Comunicati

Perché diciamo no alla scuola di Renzi!

Insegnante a Chiamata Diretta.jpg

Perché pensiamo che lo Stato deve investire risorse adeguate per le scuole pubbliche per garantire il diritto allo studio; il governo, invece, prevede che nei prossimi anni la spesa per l’istruzione, la più bassa d’Europa, continui a calare....Questo comporta che, come già avviene con il contributo cosiddetto “volontario”, i costi graveranno sempre più sui genitori; perché pensiamo che sia ingiusto, oltre che anticostituzionale, regalare soldi alle scuole private il governo, invece, vuole ingrossare il fiume di danaro che già viene destinato alle scuole private con sgravi fiscali per le rette e altre agevolazioni; perché pensiamo che la gestione della scuola debba essere democratica, con la partecipazione di tutte le componenti scolastiche – genitori, docenti, personale ATA e, nelle scuole superiori, gli studenti; il governo, invece, vuole concentrare tutto il potere nelle mani del dirigente scolastico e cancellare di fatto gli Organi Collegiali; perché pensiamo che l’istruzione non

La giunta di centro sinistra di Marino, attraverso continui sgomberi e militarizzazioni dei quartieri popolari, manifesta la propria rigidità politica contro chi oggi si trova a vivere un forte disagio economico e abitativo

http://contropiano.org/video/item/30744-roma-la-polizia-carica-un-picche... Quì il video della sfratto di stamattina a Tor Bella. Questa mattina a Tor Bella Monaca la polizia si è presentata molto presto davanti alla porta di casa della famiglia di Mohamed. La proprietà, una società immobiliare, oggi ha deciso che era arrivatoil momento di buttare fuori casa Mohamed, sua moglie e i loro tre bambini, richiedendo l'uso della forza alla questura romana. La linea dura della questura si è però scontrata con una forte resistenza della famiglia sotto sgombero, la quale si è barricata all'interno dell'alloggio tenendo impegnata la polizia per ben tre ore prima di riuscire a fare irruzione all'interno dell'abitazione.

Martedì 12 Maggio giornata di sciopero nelle scuole Superiori e alle Medie! Via i quiz anche dall’esame di Terza Media! Eliminazione dei Quiz Invalsi. Assunzione stabile dei Precari! Presidio a Roma Martedì 12 alle 10 davanti al al MIUR.

stop Invalsi.jpg

Dopo la giornata memorabile del 5 con la stragrande maggioranza delle scuole chiuse, una marea di docenti, Ata e studenti in piazza per il ritiro totale del Ddl della cattiva scuola renziana, la cancellazione dei ridicoli quiz Invalsi e l’assunzione stabile dei precari il tentativo di boicottaggio degli scioperi anti-quiz, operato di concerto da MIUR e Invalsi, non ha funzionato. Il rinvio alle Elementari degli indovinelli dal 5 al 6 ha finito per ingigantire l’opposizione agli “invalsiani” e la partecipazione allo sciopero.

In tantissime scuole docenti ed Ata hanno bloccato del tutto l’insulsa procedura quizzarola, aiutati da una marea di genitori che si sono rifiutati, come mai era successo negli anni scorsi, di sottoporre i propri figli a indovinelli risibili e deleteri per una seria didattica. 

Il nodo fondamentale è riuscire a leggere Expo 2015 come un evento nel quale si condensano tutte le linee direttrici del modello di sviluppo che propone Matteo Renzi per l'Italia. La macchina dell'Expo ha un buco nella gomma...

expozombi_slideL'inaugurazione dell'Expo di Milano si avvicina. Un mega-evento che assomiglia curiosamente alle grandi opere che avanzano a forza di devastazione dei territori e spreco di risorse. Mentre non si riescono più a nascondere i ritardi, le mazzette e le inefficienze interessate dei cantieri che vanno a profitto dei soliti noti, esplodono i costi di un'opera finanziata in gran parte con soldi pubblici e di cui bisogna tenere in conto anche gli effetti indiretti e duraturi come le inutili infrastrutture create appositamente per l'evento e i tagli che l'evento genererà.

