Memoria

in questo inizio di anno così doloroso dopo la scomparsa di Vanna Schiavi e Vittorio Mantelli (ricordati nella sezione “Memoria” del sito) anche Renzo Scorzoni ci ha lasciato. CON IL SORRISO DI RENZO NEL CUORE E NELLE LOTTE (del nostro Claudio ORTALE)

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 "O Partigiano portami via... O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao...". Insieme a tanti pungi alzati, cantando con voce composta e sincera, davanti a decine e decine di rose rosse, abbiamo salutato un Compagno, un altro purtroppo, a così poco tempo dal saluto di ieri a Vittorio che pure ci ha lasciati. Molti i ricordi, i pensieri, le immagini, gli episodi, gli affetti ed i suoi cari familiari, intorno a quel prato di rose rosse. Tutti però con un immagine chiara e condivisa: la sua generosità, semplicità, impegno costante, disponibilità, pazienza e ... il suo sorriso, sempre presente, anche nei momenti di maggiore difficoltà. Per tanti di noi Renzo è stato e resterà per sempre UN COMPAGNO, quello con cui ognuno vorrebbe ancora poter condividere il pane e pure un buon bicchiere di vino. Per alcuni che lo conoscevano ed amavano, così come noi, la sua vita continuerà nel mondo di chi crede...

Vanda Schiavi: la spinta che ci serve. Il 3 di Gennaio è scomparsa Vanda Schiavi, segretaria del Circolo del PRC di Civitavecchia.

 Il 3 di gennaio è scomparsa Vanda Schiavi, segretaria del Circolo del PRC di Civitavecchia. Vanda aveva assunto questo incarico dopo le amministrative del 25 maggio 2014 a Civitavecchia, in cui si era candidata a Sindaco con una lista PRC-PdCI. Tutti riconobbero ed ammirarono l’enorme coraggio di quella scelta: presentare una lista comunista nel momento più difficile del Partito, ridotto ai minimi termini a Civitavecchia, soprattutto dopo la scelta della segreteria precedente di sostenere una giunta PD-SEL (disastrosamente crollata sul problema dell’acqua pubblica dopo solo due anni di legislatura). Vanda ha significato per noi compagni il riscatto del Partito, il recupero di credibilità, il tentativo di ricominciare a costruire il radicamento sul territorio. La sua candidatura è stata una scommessa, una scommessa vinta.

A me me piace 'o blues e tutt'e juorne aggio cantà' pecchè m'abbrucia 'o fronte 'e 'na manera aggio sfugà' sono volgare e so che nella vita suonerò so blues astregne i diente e sono mo

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Giuseppe Daniele, detto Pino nato nel quartiere Porto di Napoli il 19 Marzo 1955, era il primogenito di sei figli di un modesto lavoratore portuale; è morto a Roma, il 4 gennaio 2015, è stato un grande cantautore e chitarrista. La scomparsa di Pino ha generato forti risposte emotive soprattutto a Napoli, dove una folla di circa 100.000 persone si è riunita in Piazza del Plebiscito la sera del 6 gennaio per commemorare Pino Daniele cantando le sue canzoni.

NO! stamattina Mercoledì 7 Gennaio è morto il compagno Vittorio Mantelli, anche i Comunisti di Primavalle piangono “Vittorietto”. Era in coma per una spaventosa emorragia cerebrale che lo aveva colto nove mesi fà.

E' morto il compagno Vittorio Mantelli, “Vittorietto”

Il compagno Vittorio Mantelli, “Vittorietto” per i compagni del Galilei e dell'Alberone, è morto questa mattina alle otto. Era ricoverato presso il Policlinico Umberto I, in coma da nove mesi in seguito ad una emorragia cerebrale.

Joe Cocker, ex idraulico con la passione per il blues, il soul e la musica nera, è morto a 70 anni il 22 dicembre 2014 lasciandosi alle spalle 50 anni di carriera. Joe era nato a Sheffield, in Inghilterra, come John Robert Cocker il 20 maggio 1944.

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Considerato uno dei simboli di Woodstock, Cocker cantò la celebre versione rock della cover dei Beatles, ‘With a little help from my friend’. Era la voce roca del rock. L'intensità fisica del rock. All’inizio degli anni Settanta la sua carriera si blocca per una serie di problemi soprattutto legati all’abuso di alcol. Le sue movenze si persero in apparizioni più distanziate, sul palco dimenticava i testi, fu arrestato per possesso d marijuana in Australia dove era in tour. Cocker ritorna però prepotentemente a scalare le classifiche nella seconda metà degli anni ottanta, con la sua versione di “You Can Leave Your Hat On”, scritta da Randy Newman, dal film 9 settimane e 1/2. Lo ricordiamo mentre canta “N'oubliez Jamais” "Nella mia vita, non c'è stata troppa rabbia. Ancora non ho rimpianti. Proprio come te, ero un ribelle. Così adesso balla la tua danza, e non dimenticare mai".

