Comunicati

Giustizia & Impunità. Maledetti! Sull'Eternit e sulle 2000 vittime la falce della prescrizione all’italiana. Colpo di spugna del PG Iacoviello a un passo dalla sentenza definitiva in Cassazione sulle vittime dell'amianto, "anche se l'imputato è colpevole"

Maledetti.jpg

A che serve il diritto senza giustizia? Se così fosse, si annulli la Cassazione…
La richiesta di annullamento della sentenza di condanna a 18 anni a carico del proprietario
dell’Eternit, Stephan Schmidheiny, da parte del P.G. della Cassazione, Francesco Iacoviello, è stata
un duro colpo per le vittime dell’amianto, perché se fosse accolta avrebbe conseguenze gravissime
per la giustizia. Annullare quel processo iniziato cinque anni or sono, con grandi sacrifici da parte
dei familiari, avrebbe una ricaduta negativa sui futuri processi e al giudizio del mondo sarebbe
l’esatta conferma di ciò che l’amianto e la sua storia hanno rappresentato per più di un secolo: una
minoranza di ricchi e potenti può compiere una strage di innocenti, tanto resterà impunita. Un
esempio terrificante di ciò che ha rappresentato questo sistema di sfruttamento per milioni di
lavoratori che si possono far ammalare e possono anche morire a distanza di anni, vi possono essere

Si scalda l’Alternativa a Sinistra in Spagna (di Jacopo Rosatelli) È appena pas­sato un fine set­ti­mana cru­ciale per la sini­stra spa­gnola

Eleonora Forenza Podemos! Possiamo anche da quì.jpg

È appena pas­sato un fine set­ti­mana cru­ciale per la sini­stra spa­gnola. Sabato è stato il grande giorno di Pode­mos, la nuova for­ma­zione che sta rivo­lu­zio­nando il pano­rama poli­tico ibe­rico: in un’affollatissima assem­blea a Madrid (pre­sente anche Ale­xis Tsi­pras) si è uffi­cial­mente san­cita la sua tra­sfor­ma­zione in un par­tito «vero», gui­dato ovvia­mente dal cari­sma­tico 36enne Pablo Igle­sias, eletto segre­ta­rio a lar­ghis­sima mag­gio­ranza. E dome­nica è stata la volta di Izquierda unida (Iu), la fede­ra­zione di cui è parte il Pce: i suoi orga­ni­smi hanno deciso che a feb­braio si ter­ranno pri­ma­rie aperte a iscritti e sim­pa­tiz­zanti per sce­gliere chi la gui­derà alle pros­sime poli­ti­che, pre­vi­ste fra un anno.

Raid fascista contro la squadra di Calcio "l’Ardita San Paolo", pestati giocatori e tifosi.

Avanti Ardita.jpg

Solidarietà dei Comunisti di Primavalle all'Ardita San Paolo, squadra di calcio della terza categoria romana girone B (dai colori giallo-neri invece che giallo-rossi ma ci sono simpatici lo stesso) vittima di un’aggressione squadrista da parte di una trentina di fascisti incappucciati ed armati nel corso della partita di Domenica scorsa con gli avversari del Magliano Romano. Pubblichiamo il COMUNICATO dell'ASD Ardita sui fatti avvenuti durante la partita Magliano Romano - ASD Ardita

Durante la partita di oggi (Domenica 16 Novembre) abbiamo subito un'aggressione sugli spalti da parte di persone a volto coperte e armate di spranghe e bastoni. Questi fatti ci lasciano attoniti in quanto non comprendiamo le motivazioni alla base di tale gesto.

CASE POPOLARI - Claudio ORTALE (Comitato Politico Nazionale del PRC): LE CASE DEL POPOLO NON VANNO ALL’ASTA!

Claudio Ortale alla sua scrivania.jpg

La bozza di nuovo decreto legge del governo Renzi, già approvata e di prossima attuazione, prevede la messa all’asta, a prezzi di mercato, degli immobili di proprietà del Comune di Roma, ora Roma Capitale, e dell’A.T.E.R., con la possibilità per gli inquilini di poter esercitare la prelazione, ma solo al prezzo di aggiudicazione e cioè di mercato. Per tutti gli inquilini che non potranno acquistare l’immobile, dove vivono a volte anche da oltre 40 anni, viene prevista dalla bozza di decreto la “mobilità forzata” con la deportazione in altre strutture abitative che gli verranno successivamente indicate dall’ex Ente proprietario (Comune ed A.T.E.R.). Le aste potranno facilmente essere “aggredite” da gruppi di speculatori finanziari che agevolmente potranno acquisire importanti pezzi di E.R.P.