Italicum, Ferrero: “Da Renzi golpe bianco contro la democrazia” - Il governo Renzi è protagonista di un golpe bianco contro la democrazia repubblicana: cosa aspetta Mattarella ad intervenire?

Pio PerCulo.jpg

Il governo Renzi è protagonista di un golpe bianco contro la democrazia repubblicana: cosa aspetta Mattarella ad intervenire? I fatti sono semplici: il PD, che è un partito di minoranza nel paese ed è maggioranza alla Camera solo grazie ad una legge incostituzionale come il porcellum, decide a maggioranza di fare una nuova legge elettorale ancora peggiore del porcellum, perché può consegnare il governo del paese e l’elezione del Presidente della Repubblica ad una forza politica che prenda anche solo il 30% dei voti al primo turno. Per questo chiedo al Presidente della Repubblica di intervenire: i partigiani non sono morti in montagna per questo schifo degno di un regime.

Le bugie sulla Grecia!

La giornata di oggi è nuovamente dedicata alla disinformazione sul governo greco. E’ infatti sempre più evidente che chi comanda in Europa non potendo comprare Syriza deve quotidianamente deformare e sfregiare l’immagine del governo greco per distruggere il suo prestigio e per evitare che possa diventare il punto di riferimento per i popoli europei. Così oggi ci informano che Varoufakis sarebbe stato messo da parte per essere sostituito con il moderato Euclid Tsakalotos. Questa parolina “moderato” è il vero punto della campagna di disinformazione: Il governo Greco sta cedendo alla Merkel ed entrano in campo i “moderati”. Chi conosce Euclid – dirigente dell’ala movimentista di Syriza – sa bene come questa velina sia priva di ogni fondamento.

Scuola, la Ministra Giannini passa agli insulti. La protesta continua a montare e il 5 maggio le piazze si riempiranno

Mentre ancora non si è spenta l'eco della protesta di venerdì scorso per respingere la quale la ministra Giannini ha parlato di “squadrismo”, si è già messa in moto la macchina organizzativa dell'altro sciopero della scuola, quello a cui parteciperanno i principali sindacati confederali - Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals-Confsal, Gilda-Unams, tornati insieme per la prima volta dai tempi del governo Berlusconi - e indetto dai Cobas per il 5 maggio.

I burocrati dell'Eurogruppo: "Sono una banda di criminali. Accusano Varoufakis solo perchè non cede ai loro ricatti!"

Grecia Syriza.jpeg

I burocrati dell’Eurogruppo sono una banda di criminali! Danno del dilettante a Varoufakis solo perchè non cede ai ricatti che l’Ue continua a fare alla Grecia. Merkel & C. vorrebbero infatti obbligare il governo Tsipras ad accettare le privatizzazioni, la precarietà del lavoro e l’ulteriore taglio delle pensioni. Ma Varoufakis e Syriza stanno giustamente e coraggiosamente resistendo, in nome e per conto del popolo greco che li ha votati. (Paolo FERRERO)

È tutta la Cgil che non va da nessuna parte (di Segio Bellavita http://sindacatounaltracosa.org)

La vita è fatta a scale.jpg

Il fine settimana ci ha nuovamente riservato scintille mediatiche tra la Camusso e Landini. L’oggetto dello scontro è sempre il tema della coalizione sociale che sabato ha visto riunirsi, nuovamente ad inviti preselezionati, una cinquantina di militanti e quadri della sinistra diffusa. Uno scontro che, ci permettiamo di dire, ben poco ha a che fare con le durissime contrapposizioni che nel corso degli ultimi 14 anni hanno visto fronteggiarsi la Cgil e la Fiom sul terreno dei rapporti con il governo e sulla stagione degli accordi interconfederali.

Campagna Internazionale per la libertà di Marwan Barghouthi e i prigionieri palestinesi!

