Memoria

Il 23 Settembre 1977 si apre a Bologna il "Convegno contro la repressione".

Al convegno si riuniscono tutte le componenti del movimento: dall'Autonomia, ai partiti della nuova sinistra, agli indiani metropolitani.

Si avverte una profonda differenza tra l'anno di lotta precendente e quello a venire.

"Riuniti per interrogarsi, per confrontarsi, per aprire una battaglia politica dal cui esito le prospettive del movimento e dello stesso processo rivoluzionario in Italia saranno fortemente segnate."

Nel corso dell'Assemblea al Palazzetto dello Sport, le componenti più politicizzate hanno un confronto-scontro su temi riguardanti sopratutto l'incapacità di riuscire a creare prospettive politiche.

Santiago del Cile ore 8,45 dell’11 Settembre 1973 il Presidente del Cile Salvador Allende parla a radio Magallanes.

"La situazione è critica, siamo in presenza di un colpo di Stato che vede coinvolta la maggioranza delle Forze Armate. In questo momento infausto voglio ricordarvi alcune delle mie parole pronunciate nell'anno 1971, ve lo dico con calma, con assoluta tranquillità, io non ho la stoffa dell'apostolo né del messia. Non mi sento un martire, sono un lottatore sociale che tiene fede al compito che il popolo gli ha dato. Ma stiano sicuri coloro che vogliono far regredire la storia e disconoscere la volontà maggioritaria del Cile; pur non essendo un martire, non retrocederò di un passo. Che lo sappiano, che lo sentano, che se lo mettano in testa: lascerò la Moneda nel momento in cui porterò a termine il mandato che il popolo mi ha dato, difenderò questa rivoluzione cilena e difenderò il Governo perché è il mandato che il popolo mi ha affidato. Non ho alternative.

Lo Stato monarchico e fascista in fuga. 8 - 12 Settembre 1943 la battaglia di Piombino

Insieme alla battaglia di Porta San Paolo a Roma e alla resistenza dei soldati italiani a Cefalonia, la battaglia di Piombino è uno dei momenti più significativi di reazione all'occupazione tedesca a seguito dell'armistizio.
Un'azione popolare di soldati e civili insieme che contrastano i cacciatorpedinieri e le truppe da sbarco con risultati esemplari sia sul piano strettamente militare che su quello ideale.
Sono i primi atti di una Resistenza che dovrà durare 20 mesi.

Un ricostruzione degli eventi: http://piombino-storia.blogspot.fr/…/8-12-settembre-1943-la…

San Basilio, 8 settembre 1974: Fabrizio Ceruso e la lotta per il diritto alla casa. Il contesto e la dinamica della battaglia determinatasi l’8 settembre 1974 a San Basilio non sono facili da spiegare.

San Basilio, 8 settembre 1974 Il contesto e la dinamica della battaglia determinatasi l’8 settembre 1974 a San Basilio non sono facili da spiegare. Alcuni testimoni di quegli eventi sono morti negli anni successivi, ad esempio il mio amico Roberto di cui parlerò qui; altri ricordano soprattutto la nebbia dei lacrimogeni o mettono in connessione lineare, se non addirittura mitologica, il passato col presente; certi sono diventati “pentiti” negli anni Ottanta e altri ancora hanno cercato di abiurare il proprio passato di militanza politica, ad esempio determinati ex dirigenti di Lotta Continua.

8 settembre 1943. La famiglia reale Savoia, la stessa che per 20 anni appoggiò il fascismo, fugge vigliaccamente a Brindisi, protetta dagli alleati.

Lasciando l'intero popolo e l'esercito italiano allo sbando, di fronte all'imminente invasione dei nazisti.A chi si lamenta dei politici di oggi, ricordiamo che anche quelli passati non è che siano stati poi tanto meglio. 8 settembre 1943. il proclama dell’armistizio

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Il 3 Settembre 1982 la mafia uccideva il prefetto di Palermo, assieme alla moglie e ad un agente di scorta

Il 3 settembre 1982 la mafia uccideva il prefetto di Palermo, assieme alla moglie e ad un agente di scorta. La lotta al terrorismo e alla mafia del generale Dalla Chiesa venivano di lontano: Carlo Alberto Dalla Chiesa l'8 di settembre del 1943 si sentì in dovere di scegliere e da carabiniere scelse di entrare in clandestinità e di unirsi alla Resistenza marchigiana.