14 novembre: è tempo per uno sciopero sociale! -Movimenti, Precari, Centri Sociali, Sindacati di Base organizzano il 14 Novembre decine di manifestazioni in tutto il paese contro il Jobs Act e le politiche del lavoro del governo Renzi.

Sciopero Sociale e Generale Venerdì 14 Novembre 2014.jpg

Da Torino a Taranto, da Roma a Por­de­none si pre­para lo scio­pero sociale che venerdì 14 novem­bre vedrà decine di mani­fe­sta­zioni in tutto il paese con­tro il Jobs Act e le poli­ti­che del lavoro del governo Renzi. Sono al momento sedici i «labo­ra­tori» nati dallo «strike mee­ting» tenuto a metà set­tem­bre alle Offi­cine Zero occu­pate nel quar­tiere Por­to­nac­cio di Roma. Dome­nica scorsa, c’è stata una nuova assem­blea nazio­nale, sem­pre alle Offi­cine Zero, dove è stato sti­lato un primo bilan­cio. In poco meno di due mesi la rete dello scio­pero sociale ha dato vita a una sug­ge­stiva mobi­li­ta­zione in rete, dove le sagome di decine di lavo­ra­tori e lavo­ra­trici pre­ca­rie incro­ciano le brac­cia e pren­dono la parola. Cer­cano così di dare un volto al lavoro pre­ca­rio fram­men­tato e ricat­tato.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il COMUNICATO STAMPA del “Coordinamento Romano Acqua Pubblica” sulle gravissime affermazioni di quel pover'uomo del Sindaco di Roma sul progetto di fusione delle società partecipate da Acea.

No alla Europa delle Banche.jpg

“Diritto all'acqua: la politica capitolina se ne lava le mani!” Finalmente un po' di chiarezza, dietro alla propaganda dell'acqua in brocca servita all'interno del Campidoglio, dietro alle dichiarazioni pro-acqua pubblica di tanti esponenti della Giunta Capitolina, finalmente giù la maschera: sull'acqua è il mercato il migliore metro di valutazione. Ma migliore per chi? Per gli azionisti privati? Senz'altro. Per Caltagirone? Senza dubbio: chissà quanti altri appalti le sue ditte riusciranno ad aggiudicarsi potendo spaziare in tutto in Centro Italia!

Il presidente dell’Istat Alleva durante l’audizione alle Camere sulla manovra economica dice che la manovra non è espansiva “avrà effetti nulli nei prossimi due anni”. In realtà è recessiva e aumenta la disoccupazione.

Disoccupati con il cappio al collo.jpg

L’ISTAT fa piazza pulita delle ultime bugie raccontate dal governo, quelle secondo cui la manovra sarebbe espansiva. In realtà però anche l’ISTAT sbaglia, perchè la manovra non è a effetto nullo bensì ad effetto recessivo. E’ infatti chiaro che il taglio della spesa pubblica di quasi un punto di PIL determinerà una riduzione conseguente della domanda interna, così come le regalie ai padroni sull’IRAP, in presenza di una domanda estera stagnante, non si tradurranno in nuovi posti di lavoro ma semplicemente in aumento dei profitti, con effetti nulla sulla domanda interna. La manovra è quindi recessiva, continua a fare danni sulla scia di Berlusconi, Monti e Letta, aggravando la crisi e aumentando la disoccupazione.

Gravissimo errore verificatosi durante il Concorso Nazionale di accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica. Il Governo "der Cazzaro" ne ha combinata un'altra delle sue! Il Ministro Giannini ha ammesso un errore «materiale e umano»

Ministro Giannini.jpg
«Sdegno», «vergogna», «dimissioni». Dopo il clamoroso testacoda del Miur, esplode la rabbia dei giovani medici che dovranno ripetere il 7 novembre parte del “concorsone” per le scuole di specializzazione già svolto la settimana scorsa. L'inversione di date fra i quiz di 29 e 31 ottobre potrebbe obbligare più di 11mila aspiranti specializzandi a riaffrontare un esame che era rimasto in sospeso per mesi, nel tira e molla sulla data definitiva e le polemiche sull'organizzazione.

