 maggio un corteo di 20.000 persone si muove verso il ministero della giustizia per chiedere la riapertura della Sorbona (fatta chiudere dal rettore dopo i fatti del 3 maggio) e la liberazione degli studenti arrestati. La polizia occupa i ponti sulla senna, il corteo decide dunque di non provare a forzare gli sbarramenti della polizia per continuare verso il ministero, ma di occupare il Quartiere latino, area universitaria nei pressi della Sorbona.

8 MAGGIO 1945: LA GERMANIA NAZISTA SI ARRENDE AGLI ALLEATI. Il Reich firma la resa incondizionata. ONORE ALL'ARMATA ROSSA!

avanzata_soldati_sovietici.jpg

La mattina del 7 maggio, al quartier generale di Eisenhower a Reims venne firmato un protocollo preliminare per la capitolazione incondizionata di tutte le... forze aeree, navali, terrestri Germania. L’atto generale di capitolazione, per l’insistenza del governo sovietico, venne firmato a Berlino. L’8 maggio 1945, nel sobborgo berlinese di Karlshorst, alla presenza dei rappresentanti delle forze armate dell’Unione Sovietica (il maresciallo Žukov), dell’Inghilterra (il maresciallo d’aviazione A. Tedder), degli Stati Uniti (il generale Spaatz), della Francia (generale de Lattre de Tassigny) e del feldmaresciallo Keitel, capo del comando supremo, dell’ammiraglio Friedeburg, del generale d’aviazione Stumpff, per la Germania, venne firmato l’atto di capitolazione incondizionata. Dopo la firma dell’atto, dal 9 al 17 maggio 1945 si consegnarono ai sovietici 1 milione e 391 mila uomini. La guerra in Europa era terminata.

8 maggio 1978: l'uccisione di Peppino Impastato. (Un ricordo tratto da "Storia di Classe" http://www.infoaut.org )

Peppino Impastato Radio Aut.jpg

Nella notte tra l’otto e il nove maggio 1978, il corpo di Peppino Impastato, posto sulla linea ferroviaria Palermo – Trapani, è dilaniato da una carica di tritolo. Il suo funerale, partecipato da centinaia di giovani provenienti da tutta la Sicilia, viene aperto da uno striscione con la scritta “Con le idee e il coraggio di Peppino, noi continuiamo”.

Bobby Sands, anche Roma ricorda l'eroe nord-irlandese. “A Terrible Beauty Is Dead”, uno spettacolo per ricordare Bobby Sands, morto il 5 maggio 1981

Bobby Sands Eroe Nord Irlandese.jpg

La commemorazione del trentatreesimo anniversario della morte di Bobby Sand si è svolta anche a Roma: ieri, domenica 4 maggio, alle ore 18:30, presso il Teatro Scuderie Villino Corsini, a Trastevere, è andato in scena “A Terrible Beauty Is Dead” (di e con: F. e R. Magnasciutti, N. Mancuso, L. Forte, C. Pescarolo, L. Galloni, e D. Di Vella). Lo spettacolo dedicato al martire irlandese, simbolo indiscusso della lotta per l’indipendenza dell’Irlanda, è ispirato ad alcuni scritti e canzoni composti dallo stesso Sands. L’attivista nord irlandese, nonostante la sua breve vita, ha lasciato in eredità ai suoi posteri numerosissimi scritti, prodotti in prigione con mezzi di fortuna. Alcuni di essi venivano fatti uscire dal carcere con i più vari stratagemmi, ed erano pubblicati, a firma dello pseudonimo 'Marcella', dal giornale repubblicano voce del movimento per la liberazione dell’Irlanda del Nord dal dominio inglese (An Phoblacht-Republican News).

Per non dimenticare. Roma 3 maggio del 1944

La Resistenza a Roma.jpg

Il 3 maggio del ’44. 70 anni fa, la Resistenza romana visse un’altra delle sue pagine più drammatiche. Per quel giorno il CLN in accordo con il “Comitato sindacale cittadino” aveva deciso di indire lo sciopero generale: una prova di forza in preparazione del giorno, atteso sempre più ansiosamente, della liberazione e della cacciata dei nazifascisti. Questa scelta coraggiosa, non condivisa da quella parte della resistenza più sensibile alle preoccupazioni del Vaticano desideroso di evitare l’insurrezione cittadina, non produsse i risultati sperati e la città non si fermò come era prevedibile nel clima di terrore che si era ormai instaurato. Ciò nonostante, si registrarono significative adesioni in molte realtà lavorative ed episodi di aperta ribellione alle minacce di arresto da parte dei fascisti e dei nazisti.

