Memoria

14 luglio 1789: la presa della Bastiglia.

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Fra rabbia popolare e volontà di democrazia si realizza uno dei principali eventi, il simbolo stesso, della nostra storia e nulla fu più come prima. Cadeva, il 14 luglio 1789, la vecchia organizzazione del Mondo che sino ad allora vedeva gli uomini divisi per l’appartenenza al proprio ceto mentre da quella data acquistavano, ognuno di essi, la singola dignità di rappresentanza. Non più sudditi ma cittadini. Era l’ancien régime  che crollava per dar luogo alla modernità.  

 

“Bisogna guardare le cose come stanno, descriverle nella loro complessità e il giudizio deve essere lasciato al lettore”. La grandissima Nadine Gordimer è morta Domenica 13 Luglio 2014.

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Scrittrice sudafricana e premio Nobel nel 1991. Fu una delle più importanti voci contro l'apartheid. Si è spenta all'età di 90 anni. Amica di Mandela, di Miriam Makeba e tanti leader della lotta contro l'apartheid è stata fra i membri fondatori del “Congress of South African Writers”.

Il maestro Lorin Maazel, l'enfant prodige scoperto a 11 anni da Toscanini, è morto negli USA in Virginia il 13 luglio 2014, per le conseguenze di una polmonite. Il suo nome è stato legato alla direzione delle più grandi orchestre del mondo.

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Con Lorin Maazel se ne va uno dei protagonisti della musica del Ventesimo secolo, una leggenda, tra i maggiori direttori d'orchestra del nostro tempo che ha guidato le principali orchestre del mondo. Maazel lascia una poderosa produzione musicale. Ha al suo attivo più di trecento incisioni discografiche, inclusi i cicli completi di Beethoven, Brahms, Mahler, Sibelius, Rachmaninov, Ciaikovsky. Lorin Varencove Maazel era nato in Francia (Neuilly-sur-Seine, nei pressi di Parigi) da una famiglia statunitense di religione ebraica e origini russe.  Si può dire che la musica l'avesse nel sangue. Fu un vero bambino prodigio: a cinque anni iniziò a studiare violino e a sette già prendeva lezioni per la direzione d'orchesta. La svolta della sua vita arrivò nel 1941 quando (a soli 11 anni) fu invitato a dirigere la NBC Symphony Orchestra dal grande maestro Arturo Toscanini che, dopo averlo ascoltato, lo applaudì dicendogli "God bless you".

Si stà come/D’autunno/Sugli alberi/Le foglie. (“Soldati” di Giuseppe Ungaretti. Bosco di Courton luglio 1918) - 28 Giugno 1914/28 Giugno 2014 - Il primo Conflitto mondale la Madre di tutte le Guerre.

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Fra le molte ricostruzioni delle Prima Guerra Mondiale e delle sua cause, molto spazio viene dato all’attentato di Sarajevo presentato come causa della guerra. Giornalisti più o meno qualificati ricamano poi con tono divulgativo affermando perentoriamente che quella fu la causa di tutto, un attentato terroristico che scatenò l’ira violenta e aggressiva, insita negli uomini in generale, travolgendo nella guerra i civilissimi paesi europei. La guerra quindi come accidente, come deviazione irrazionale dal lieto procedere della civiltà, impulso scatenato via via da attentati terroristici, pazzi fanatici al potere, figure demoniache che invadono il tranquillo procedere della storia. L’attentato di Sarajevo è certo un fatto, ma se l’ultimatum austriaco alla Serbia diventò il detonatore del conflitto fu «semplicemente perché tutte le potenze interessate avevano già il colpo in canna».

25 giugno 1984 - 25 giugno 2014. Ricordando Michel Foucault!

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Figura molto nota tra gli studiosi che hanno fatto del Novecento un secolo da ricordare, nonostante le spaventose violenze consumate, Foucault ha lasciato contributi fondamentali in molte discipline, tra cui spiccano filosofia e storia: un dottissimo percorso professionale di ricercatore e finissimo analista ha fatto di lui un narratore mai scontato della vita stessa come racconto di concrete esistenze quotidiane. Esistenze di carne e ossa, drammaticamente sottoposte alle pressioni insostenibili del sistema di potere occidentale, sul quale ha scritto pagine indimenticabili.