21 agosto 1964, moriva Palmiro Togliatti (Ercoli)


21 agosto 1964 a Jalta, una località della Crimea in URSS, moriva Palmiro Togliatti (Ercoli). Si era recato sul Mar Nero per trascorrere una breve vacanza con la compagna Nilde Iotti. Io avevo 9 anni mio padre mi portò ai funerali del 25 Agosto a Roma e il milione di persone che accompagnoro la sua bara me le ricordo ancora benissimo. Mentre con altri tranvieri romani salutava a Pugno chiuso la bara che usciva sollevata da Ingrao, Pajetta, Longo e Amendola mi costrinse a agambettare coi calzoni corti da Via delle Botteghe Oscure a Piazza Venezia piena ai lati di folla con bandiere e striscioni, poi a via dei Fori imperiali, in fondo il Colosseo e poi verso Piazza San Giovanni strapiena di militanti comunisti ammassati nella piazza con il pugno chiuso alzato.

Strage di piazza della Loggia Brescia 28 maggio 1974: processo d'appello bis, 41 anni dopo la bomba fascista ergastolo per Maggi e Tramonte.

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Condanna all’ergastolo per Maurizio Tra­monte e Carlo Maria Maggi. Que­sta la sen­tenza della Seconda Corte d’assise d’appello di Milano Per l'ex ispettore veneto di Ordine Nuovo e l'ex fonte Tritone dei servizi segreti la difesa aveva chiesto invece l'assoluzione per non aver commesso il fatto.  Nella strage, 41 anni fa, morirono otto persone.  Alle 21 di ieri sera Anna Con­forti, pre­si­dente della corte, dopo otto ore di camera di con­si­glio, ha letto il dispo­si­tivo finale, di fronte a un’aula gre­mi­tis­sima di avvo­cati, fami­gliari delle vit­time e rap­pre­sen­tanti del Comune e della Camera del lavoro di Bre­scia. Biso­gnerà ora atten­dere il depo­sito delle motivazioni.

Andrea Pazienza (San Benedetto del Tronto, 23 maggio 1956 – Montepulciano, 16 giugno 1988)

Ricordiamo Paz con una sua poesia del 1984                    

"Ma io sono la mitica anatra migrante,
sono ancora una volta perpetuo moto
sono la brocca sognante,desiderio di vuoto.
E se le mie arroganti parole di un tempo
son finite segnalibro d'un volume dimenticato
pure ti chiedo ara il mio campo
a scoprirlo".


 

BUON COMPLEANNO RADIO ONDA ROSSA! Pino “er feroviere” ricorda con una sua bella poesia i 38 anni di “Onda Rossa” 24 Maggio 2015 Auguri&Libertà “na biondina de 38 anni….”

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E' stato amore a primo ascolto, subito me sei piaciuta molto, co' quer tuo fare povero e colto, ridare ai poveri er martorto! Da quer maggio de 38 anni fa, be nun sei piu' que''a biondina là, ma 'a sostanza nun è cambiata sa, sanza padroni sanza pubblicità profumo de libertà, io t'ho seguito 'nnmammorato fin da regazzo, contro 'n monno de teste de cazzo, “ma chi ha detto che non c'è” Lo Cascio Lolli De Andrè, m'hanno dato respiro m'hanno fatto senti' vivo, co' que' 'e voci in audio, Daniele Vincenzo Claudio, e quer saluto ai prigionieri, valido oggi come ieri, e le tante peripezie, 'n po' come le mie, 'e guardie er vaticano, 'n monno lontano, contro cui s'è combattuto.

I Comunisti di Primavalle non dimenticano i Padri della Libertà del “Gruppo Vassalli” ROMA 24 MAGGIO 1944 la “STRAGE DI FORTE BRAVETTA”

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Il 24 maggio vennero fucilati a Roma a "Forte Bravetta" gli appartenenti al “Gruppo Vassalli”. Corrado Vinci elettromeccanico, siciliano, rappresentante socialista nel CLN della zona Monte Mario, Ottavia, Campagnano è collegato con il gruppo, con l’incarico di osservare ed annotare i movimenti di truppe tedesche nella sua zona fin dal 1943. Salvatore Grasso, anche lui siciliano, è ufficiale dell’esercito. Pietro Bergamini, napoletano è radiotelegrafista. Arrestati, vengono portati a Regina Coeli. Tutti vengono più volte interrogati e torturati in via Tasso. I cinque uomini sono fucilati a Forte Bravetta da un plotone della GdF. Le salme vengono riesumate il mese successivo e definitivamente sepolte al Verano: i corpi vengono trovati con le mani legate dacorde come al momento dell’esecuzione. Fabrizio Vassalli sarà insignito di Medaglia d’oro della Resistenza.

1915-2015: alle 4 del 24 maggio di cento anni fa due colpi di cannone a Forte Verena fecero entrare l'Italia in guerra: un milione e 300mila morti, centinaia di migliaia di feriti e mutilati.