JOBS ACT E ART: 18 - ORTALE (CPN/PRC): IN ITALIA SI LICENZIA, SPAZZANDO VIA MILIONI DI POSTI DI LAVORO.

job acts.jpg

Roma, 31 ottobre 2014. La favola che ci vogliono continuare a raccontare, anche a colpi di manganelli sulle teste di lavoratori di terni che difendono solo il loro posto di lavoro, per coprire un restaurazione nei rapporti di lavoro tra padrone e lavoratore paragonabili a quelli dei signori delle ferriere, comincia giorno dopo giorno a sgretolarsi ed il giovane re resterà nudo. Non è vero che in Italia non esistono i licenziamenti per colpa del totem ideologico dell’art. 18. E’ vero invece il contrario: in Italia si licenzia moltissimo e negli ultimi tre anni sono almeno tre milioni i lavoratori spazzati via tra licenziamenti collettivi per chiusura stabilimenti, presunte ristrutturazioni aziendali ed esuberi, vedi ad esempio la macelleria sociale che da anni si abbatte sulla pelle dei lavoratori dell’Alitalia e del suo indotto.

Renzi e manganelli.

Gli operai di Terni davanti al Ministero.jpg

Quanto accaduto a Roma con l'aggressione della polizia nei confronti del corteo dei lavoratori delle acciaierie di Terni è di una gravità assoluta e non va sottovalutato. La violenza della polizia e delle forze dell'ordine non è un fatto nuovo nella storia di questo paese, anzi. Lo sanno bene i movimenti sociali, le attiviste e gli attivisti che praticano la difesa e la riconquista dei bisogni. A Genova nel 2001 abbiamo vissuto quella che è stata definita giustamente la più grande sospensione dei diritti civili e costituzionali in un paese occidentale dalla fine della seconda guerra mondiale. Non c'è giorno in cui nel nostro paese la brutalità delle forze di polizia non si riversa su chi difende uno spazio, la casa dallo sfratto, il territorio dalle grandi opere. La novità è che oggi la violenza del governo colpisce anche il sindacalismo confederale senza peraltro che ci sia nessun conflitto radicale o violento in campo.

Appello a Landini: facciamo del 14 novembre lo sciopero generale che non c'è. (Sergio Bellavita, Il sindacato è un'altra cosa - opposizione Cgil -)

resistencia.jpg

La manifestazione Cgil del 25 ottobre ha dimostrato che esiste una disponibilità di massa alla mobilitazione contro le politiche del governo. La stessa composizione della piazza testimonia una ritrovata grande partecipazione di giovani, precari, lavoratrici e lavoratori. Un popolo che da anni conosce il precipitare della propria condizione anche grazie all'assenza di una rappresentanza adeguata e di un'iniziativa generale di contrasto alle politiche d'austerità. La continuità che la piazza del 25 ha chiesto non c'è perché lo sciopero generale della Cgil non c'è, con il rischio serio che quella disponibilità si trasformi in nuova disillusione, nuova passività e rassegnazione. Il prossimo 14 novembre sarà una giornata di lotta. Un cartello ampio e variegato che va dal sindacalismo conflittuale a molte realtà di movimento ha lanciato lo sciopero sociale, lo sciopero generale.

Cariche a Roma contro i lavoratori delle Ast le acciaierie di Terni, Prc: “Episodio gravissimo, incompatibile con la democrazia”

Operaii delle acciaierie di Terni.jpg

“E’ di inaudita gravità la notizia della carica violenta della polizia agli operai di Terni e ai rappresentanti sindacali che erano con loro, colpiti perché dopo un presidio sotto l’ambasciata tedesca volevano spostarsi al Mise. Il governo Renzi invece di intervenire per salvare le acciaierie, impedendo la distruzione di posti di lavoro e del futuro di un intero territorio, interviene manganellando lavoratori e sindacalisti. Il governo Renzi attacca i diritti dei lavoratori, le libertà sindacali e il diritto a manifestare, come mai era avvenuto nella storia recente. E’ un episodio degno dei tempi più bui della nostra storia, incompatibile con la democrazia di un paese. Crediamo che ai lavoratori e ai sindacalisti colpiti debba andare il pieno sostegno di chi ha a cuore i diritti del lavoro e la democrazia”. Dichiarazione di Roberta Fantozzi e Paolo Ferrero.