Uruguay UNO Italia ZERO. Siamo tristemente fuori dai Mondiali. SIGNORI E SIGNORE, AVETE VISTO LA PARTITA PIÙ BRUTTA DELLA STORIA DEL CALCIO

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Tanto magone per nulla. L’Italia esiste solo quando non esiste più, nei dieci minuti che la separano dalla fine. Disperati, quando la disperazione è inutile. A casa con due souvenir, il morso di Suarez e la capocciata di Godin. La seconda fa più male del primo, basta accorgersi di quello che è sotto gli occhi anche di chi non vede: la partita più brutta della storia del calcio. E Prandelli? Il nuovo corso? L’Italia che gioca? Per giocare così bastava Carletto Mazzone. E quando toglie Immobile e manda dentro Cassano, c’è chi invoca il 118. Se ne va consolandosi con il suo privato delirio: “Gara condizionata dall’arbitro”. Aveva provato a travestirsi da Conte. Blocco Juve. Non è servito. Insiste con Balotelli, impegnatissimo per un tempo a fornire prove peraltro superflue della sua inutilità. Si fa notare per una simulazione da cine muto anni ’30. Quando portano via Verratti nella tinozza, l’unico vero talento che ci resta, capisci che è finita. E ora?

Addio a Bianca Guidetti Serra "Bianca la Rossa" partigiana e avvocato dei diritti per la libertà e la giustizia. Avrebbe compiuto 95 anni ad agosto: fu Consigliera comunale a Torino e parlamentare per Democrazia Proletaria.

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Stamattina, Martedì 24 Giugno è morta a Torino, Bianca Guidetti Serra. Aveva quasi 95 anni e la sua vita è stata interamente spesa nella lotta per la libertà e la giustizia. Partigiana e poi avvocato, mai piegata ai poteri forti, a partire da quel processo contro la Fiat per le schedature che l'azienda faceva sui suoi dipendenti. Fare un processo come quello non era cosa semplice a Torino e voglio ricordare che quel... processo fu spostato a Napoli per favorire la Fiat e che il libro sul processo sulle schedature Fiat, già scritto e stampato, non venne mai messo in circolazione da Einaudi. Evidentemente Einaudi non voleva fare uno sgarbo alla Fiat e agli Agnelli e così il libro finì al macero: venne poi pubblicato da Rosenberg e Sellier, anch'essi editori in Torino ma meno genuflessi al potere. Poi Bianca accettò di candidarsi come indipendente per Democrazia Proletaria e fece sia la consigliera comunale a Torino che la Deputata al parlamento italiano.

Buon settantesimo, ANPI ragazza! di Raul Mordenti (dedicato alla ragazza Lidia Menapace, partigiana, comunista e femminista)

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Settanta anni sembrano, e sono, tanti ma nel caso dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia non sono certamente troppi. L’ANPI è oggi una splendida giovane ragazza di settanta anni. La permanente gioventù di questa gloriosa Associazione, benché evidentemente si fondi sul ricordo vivo della Resistenza, non si esaurisce solo in esso, e per molti motivi.

11 giugno 2014, trent’anni dalla morte di Berlinguer: questione morale, lavoro e diritti per cambiare il paese

SEGUENDO L’ESEMPIO DI BERLINGUER: QUESTIONE MORALE, LAVORO E DIRITTI PER CAMBIARE IL PAESE. Trent’anni fa moriva Enrico Berlinguer. Il suo ricordo è ancora vivo se Renzi e Grillo – che con i comunisti non c’entrano niente – hanno fatto la gara, nel corso dell’ultima campagna elettorale, a chi – a parole, ovviamente – era più berlingueriano dell’altro. Berlinguer ha denunciato per primo l’emergenza della questione morale nel nostro Paese. Con quell’espressione il segretario del Pci intendeva indicare la deriva di un modello di sviluppo sbagliato e devastante, fondato sull’illegalità, sull’alleanza tra gli apparati dello Stato e la criminalità organizzata, sulla trasformazione dei partiti che stavano al governo in comitati di affari, su imprese e imprenditori che fanno profitti a suon di bilanci falsi e di sfruttamento dei lavoratori.

Domenica 8 Giugno 2014 è morto a Roma il grande latinista e scrittore e poeta e comunista Luca Canali. Aveva 88 anni. E' morto un uomo che non aveva paura delle parole, che le usava per la causa della conoscenza, della giustizia sociale, della libertà.

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Domenica 8 Giugno 2014 è morto il grande latinista e scrittore e poeta e comunista Luca Canali. Aveva 88 anni. Ed è morto a Roma, città dove era nato, semplicemente perché, come aveva già detto in un'intervista, sentiva "di non poter vivere altrove". I Comunisti di Primavalle lo ricordano con deferenza.


Figlio di un carbonaio e di una maestra, Canali è stato uno storico militante di sinistra, sin dalla Resistenza nelle fila del Partito d'Azione, per poi iscriversi al Partito Comunista a soli venti anni. Fino alla fine dei suoi giorni, ha sottolineato di non essere niente, tranne che "di sinistra".