Due colpi di cannone dal Forte Verena alle 4 del mattino del 24 maggio 1915 e l’Italia entrò in guerra. Un milione e 300mila morti, centinaia di migliaia di feriti e mutilati, fu il tragico risultato di una guerra di trincea iniziata cento anni fa proprioquella notte dall’imponente fortezza collocata sulla sommità di una montagna vicentina a ridosso del “confine” con l’Austria!

O Gorizia, tu sei maledetta.

Giorgina Masi, più conosciuta con il soprannome di Giorgiana (Roma, 6 agosto 1958 – Roma, 12 maggio 1977). I Comunisti di Primavalle ricordano Giorgiana ammazzata durante una manifestazione di piazza.

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Il 12 Maggio 1977, il colpo mortale dalla calibro 22, a soli 19 anni, Giorgiana lo ricevette dalle “Squadre speciali di polizia” sotto gli ordini della violenta e feroce repressione del ministro degli interni e capo della Gladio, Cossiga.

8 maggio 1978: l'uccisione di Peppino Impastato

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Nella notte tra l’otto e il nove maggio 1978, il corpo di Peppino Impastato, posto sulla linea ferroviaria Palermo – Trapani, è dilaniato da una carica di tritolo. Il suofunerale, partecipato da centinaia di giovani provenienti da tutta la Sicilia, viene aperto da uno striscione con la scritta “Con le idee e il coraggio di Peppino, noi continuiamo”. E proprio dalle idee che lo spinsero a schierarsi apertamente contro la “borghesia mafiosa” della provincia palermitana è bene cominciare, per comprendere a pieno il profilo di un compagno per lungo tempo dimenticato e attualmente riciclato in uno dei tanti santini dell’antimafia da salotto. Giuseppe Impastato nasce a Cinisi il 5 gennaio 1948 da Felicia Bartolotta e Luigi Impastato, quest’ultimo ben inserito nel contesto mafioso della provincia di Palermo (era stato inviato al confino durante il periodo fascista, mentre una delle sorelle aveva sposato il capomafia Cesare Manzella, ucciso con una giulietta al tritolo nel 1963).

Robert Gerard Sands, detto Bobby (irl. Roibeard Gearóid Ó Seachnasaigh) Belfast, 9 marzo 1954 – Long Kesh, 5 maggio 1981 -

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IL 5 MAGGIO DI 34 ANNI FA IL COMANDANTE DELL' IRISH REPUBLIC ARMY BOBBY SANDS MORIVA NEL SUPERCARCERE DI MAZE DOPO OLTRE 60 GIORNI DI SCIOPERO DELLA FAME MESSO IN ATTO PER IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL GOVERNO BRITANNICO DELLO STATUS DI PRIGIONIERI POLITICI. LA LADY DI FERRO NON MOSSE UN DITO ED IL COMBATTENTE PER LA LIBERTÀ SANDS, CRESCIUTO NEI GHETTI CATTOLICI E REPUBBLICANI DI BELFAST, FU SOLTANTO IL PRIMO DI UNA LUNGA SERIE DI MILITANTI DELL'IRA E DELL'INLA CHE SI LASCIARONO MORIRE IN QUELLA MALEDETTA ESTATE DEL 1981 PER SOSTENERE LE LORO CINQUE RICHIESTE COME PRIGIONIERI POLITICI E NON CRIMINALI COMUNI. I MURI DI BELFAST RICORDERANNO PER DECENNI QUESTI COMBATTENTI CHE DIEDERO LA VITA PER LE RAGIONI E LA LIBERTÀ DEL POPOLO DEL NORD IRLANDA. "DIO SALVI LA REGINA CHE IL POPOLO IRLANDESE SI SALVA CON LA LOTTA!". LA MEMORIA NON SI CANCELLA. H.S.

-di Paolo Ferrero- "Il 27 aprile 1937 moriva Antonio ‪Gramsci‬ in seguito al lungo periodo di carcere a cui l'aveva costretto il fascismo.

 "Il 27 aprile 1937 moriva Antonio ‪#‎Gramsci‬ in seguito al lungo periodo di carcere a cui l'aveva costretto il fascismo. Gramsci si rifiutò sempre di chiedere la grazia a Mussolini: questa è la dirittura morale dei comunisti. Gramsci usò il tempo del carcere per riflettere e per scrivere i quaderni: leggiamoli, perché quell'intelligenza così profonda e così temuta da fascisti e padroni non resti inutilizzata. Dopo che la maggioranza della classe dirigente del PCI si è fatta crollare addosso il muro di Berlino e dopo questi difficili anni della Seconda Repubblica, abbiamo dinnanzi un compito storico a cui Gramsci dedicò molta attenzione: la fondazione della legittimità storica del comunismo in Italia.

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