Per non dimenticare la fine del mese di aprile di 70 anni fà a Roma e il 1 maggio del 1944.

Rastrellamenti dopo via Rasella.jpg

Alla fine del mese di aprile di 70 anni fa, erano trascorsi oltre 200 giorni dall’inizio dell’occupazione nazista, e nonostante le centinaia di caduti e di fucilati, sebbene gli arresti, le torture, le deportazioni avessero decapitato i gruppi dirigenti, scompaginato e indebolito le fila dei suoi componenti, la resistenza romana, armata e disarmata, continuava a manifestare una vitalità e una determinazione incredibile. Il 16 aprile 1944 sfidando pubblicamente i nazifascisti, i docenti dellʹAIDI, insieme con gli studenti dellʹUSI, resero omaggio ai docenti e agli studenti trucidati alle Fosse Ardeatine, con una solenne messa funebre nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Dopo la funzione, il Prof. Enzo Lapiccirella tenne un comizio volante sul sagrato della Basilica, mentre un gruppo di studenti diffondeva volantini che invitano a continuare e a intensificare la lotta contro i tedeschi.

30 Aprile 1975 liberazione di Saigon, la capitale del Vietnam del Sud, da parte dell'Esercito Popolare del Vietnam. Dalla vittoria del Fronte di Liberazione Nazionale una grande spinta ai movimenti di liberazione del Terzo Mondo.

ho-chi-minh1.jpg

"Il Vietnam appartiene al popolo lavoratore". Questo era il titolo di prima pagina di "Workers World" dopo la liberazione di Saigon: quel momento magico della mattina del 30 aprile 1975 quando un carro armato delle forze di liberazione sfondò i cancelli del palazzo presidenziale di Saigon e gli ultimi occupanti del'ambasciata americana cercarono scampo su elicotteri militari per fuggire dal popolo vietnamita.

Era la prima totale disfatta degli imperialisti americani e avveniva per mano di un paese il cui sviluppo industriale era stato ritardato di un secolo dal dominio imperialista prima francese e poi americano.

Ammazzarono Aldrovandi (gli cercarono l'anima a forza di botte...) applauditi al congresso del sindacato di polizia. Una standing ovation di 5 minuti al congresso nazionale del Sap per tre dei quattro agenti condannati per la morte del ragazzo di Ferrara.

Aldrovandi ammazzato di botte.jpg

Il sindacato della licenza di uccidere. Ci sembra il caso di riportare unicamente il testo battuto dall'Ansa, senza i commenti che ognuno di voi saprà fare con altrettanta indignazione. "Circa cinque minuti di applausi e delegati in piedi alla sessione pomeridiana del Congresso nazionale del Sap, il sindacato autonomo di Polizia, per tre dei quattro agenti condannati in via definitiva per la morte del 18enne Federico Aldrovandi durante un controllo il 25 settembre del 2005 a Ferrara: Paolo Forlani, Luca Pollastri e Enzo Pontani. I tre agenti presenti al congresso del Sap, sono stati condannati dalla Corte di Cassazione il 21 giugno del 2012 per eccesso colposo in omicidio colposo a tre anni e sei mesi, tre anni dei quali coperti dall'indulto. Oltre ai tre poliziotti presenti al congresso riminese, nel caso Aldrovandi era coinvolta anche un'altra poliziotta, Monica Segatto. I quattro hanno trascorso alcuni mesi in carcere. "Mi si rivolta lo stomaco.