4 Giugno 1928 - 4 Giugno 2014 una data importante, un anniversario importante per i Comunisti, per non dimenticare l'insegnamento di Antonio Gramsci contro l'indifferenza.

4 giugno, è l'anniversario della condanna (1928) di Antonio Gramsci nel "processone" a una cinquantina di dirigenti e militanti comunisti davanti al "Tribunale Speciale per la difesa dello Stato". 20 anni, 4 mesi, 5 giorni, fu il verdetto che ricalcò la richiesta del PM Isgrò espressa nella famigerata frase: "Bisogna impedire a questo cervello di funzionare per almeno vent'anni". Ma quel cervello non smise affatto di funzionare, producendo, con le Lettere e i Quaderni, il più grande tesoro del pensiero del XX secolo, uno dei maggiori patrimoni dell'umanità.

Anche i Comunisti di Primavalle ricordano Fabrizio Casavola. Presidente della Associazione "MAHALLA". Domenica 25 Maggio ci ha lasciato per sempre.


Ciao Fabrizio



fabrizio casavola                                un breve ricordo.  Domenica  25 Maggio 2014 Fabrizio Casavola ci ha lasciati per sempre.


Fabrizio non era un rom, uno zingaro, un camminante, un sinti, un gagé, un italiano.


Era un uomo.


Un ponte fra mondi, culture, persone.

Per non dimenticare: Roma 28 maggio 1944 i fascisti ammazzano Eugenio Colorni. (la lapide posta sul luogo del suo ferimento a Roma in Via Livorno è stata distrutta più volte dai fascisti in questi 70 anni)

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Il 28 maggio 1944, 70 anni fa, gli sgherri della Banda Koch, ancora alla ricerca maniacale di partigiani da torturare ed uccidere, fermarono Eugenio Colorni mentre sotto il falso nome di Franco Tanzi transitava in via Livorno. Colorni tentò di fuggire ma inseguito venne ferito gravemente e dopo due giorni di agonia, il 30 maggio, morì all'ospedale di S. Giovanni senza che fosse svelata la sua vera identità.


Se pur in modo certamente insufficiente è necessario tracciare a grandi linee la figura splendida di questo intellettuale e dirigente politico, che avrebbe certamente potuto dare un grande contributo alla costruzione dell’Italia democratica.

Per non dimenticare: la resistenza disarmata dei lavoratori del Verano.

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Dopo lo sfondamento della linea Gustav il 20 maggio tutte le forze tedesche per evitare di essere frantumate ed aggirate, si erano ritirate sulla nuova linea Hitler, più debole della Gustav perché completa solo nella sua parte orientale. L’attacco delle truppe alleate riprese il 23 tra la valle del Liri ed il Tirreno ed anche sul fronte di Anzio, riuscendo subito a travolgere la resistenza nazista, cosicché già il 25 maggio elementi del VI Corpo alleato che avevano attraversato il canale Mussolini ed avanguardie del II Corpo americano che aveva superato la stretta di Terracina, si congiunsero presso Pontinia per poi lanciarsi il 27 verso i colli Albani, Velletri e Valmontone. il 16 maggio il maresciallo Kesselring aveva preso la decisione di abbandonare comunque Roma ed aveva rassicurato il Papa che la città sarebbe stata difesa a costo della sua distruzione nonostante le esortazioni del Duce a resistere ad oltranza.

Per non dimenticare: 18 maggio 1944 i goumiers dilagano nella Valle del Liri.

L'11 maggio di 70 anni fa , alle ore 23.00 circa, da Cassino al mare più di mille cannoni iniziarono a sparare contemporaneamente vomitando un mare di fuoco sulle postazioni tedesche della linea Gustav, che a sud di Roma divideva la penisola in due dalla foce del fiume Garigliano fino ad Ortona, passando per Cassino. Cominciò così l’"Operazione Diadem” con la quale gli alleati si riproponevano finalmente di infrangere la resistenza nazista e liberare la Capitale d’Italia, dopo quattro mesi di inutili, sanguinosi attacchi e perdite enormi di uomini.

Auro Bruni (Roma, 26 febbraio 1972 – Roma, 19 Maggio 1991) - 19 Maggio 2014 Ricordare oggi Auro Bruni a 23 anni dal suo assassinio, significa ribadire la nostra opposizione forte a tutte le forme di fascismo razzismo e ad ogni forma di esclusione sociale.