Piazza Fontana 45 anni dopo: la "Madre di tutte le Stragi" ancora senza un colpevole. Cominciò da lì la "Strategia della Tensione" fatta di bombe, morte di civili sui treni e nelle sale di aspetto, nei comizi sindacali.

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Quel 12 dicembre 1969, esplose un ordigno nella banca dell'Agricoltura nel centro cittadino di Milano che provocò la morte di 17 persone e il ferimento di altre 88. Molti, soprattutto i giovani, sanno poco o nulla di quel giorno terribile ma la conoscenza storica può aiutare a capire. Piazza Fontana significa anzitutto ricordare le tante vittime innocenti ai cui parenti ci stringiamo ancora con affetto e solidarietà. Il modo migliore di omaggiare quei morti è ricordare la causa di tale strage: la precisa volontà politica da parte delle forze borghesi di iniziare la violenta controffensiva chiamata “strategia della tensione”.

Chi è Massimo Carminati? Massimo Carminati, il boss di Mafia Capitale ha una lunga storia, ce la spiega Carlo Monguzzi, parlando di Fausto e Iaio, tratto da "Quelli di Piazza Santo Stefano".

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Adesso tutti parlano di Massimo Carminati come di un grande boss, un uomo di carisma. Noi Massimino l'abbiamo sempre conosciuto come un porco fascista, che insieme al suo amico camerata Mario Corsi (famoso per essere la voce del tifo giallorosso) presero parte all'omicido di Fausto e Iaio. Sono anni che questa gente vive nell'impunità, si definiscono rivoluzionari, ma sono sempre stati al servizio del potere ei cani pronti a correre quando i servizi segreti chiamavano.... Quello che è successo a Roma in questi anni è stato costruito negli anni 70 dell'eversione, sul sangue di tanti come Fausto, Iaio e Valerio che sono caduti per mano fascista.

1 dicembre 1999: 15 anni fa la rivolta a Seattle. (tratto da http://www.infoaut.org)

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Tra la fine di Novembre e l'inizio di Dicembre del 1999 si doveva svolgere a Seattle il WTO Millennium Summit, farsa autocelebrativa del neoliberismo più becero; da subito raggiunsero la città decine di migliaia di persone con il dichiarato obbiettivo di non far svolgere il vertice.

L'apparato repressivo messo in piedi per l'occasione era impressionante, migliaia di poliziotti in tenuta antisommossa supportati dai mezzi blindati della guardia nazionale; inoltre era stata imposto il divieto assoluto di entrare nella zona dove si sarebbe svolto il summit ed era stata vietata la vendita in tutto lo stato di Washington di maschere antigas.

Yukio Mishima pseudonimo di Hiraoka Kimitake (Tokyo, 14 gennaio 1925 – Tokyo, 25 novembre 1970). “La vita umana è breve, ma io vorrei vivere sempre" (Yukio Mishima, biglietto d’addio lasciato prima del suicidio rituale, il 25 novembre 1970)

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Yukio Mishima pseudonimo di Hiraoka Kimitake (Tokyo, 14 gennaio 1925 – Tokyo, 25 novembre 1970) è stato uno scrittore, un grande scrittore un enorme scrittore un immenso scrittore e drammaturgo giapponese. Ricordiamo oggi con deferenza e con un atteggiamento di rispetto Yukio Mishima. Ricordiamo la prima volta che abbiamo letto di Lui ormai già negli anni ’80. Ci aveva colpito l’esistenza di quest’uomo appartenente all’era moderna, ma legato a valori e tradizioni derivanti dal lungo medioevo giapponese. Il culto alla vita con l’ossessione della morte, una morte degna di essere vissuta nelle migliori condizioni possibili e con consapevolezza, prima del decadimento fisico e della malattia. Coerente con i valori in cui credeva profondamente e per sottolineare e per dare maggiore credito e peso in ciò che credeva e aveva appena asserito nel suo ultimo discorso pubblico, si suicidò secondo l’antico e raffinato metodo giapponese del “seppuku”.