28 APRILE 2014 - GIORNATA MONDIALE delle VITTIME dell'AMIANTO - NON BASTA RICORDARE I MORTI - pubblichiamo un comunicato del "Comitato Esposti Amianto Lazio" – Associazione di Volontariato. Via del Cottanello, 2 A – 00158 Roma - www.amiantolazio.it -

Secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il numero di casi di malattie legate all'amianto nella sola Unione europea è compreso tra i 20.000 e 30.000 all'anno. Tutti i tipi di amianto sono riconosciuti come pericolosi per la salute dell'uomo e gli effetti nocivi a seguito dell'inalazione delle fibre di asbesto provocano malattie (asbestosi, tumore al polmone, mesotelioma pleurico) che possono manifestarsi dopo alcuni decenni (anche quarant’anni). Molti paesi nel mondo continuano a produrre e commercializzare l’amianto senza che siano adottate misure adeguate da parte dei singoli Stati e in particolare delle Nazioni Unite. La strage delle vittime che ancora continua e continuerà dato il lungo periodo di latenza delle malattie correlate all’amianto, viene ricordata il 28 aprile di ogni anno. Non basta più un rito.

"Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall'alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi" (a noi tutti invece, lettori appassionati, ce lo ha insegnato lui)

gabriel-garcia-marquez-334_53593.jpg

Gabriel García Márquez nato Domenica 6 marzo 1927 a Aracataca, Magdalena Department (Colombia), morto Giovedì 17 aprile 2014 a Città del Messico (Messico).          (e soprattutto...) "Non morire senza aver provato la meraviglia di scopare con amore" dal libro "Memoria delle mie puttane tristi" di Gabriel García Márquez.

MEMORIA è ANTIFASCISMO

25 Aprile, Festa della Liberazione: corteo antifascista Venerdì 25 APRILE 2014 Corteo antifascista, fermata metro B Colosseo ore 9.30 25 Aprile: e lancio della campagna di raccolta firme “DeLiberiamoRoma” Tradizionale appuntamento per il 25 aprile, che quest'anno prevede un corteo, organizzato dall'ANPI di Roma, con partenza dal Colosseo (fermata metro B Colosseo) alle ore 9.30.

70° della Resistenza e della Liberazione 1943 - 1945 -25 APILE 2014-

viva-la-resistenza.jpg

70° della Resistenza e della Liberazione 1943 - 1945
25 APRILE 2014
ANPI PROVINCIALE DI ROMA
CORTEO DAL COLOSSEO (Metro B) A PORTA SAN PAOLO ore 9.30
__________________________________________________________________________



Martedì 29 aprile a Roma, al Teatro Eliseo, dalle ore 16:30, manifestazione pubblica dell’ANPI sul progetto di riforma costituzionale ed elettorale all’esame del Parlamento
Riforme, rappresentanza, coerenza costituzionale nel cambiamento:  una questione democratica

Per non dimenticare: 17 aprile del '44 - il rastrellamento del Quadraro.

All’alba del 17 aprile del’44, 70 anni fa,  centinaia di tedeschi, SS e paracadutisti provenienti dal fronte di Nettuno,   circondarono il Quadraro per iniziare il più imponente rastrellamento che la Roma occupata fu costretta a subire assieme a quello condotto sei mesi prima al Portico d’Ottavia.Il Quadraro, oggi a tutti noto per essere il quartiere sulla via Tuscolana immediatamente dopo Porta Furba e gli archi dell’acquedotto Felice, era allora un vero e proprio avamposto urbano. Collocato tra città e campagna, organizzato come un paese, con strade strette costeggiate da casette di pochi piani e circondate spesse da un orto, abitato da disoccupati, contadini, operai edili, lavoratori dei vicini studi ci Cinecittà, piccoli commercianti e impiegati.

Anche i Comunisti di Primavalle piangono la scomparsa del Compagno Stefano GARRONI. Non un Marxista prestato alla Filosofia come dice "Contropiano" ma uno dei pochi intellettuali capaci di vivere da Comunista senza compromessi o scorciatoie soggettive.

mqdefault.jpg

La notte del 13 Aprile a Roma il compagno Stefano Garroni ci ha lasciato. Ne intendiamo onorare la memoria, nel riconoscimento del suo contributo alla formazione marxista di piu' di una generazione. E' stato uno dei pochi intellettuali capace di vivere la sua vita da comunista senza compromessi e scorciatoie soggettive, anche con le mille contraddizioni di un uomo sofferente in quanto essere pensante e cosciente. La camera ardente per onorare il compagno Stefano Garroni verra' allestita dalle ore 8.00 alle 18.00 di oggi 14 Aprile presso il centro "Antea", nei locali dell'ex "S.Maria della Pieta'.