CITTA' METROPOLITANA MA CON QUALI RISORSE? Venerdì prossimo in tutta Italia ci sarà lo sciopero generale nazionale di 24 ore in tutto il lavoro pubblico e privato tra i temi centrali c’è anche la lotta dei lavoratori della pubblica amministrazione.

Nel pomeriggio di Martedì 21 ottobre, si è tenuta la seduta di insediamento del Consiglio metropolitano della Città metropolitana di Roma Capitale, che si è svolta presso l’Aula Consiliare “Giorgio Fregosi”, a Palazzo Valentini, in via IV Novembre 119/a. si è dunque insediato il Consiglio Metropolitano, presente il sindaco Marino che ha presieduto la seduta. Oltre ai saluti e agli auspici di rito il primo cittadino e diversi consiglieri del PD, nei loro interventi, hanno parlato di grande sfida da affrontare, dell'importanza che avrà il nuovo Ente, e qualcuno addirittura si è paragonato ai padri costituenti. Tutte belle parole, ma la domanda sorge spontanea... questi signori sanno di cosa parlano? Conoscono bene le intenzioni del loro leader Renzi?

Assemblea pubblica: il mondo della formazione verso lo sciopero sociale! Venerdì 24 Ottobre ore 14,30 facoltà di Igiene - Università "La Sapienza" Roma -

Buongiorno Compagni.jpg

Riforma della scuola, Jobs Act, legge di stabilità e dunque nuovi tagli: l’agenda autunnale del Governo Renzi si palesa ormai come un piano di attacco su più fronti contro i diritti del lavoro e della formazione, contro gli studenti e i docenti, contro i lavoratori stabili e contro quelli precari. Il mondo della formazione, nel suo complesso, è al centro del mirino. L’università e la ricerca, già definitivamente smantellate dalla legge Gelmini, subiscono nuovi tagli ai finanziamenti. L’idea di scuola e di università che il nuovo centrosinistra neoliberale propone è un’idea fatta di privatizzazioni, di logiche competitive e aziendalistiche, di valutazione come punizione, di merito come mezzo di esclusione, di saper fare piuttosto che di sapere, di avviamento precoce al lavoro precario, servile, usa e getta, sottopagato, gratuito.

Rifondazione in piazza coi sindacati e i lavoratori, contro il governo di Margaret Renzi!

SIMBOLO di RIFONDAZIONE Simbolo di RISCOSSA.JPG

Contro le politiche neoliberiste del governo di Margaret Renzi che sta demolendo quel che era rimasto dell’articolo 18, precarizzando definitivamente il lavoro e la vita delle persone, attaccando il welfare, la scuola pubblica, la Costituzione, va costruito un grande movimento di lotta, un autunno caldo! Per questo sosteniamo lo sciopero e le manifestazioni dell’Usb del 24 e saremo in piazza sabato 25 ottobre alla manifestazione nazionale della Cgil ed invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a fare altrettanto. Saremo in tante e tanti, ne siamo certi, convinti che Renzi e la sua politica non fanno altro che peggiorare la crisi economica e portare alla barbarie sociale

Rifondazione sostiene la raccolta delle firme per l'eliminazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione e chiede di non rispettare i trattati.

Vincolo di Bilancio in Costituzione.jpg

Rifondazione Comunista sostiene e partecipa alla campagna di raccolta firme, partita oggi, 15 ottobre alle ore 12.30 al Pantheon, sulla legge di iniziativa popolare per l'abrogazione del principio del pareggio di bilancio contenuto nell'articolo 81 della Costituzione, promossa da 18 giuristi, sindacalisti, esponenti di associazioni e movimenti sociali e politici, personalità del mondo della cultura, per l’eliminazione del principio del pareggio di bilancio dalla Costituzione. E' una occasione importantissima per rimettere in discussione le politiche neoliberiste. La costituzionalizzazione del pareggio di bilancio, introdotta dal governo Monti con il voto di PDL e PD, ha conseguenze distruttive sia sul terreno economico che su quello sociale e democratico.