Dal 13 al 17 aprile si celebra   la SETTIMANA INTERNAZIONALE DEL PRIGIONIERO per esigere la libertà di tutti/e i e le prigionieri/e politici/che    di  vari paesi del mondo, di coloro cioè  che sono detenuti in ragione delle  loro idee, giudicate da una qualche autorità una sfida o una minaccia per lo Stato. Mercoledì  15 aprile, dalle 16,30  alle 19,00  a Roma nella Sala del Carroccio in Campidoglio si terrà un incontro sulla <Campagna Internazionale per la libertà di Marwan Barghouthi e tutti i prigionieri palestinesi>. Marwan Barghouthi, parlamentare, è stato sequestrato a Ramallah dall'esercito israeliano  il 15 aprile del 2002

Il Governo da i numeri! Esposti i contenuti o meglio le direttrici su cui dovrebbe muoversi il prossimo DEF. Slogan destinati a vita breve (di Sergio Bellavita)

Italiano Stai Sereno.jpg

Renzi e Padoan hanno esposto i contenuti o meglio le direttrici su cui dovrebbe muoversi il prossimo Def. Dietro lo slogan del no a nuove tasse si è aggiunto anche il no a nuovi tagli della spesa pubblica. Slogans appunto, destinati a vita breve. È infatti sulle stime di crescita e sul
disavanzo che il governo da i numeri. Nuovamente, come spesso accaduto in
questi ultimi anni, il bilancio della spesa pubblica viene costruito
scommettendo su una decisa ripresa economica e puntualmente le stime
vengono riviste al ribasso anno dopo anno. In realtà il Def ad aprile non
può contenere le misure concrete che solo nell’autunno dovranno essere
approvate. Renzi è costretto a misurarsi con una difficile situazione
economica e il rischio che scattino le clausole di salvaguardia che
introdurrebbero una maggiore tassazione per 16 miliardi c’è tutto.
Quando dagli slogans si passerà all sostanza delle scelte ci misureremo

I “prolet” e le banche... (Bruce Sterling, Caos Usa, 1998, Fanucci editore)

il-reddito-minimo.jpg

«Poi, poco a poco, la folla si in­fittì, vi furono sempre più per­sone in movimento e, nono­stante fosse molto difficile accorgersene, un numero sempre più cospicuo di quelle persone avevano con sé valigette, zaini o borsoni di tela. Oscar sapeva che quelle persone dall'aspetto assolutamente normale faceva­no parte della cospirazione (...) Oscar presumeva che fossero tutti dei prolet radicali: dissidenti, Autonomen, nomadi, membri delle unioni per il tem­po libero; in effetti, si trattava di un'ipotesi ragionevole, poi­ché un quarto della popolazio­ne americana non aveva più un impiego e oltre la metà ave­va rinunciato ad averne uno fisso. L'economia moderna non creava più un numero di posti sufficienti a occupare il tempo delle persone (...). In ef­fetti - Oscar era giunto a questa conclusione soltanto dopo nu­merosi esami approfonditi del nastro - i prolet non sembrava­no nemmeno consapevoli di appartenere allo stesso grup­po.

Con il bilancio previsionale il Comune di Roma vende la nostra acqua

Acqua e Denaro Denaro e Acqua.jpg

Ieri sera l'assemblea capitolina ha approvato la delibera che contiene la messa in vendita delle quote azionarie comunali di Acea Ato2 ad Acea holding, insieme ad altre 27 società partecipate, mettendo nello stesso calderone i servizi essenziali e i poltronifici. In nome della “razionalizzazione” e del risparmio ad ogni costo il Consiglio comunale ha scelto di uscire dalla gestione diretta dell'acqua di Roma, perdendo, tralaltro, 2 milioni di utili all'anno, contro i 12 milioni “una tantum” che la vendita comporterà. Tra soli 6 anni, l'operazione sarà dunque in perdita.