Roma 19 Maggio 1991.Attentato incendiario distrugge il centro sociale Corto Circuito al quartiere Lamaro..Nel incendio muore il giovane diciannovenne Auro Bruni..jpg

L'intelligenza guarda con coraggio e obiettività ad ogni forma di abominio e la denuncia. La notte del 19 maggio 1991 Auro era rimasto a dormire al centro sociale Corto Circuito, aveva 19 anni. Auro Bruni era romano, figlio di un operaio italiano e di un'immigrata eritrea, venuta in Italia dopo la seconda guerra mondiale, gli aggressori attesero che tutti i compagni fossero andati via dal Corto per eseguire l'attentato contro il centro sociale, forse la sua presenza non era prevista o forse si, fatto sta che quando lo trovarono all'interno decisero di neutralizzarlo con un colpo alla testa, cosparsero il corpo e i locali del centro di benzina. L'incendio distrusse completamente il Centro Sociale e rese irriconoscibile il corpo di Auro.

Rostagno ucciso dalla mafia. Ci sono voluti 23 anni per arrivare al processo, avviato nel febbraio 2011″ ergastolo a due boss Vincenzo Virga e Vito Mazzara sono stati condannati dalla Corte d'Assise di Trapani: furono loro ad assassinare Mauro nel 1988.

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Condannati il capomafia Vincenzo Virga (come mandante dell'omicidio) e il sicario Vito Mazzara (come esecutore).  “Rostagno fu ucciso non solo perché faceva il giornalista, ma faceva il giornalista scuotendo le coscienze, stava diventando un capo popolo quando la mafia stava attuando la strategia che poi gli riuscì e che ancora oggi funziona, quella che l’ha vista diventare impresa, capace di gestire economia, di mettere propri uomini in politica, di arrivare alla sommersione dopo stragi e delitti eclatanti. Rostagno poteva essere un ostacolo come altri, pure ammazzati o emarginati, e l’elenco è lungo”. Mauro Rostagno era un giornalista e sociologo, tra i fondatori di Lotta continua e della comunità di meditazione e poi di recupero di tossicodipendenti Saman. Nell’ottobre del 1977 Rostagno a Milano fonda Macondo, un centro culturale che diventa un punto di riferimento per la sinistra milanese.

"Rinascere a 100 anni". Manicomio Provinciale di Santa Maria della Pietà fù inaugurato ufficialmente da Vittorio Emanuele III il 31 maggio 1914: il più grande Ospedale Psichiatrico d'Europa con una capacità di più di mille posti letto.

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Ex-manicomio di Roma: "Rinascere a 100 anni", 10.000 cittadini dicono che Sipuòfare  L'ex manicomio di Roma S. Maria della Pietà ha una nuova possibilità. A 100 anni dalla sua inaugurazione, avvenuta il 31 maggio 1914, la Campagna "Si può fare" lanciata dall'Associazione Ex-Lavanderia consegnerà in Regione le oltre 10.000 firme con le quali i cittadini hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare. Un uso pubblico, sociale e culturale del complesso, rispettoso della storia e del percorso di liberazione  voluto da Basaglia che ha portato alla legge 180: Si può fare. Un luogo aperto alla città e crocevia internazionale per ospitare giovani da tutto il mondo con ostelli per la gioventù, iniziative culturali, artistiche e sociali: Si può fare.

La Nakba dei palestinesi. Giornata di mobilitazione nazionale “Nakba” è il termine arabo che designa la tragedia, la catastrofe, che colpirà il popolo palestinese nel Maggio del 1948 ovvero la dichiarazione d’”indipendenza” dello Stato di Israele.

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In occasione della ricorrenza della Nakba dei palestinesi (la pulizia etnica israeliana nel 1948) in diverse città italiane si terrà una giornata di mobilitazione nazionale articolata sui tre giorni dal 15 al 17 maggio. Questo il calendario delle iniziative: Giovedi 15 maggio: a Reggio Calabria (ore 18.30 al Csoa Cartella), Genova (ore 17.30 a Piazza Caricamento), Cagliari (ore 19.00 alla Cineteca in viale Trieste 126), Bologna (al Vag 61m via Paolo Fabbri 110) Venerdi 16 maggio: a Roma (dalle ore 18.30 a piazza dell’Immacolata), Modena (Piazza Matteotti, ore 18.00) Sabato 17 maggio:  Milano (ore 15.30 piazzale Cadorna), Viareggio (presidio dalle 15.00 in zona Molo) “Nakba” è il termine arabo che designa la tragedia, la catastrofe, che colpirà il popolo palestinese nella primavera del 1948 ovvero la dichiarazione d’”indipendenza” che sancirà la ‘nascita’ dello Stato di “Israele”.

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