Kobanè non è SOLA! ROMA 17 Ottobre: PER KOBANÊ Presidio/assemblea a Largo Argentina dalle 16.00 alle 19.00

Kobanè non è sola.jpg

Dal 15 settembre 2014 l’ISIS ha lanciato una grande campagna militare su più fronti contro la regione curda di Kobanê (in arabo: Ayn Al-Arab) in Rojava/nord della Siria. Questo è il terzo assalto di ISIS contro Kobanê dal marzo 2014. Gli attacchi a Kobanê fanno parte di un piano generale volto all’annientamento del potere politico dei curdi in Rojava, nord della Siria. Le bande di ISIS sono state sostenute in questo dai militari turchi, sia logisticamente sia politicamente. Il piano ultimo della Turchia è “l’occupazione del Rojava Kurdistan”, esercitando pressione internazionale per creare una zona cuscinetto nella regione. La pre-condizione per la creazione di una zona zona cuscinetto/no-fly zone, è svuotare Kobanê dalle persone. E distruggere l’auto-governo istituito dai curdi nel corso degli ultimi due anni.

KOBANÊ NON E’ SOLA!

Presidio/assemblea

- Stop TTIP, appuntamento a Roma martedì 14 ottobre presidio in Piazza Madonna di Loreto dalle 16 alle 20 (di Rosa Rinaldi)-

SIMBOLO di RIFONDAZIONE Simbolo di RISCOSSA.JPG

Care Compagne e cari compagni, martedì 14 ottobre, il viceministro all’Economia, Carlo Calenda, ha convocato a Palazzo Colonna, in piazza SS. Apostoli a Roma, un evento con cena rivolto ai business people e all’imprenditoria con i ministri al commercio UE e i negoziatori del TTIP, il trattato che vuole trasformare l’Europa e gli Usa in un paradiso delle multinazionali, sopprimendo le norme in difesa dei diritti dei lavoratori, gli standard ambientali, mercificando i beni comuni e privatizzando i servizi pubblici locali. Rifondazione Comunista è parte della Campagna STOP TTIP, sosteniamo la mobilitazione di domani attraverso la nostra presenza.

Con il Decreto "Sblocca Italia" si svelano le reali intenzioni del Governo: la diretta consegna dell'acqua e degli altri Servizi Pubblici agli interessi dei grandi capitali finanziari.

Il giorni 15 e 16 Ottobre cittadini da ogni parte d’Italia si ritroveranno davanti a Montecitorio per manifestare la propria contrarietà al decreto legge 133 che il governo ha chiamato Sblocca Italia. lo "Sblocca Italia" meglio sarebbe dire il "Saccheggia Italia"  riparte conun ritorno al passato; verso la privatizzazione dell'acqua e dei beni comuni.Si tratta di un provvedimento che segnala un deciso cambio di fase nelle politiche governative costruendo un piano complessivo di aggressione ai beni comuni tramite il rilancio delle grandi opere, misure per favorire la dismissione del patrimonio pubblico, l'incenerimento dei rifiuti, nuove perforazioni per la ricerca di idrocarburi e la costruzione di gasdotti, oltre a semplificare e deregolamentare le bonifiche.

I lavoratori autoconvocati delle scuole di Roma e del Lazio, continuano il proprio percorso di mobilitazione ed invitano a partecipare all'assemblea che si terrà il prossimo Mercoledì 15 ottobre alle ore 17,30 in via Efeso 2. Metro B-San Paolo-

La Cultura ve se Magna La buona scuola siamo noi.jpg

La  mattina di Venerdì 10 Ottobre Roma si è colorata degli striscioni festanti degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori, della creatività della lotta di tante lavoratrici e lavoratori della scuola e anche delle bandiere sindacali di diverse sigle per la prima volta dopo tanto tempo insieme in piazza (Cobas, Flc, Usb, USI, Cub... c'era anche una delegazione della Fiom) chiamate dalle assemblee delle scuole e dei lavoratori autoconvocati a dare una risposta decisa all'ipotesi di aziendalizzazione della scuola e smantellamento dei diritti di chi ci lavora.

Condividi contenuti