- ROMA NON SI VENDE - CONTRO IL BILANCIO, PER UN'ALTERNATIVA DI CITTA' - CORTEO CITTADINO 19 MARZO - ORE 15.00 COLOSSEO -

Roma non si vende.jpg

Sabato 14 Marzo un'ampia partecipazione di realtà sociali, sindacati e cittadini ha animato l'assemblea contro il Bilancio in discussione nell'assemblea capitolina; moltissimi gli interventi che hanno raccontato le vertenze specifiche e segnalato quel filo rosso che le lega, affermando una prospettiva di lotta comune: Roma non si vende. Un bilancio che approfondisce le diseguaglianze sociali, acuendo le già drammatiche condizioni della periferia e spingendo i cittadini verso l’esasperazione, senza peraltro ridurre il debito comunale. Vendita di beni, servizi, una prospettiva di futuro ipotecato per pagare un debito illegittimo, tagli lineari che colpiscono i diritti eliminando o riducendo i servizi, avvio delle privatizzazioni e cessione di quote ingenti del Comune.

Mattarella firma il Jobs Act: l’illegalità è legge cancellato lo Statuto dei diritti dei lavoratori (di Sergio Bellavita)


"Senza una idea alternativa d'Europa non si va da nessuna parte". (Pubblichiamo volentieri anche noi la risposta di Boghetta a Ferrero sulla Grecia)

Questo che segue è il post su Facebook di Ugo Boghetta, già parlamentare del Prc, sul dibattito che si è aperto dopo il confronto con l'Eurogruppo di Tsipras e Varoufakis.  "Credo abbia ragione Ferrero quando critica tutti quelli che danno i voti a Tsipras come nei bar si commentano le partite al lunedì. C'è anche di peggio. In buona parte siamo un sinistra masochista: godiamo solo quando perdiamo. Credo anch'io che Syriza abbia fatto ciò che poteva: cioè prendere tempo. Qualsiasi cambiamento ha bisogno di tempo...

Un anno con Renzi (di Diego Giachetti)

Pio PerCulo.jpg

Il 24 febbraio del 2014 Renzi si presentò al Senato per pronunciare il suo discorso d’investitura a capo del governo. Aveva acquisito quel posto sfrattando l’inquilino precedente, non prima di averlo assicurato che mai lo avrebbe fatto. Le politiche economiche e sociali del suo governo si sono mosse in piena continuità con l’impostazione neo liberista attualmente dominante, accelerando il passo a riforme che la destra avrebbe voluto fare senza mia riuscirci pienamente. Questa è una verità nota, che non vuol dire necessariamente conosciuta, ammessa candidamente da Michele Brambilla su «La stampa» del 20 febbraio: «Renzi ha detto e fatto cose che, fossero state dette o fatte da Berlusconi, avrebbero scatenato la piazza» antiberlusconiana. Non a caso, dopo aver conquistato il suo partito, ha sfondato nell’area del centro destra con un attacco in più direzioni.

ORTALE (CPN/PRC): VALERIO E CARLA VERBANO, LA MEMORIA NON SI CANCELLA.

Valerio e Carla Verbano.jpg

Domenica prossima saranno passati 35 anni esatti dal criminale omicidio di Valerio Verbano nella sua abitazione a via Monte Bianco. I camerati dei NAR, rimasti impuniti nei decenni seguenti, non ebbero il minimo rispetto per Carla e suo marito, imbavagliandoli dentro alla propria abitazione ed attendendo Valerio, così da freddarlo poi a colpi di pistola davanti agli occhi atterriti dei suoi genitori, dopo una breve colluttazione nella quale Valerio si difese fino al suo ultimo respiro. Anche quest’anno i compagni e le compagne di Valerio hanno lanciato una serie di appuntamenti per tenerne alta la memoria nel quartiere dove è cresciuto, ha militato da giovane compagno comunista e quindi nella nostra città. Il primo appuntamento per tutte e tutti è questo sabato alle ore 16 sotto alla casa di Carla e Valerio in via Monte Bianco, da dove partirà un corteo cittadino antifascista che attraverserà il popolare quartiere del Tufello.

Condividi contenuti