Domenica 23 Novembre se ne è andato l’ultimo nostro Partigiano NELLO MARIGNOLI (un ricordo di Silvio Antonini Presidente del CP ANPI di Viterbo)

E' morto Nello Marignoli

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Se ne è andato l’ultimo nostro Partigiano NELLO MARIGNOLI Radiotelegrafista della Marina militare italiana, Combattente nell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo, Presidente onorario del Comitato provinciale Anpi Viterbo

Edoardo, l’Agnelli da dimenticare. Il 15 Novembre di 14 anni fà Edoardo Agnelli l'unico figlio maschio di Gianni e Marella moriva tragicamente. (www.gigimoncalvo.com)

Non un necrologio, una messa, un ricordo per i 14 anni dalla scomparsa del figlio dell'Avvocato. Se ne dimentica persino Lapo Elkann, troppo indaffarato a battibeccare a suon di agenzie con Della Valle. E la sua morte resta un misteroIl 15 novembre di quattordici anni fa, Edoardo Agnelli – l’unico figlio maschio di Gianni e Marella – moriva tragicamente. Il suo corpo venne rinvenuto ai piedi di un viadotto dell’autostrada Torino-Savona, nei pressi di Fossano. Settantasei metri più in alto era parcheggiata la Croma di Edoardo, l’unico bene materiale che egli possedeva e che aveva faticato non poco a farsi intestare convincendo il padre a cedergliela. L’unica cosa certa di quella vicenda è che Edoardo è morto.

18 novembre 1943: Scioperi e Resistenza

altIl 18 novembre 1943, a Torino, gli operai FIAT  danno vita ad un grande sciopero che blocca totalmente gli stabilimenti. Fin da subito la fiamma della protesta operaia sorpassa il confine torinese, e divampa in tutto il Piemonte la Lombardia e la Liguria.

Dall’8 settembre dello stesso anno iniziano i grandi scioperi operai che portano ad una grande destabilizzazione del regime oramai alle strette.

Le rivendicazioni degli operai, tutti antifascisti, sono tra le più importanti: la retribuzione dei periodi di interruzione forzata dal lavoro,  la fine del regime militare di produzione, la possibilità di non lavorare durante i bombardamenti e l’immediata liberazione di tutti i prigionieri politici.

Venerdì 7 novembre sono state tumulate le ceneri di 'Lupo rosso' Sergio Grignolio mitico combattente partigiano. I Comunisti di Primavalle ricordano e onorano il vecchio combattente stalinista il suo primo nome di battaglia fù GHEPEU' ammirato da Calvino

Il corpo dell’ottantottenne combattente partigiano è stato cremato martedì mattina ad Acqui Terme. Le spoglie in Valle Armea.

 

 Le ceneri di Sergio Grignolio, mitico combattente partigiano sanremese, la cui salma è stata cremata martedì mattina alle dieci presso l’ara del cimitero di Acqui Terme riposano a San Remo. Grignolio, mitico combattente partigiano delle brigate Garibaldi  durante la Guerra di Liberazione era un sanremasco schietto e se ne è andato all’età di ottantotto anni domenica 2 Novembre all’ospedale di Bordighera.

Roma: Domenica 9 Novembre. Migliaia di persone hanno chiesto verità per Stefano Chucchi. Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata davanti alla sede del C.S.M.

altMigliaia di persone hanno partecipato ieri alla fiaccolata per Stefano Cucchi, dopo la sentenza di assoluzione per i sei medici, tre infermieri e altrettanti agenti della polizia penitenziaria. Nel tardo pomeriggio di sabato circa 3mila persone hanno manifestato in piazza Indipendenza a Roma, dietro uno striscione che recitava: "Per noi non è finita". La fiaccolata, organizzata dai parenti del giovane ucciso e dall'Associazione contro gli abusi in divisa (Acad) ha voluto ancora una volta portare l'attenzione sulla sentenza di assoluzione che vi è stata, chiedendo verità e giustizia.

Il 4 novembre 1947 a Milano la Volante Rossa uccide Ferruccio Gatti, infliggendo un duro colpo alle organizzazioni neo-fasciste

4 novembre 1947: la Volante Rossa uccide Ferruccio Gatti. I comunisti di Primavalle non dimenticano la nostra Storia di Classe.

Il 4 novembre 1947 a Milano la Volante Rossa uccide Ferruccio Gatti, infliggendo un duro colpo alle organizzazioni neo-fasciste. Gatti era il responsabile milanese dell'Msi e dei Far (Fasci di Azione Rivoluzionaria); era stato un generale repubblichino ed era il capo degli squadristi milanesi nel 1921.

La sera del 4 novembre Gatti si trova nel suo appartamento, a Milano, in viale Gian Galeazzo 20. Due persone, che dicono di essere di una formazione armata intenzionata a prendere con i Far, hanno preso appuntamento con lui e Gatti li sta aspettando.

Burkina Faso significa "la terra degli uomini integri". Pubblichiamo un bell'intervento di Marinella Correggia. Burkina nel segno di Sankara? Voci Sankariste sulla storica sollevazione.