Roma 7 aprile 1944, la strage delle donne al Ponte di ferro. Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferrante, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Aizzi, Arialda Pistolesi, Silvia Loggreolo.

Roma 1945 Le Donne il Pane la Resistenza la Strage Mai piu fascismo.jpg

La città si riempiva ogni giorno di nuovi sfollati dai paesi a sud di Roma, dopo lo sbarco di Anzio le autorità li stimarono in oltre 450.000, e qualche giornale scrisse che ormai c’erano 2.700.000 bocche da sfamare ogni giorno. In gran parte privi di carte annonarie, senza casa, gli sfollati vivevano e dormivano, dove potevano: i più fortunati in scuole e caserme, gli altri tra le rovine degli edifici bombardati, tra i ruderi romani, nelle grotte naturali. A fine marzo i mitragliamenti dei caccia alleati resero quasi impossibile far arrivare qualcosa dalle campagne ed i prezzi al mercato nero divennero incompatibili anche con gli stipendi di chi per fortuna ancora lavorava, mediamente 1000 lire al mese. Ancora l’8 marzo, dai dati delle autorità, al mercato nero un litro d’olio costava 800 lire al fiasco, un chilo di burro 250 lire, un chilo di pane 50 lire, ma da inizi aprile i prezzi impazzirono e il presso dell’olio arrivò p.e. a 2500 lire.

Per non dimenticare: 3 aprile del 1944 il sacrificio di don Giuseppe MOROSINI

Il 3 aprile di 70 anni fa, dopo che Kesselring aveva rifiutato la domanda di grazia presentata dal Vaticano, a Forte Bravetta, alle 8 in punto, veniva fucilato don Giuseppe Morosini, il prete partigiano poi decorato con Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria.. Molti militi del plotone della PAI, benedetti da Morosini prima dell’esecuzione spararono in aria e don Peppino cade a terra ancora in vita. Lo finirà con un colpo alla nuca un ufficiale tedesco. A distanza di appena un anno, questo triste episodio fu rievocato perfino nel celebre capolavoro neorealista di Roberto Rossellini Roma città aperta, a cui prestò il volto l’indimenticabile Aldo Fabrizi in una delle sue magistrali interpretazioni.

7 A P R I L E 2014 tributo al compagno MARIO SALVI - APPUNTAMENTO a PRIMAVALLE, lunedì 7 aprile ore 17 in Piazza Mario Salvi - Sono trascorsi 37 anni da quell'omicidio di Stato

manifestazione_per_Mario_SALVI.jpg

Il 7 Aprile 1976 il compagno Mario Salvi veniva ucciso a Roma , nei dintorni del Ministero di Giustizia, colpito alle spalle dall'agente penitenziario Velluto in via degli Specchi ( in quel luogo una lapide ne ricorda il sacrificio) , mentre manifestava contro l’ingiusta e feroce condanna dell'anarchico Giovanni Marini, reo di aver agito per legittima difesa a Salerno, nei confronti delle ripetute aggressioni fasciste in cui trovava la morte lo  squadrista Favella. Il compagno Mario Salvi svolgeva con passione la militanza sociale e politica nel quartiere di Primavalle, partecipe del dibattito e delle esperienze dell'autonomia operaia romana dei Comitati Autonomi Operai di via dei  Volsci.

25 Marzo 1044 - età dai 14 ai 75 anni. Cattolici 253, ebrei 70. Professioni: agenti di polizia, 1; ambulanti, 16; amministratori e uomini di affari, 7; ingegneri e geometri, 5; attori, 2; artisti, disegnatori e pittori, 5; assicuratori, 1; autisti e condu

Mai più Fascismo.jpg

Dopo che per due giorni in tutta la città si erano diffuse informazioni, notizie false , preoccupazioni, paure, la mattina del 25 marzo i romani appresero con sgomento ed orrore della rappresaglia attuata dai nazifascisti alle fosse ardeatine attraverso il comunicato stilato dal Comando nazista, diffuso prima dall’Agenzia Stefani, poi dai notiziari della radio ed infine pubblicato dai quotidiani. Fino ad allora nessun altro comunicato né tantomeno alcun manifesto era stato diffuso o affisso dai nazisti per informare dell’attacco armato condotto dai GAP e per chiedere ai suoi autori di consegnarsi.

Condividi contenuti