Thomas Sankara, conosciuto come "il Che Guevara africano"

Il Burkina Faso festeggia la partenza di Blaise Compaoré. Ma torna a camminare al ritmo di Thomas Sankara – a 27 anni dal suo asassinio - oppure corre il rischio di essere un'altra «primavera» manipolata? L'intensa esperienza rivoluzionaria sankarista fu interrotta nel 1987 con un sanguinoso colpo di Stato, ordito proprio dal presidente appena fuggito in Costa d'Avorio, con connivenze di potenze regionali e occidentali.

28 ottobre 1959: muore Camilo Cienfuegos. "Signore dell'Avanguardia" diceva il suo amico Guevara. La sua vicenda storica e le sue azioni rivoluzionarie a fianco del popolo di Cuba vengono insegnate in tutti gli istituti scolastici dell'Isola caraibica.

altIl 28 ottobre 1959 morì, all’età di 27 anni, Camilo Cienfuegos. Camilo fu uno dei più importanti personaggi della rivoluzione cubana, basti pesnare che fu alla guida di una delle due colonne che partì dalla Sierra Maestra ed attraversò l'isola fino a provocare la caduta del dittatore Batista e a conquistare l'Avana. L'altra colonna era guidata da Che Guevara, che battezzò l’amico Camilo "signore dell'Avanguardia". Nato a l’Avana da una famiglia di umili origini, si interessò sin da giovanissimo alla politica, anche aiutando il padre, spagnolo, attivista della Unione dei lavoratori di sartoria. Si trasferisce poi negli Stati Uniti, dove lavorerà come operaio in diversi settori.

È il 16 ottobre del 1943, il "sabato nero" del ghetto di Roma. Alle 5.15 del mattino le SS invadono le strade del Portico d'Ottavia e rastrellano 1024 persone, tra cui oltre 200 bambini. http://www.16ottobre1943.it/

16 ottobre 1943 la deportazione degli ebrei del Ghetto di Roma i Fascisti collaborano eccome..jpg

Due giorni dopo, alle 14.05 del 18 ottobre, diciotto vagoni piombati partiranno dalla stazione Tiburtina. Dopo sei giorni arriveranno al campo di concentramento di Auschwitz in territorio polacco. Solo quindici uomini e una donna (Settimia Spizzichino) ritorneranno a casa dalla Polonia. Nessuno dei duecento bambini è mai tornato. Il 16 ottobre 1943 è una data importante per la comunità ebraica di Roma, ma anche per la città intera. Per gli ebrei romani è l’ultima tappa di un triste itinerario iniziato nel settembre del 1938 con la promulgazione delle leggi razziali. Tra queste due date esiste un profondo legame: per molti ebrei romani infatti le leggi razziali hanno rappresentato l’anticamera dei campi di sterminio nazisti. Il 1938 è un anno cruciale. La vita cambia in tutti i suoi aspetti, pubblici e privati. È una svolta che coinvolge tutti gli ebrei, dai bambini agli anziani, da chi nasce a chi muore.

14 ottobre 1977: corteo antifascista a Roma (tratto da http://www.infoaut.org - "per chi l'ha visto e per chi non c'era e per chi quel giorno li inseguiva una sua chimera"-)

14 ottobre 1977: a Roma si tiene un grosso corteo antifascista, indetto pochi giorni prima dalla "giunta rossa". I14 ottobren piazza, però, non ci sono solo i partiti, ma anche tante altre persone, giovani e giovanissimi, studenti e militanti, che credono che in quella giornata sia necessario qualcosa di più di una semplice sfilata per le vie della capitale.

La frattura è evidente sin dall'inizio: il corteo istituzionale si concentra al Colosseo, radunando decine di migliaia di persone, ma altrettanto forte è il segnale che si leva da piazza Esedra, punto di raccoglimento per quella che il giorno dopo verrà banalmente definita dall'Unità come "la contromanifestazione".

Il Compagno, il caro, carissimo, compagno Romolo Moreschi del circolo PRC "Luigi Longo" di Cinecittà ci ha lasciato.

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Anche i Comunisti di Primavalle del circolo PRC "Valerio Panzironi" con tristezza, si uniscono nell'abbraccio a Massimiliano e a tutti i compagni e le compagne del circolo "Luigi Longo" di Cinecittà ed ai familiari di Romolo. Il nostro compagno Romolo Moreschi ci ha, purtroppo, lasciato. Una vita dedicata alla militanza politica, vissuta con spirito di sacrificio, umanità, dedizione e semplicità. Se ne va un grande uomo ed un grande compagno. Ci mancherà immensamente, ma lo faremo rivivere nell'impegno di ogni giorno, nella passione che fù sua e che dovrà essere nostra. Ciao Marchiciano!!! lunedì 13 ottobre, dalle ore 12.00 alle ore 14.00 presso il circolo Luigi Longo, in via G. Chiovenda, i compagni gli hanno reso l'ultimo saluto. Ciao Romolo!

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