Comunicati

Resistere all’Europa degli usurai! (un articolo di Giorgio Cremaschi)

Piuttosto che partecipare alla stucchevole discussione italiana su Tsipras,  mi pare molto più utile ed urgente valutare i contenuti e le conseguenze del nuovo Memorandum accettato dal governo greco. Poi dovremo chiederci quale è lo scopo della UE a trazione tedesca che lo ha imposto. Solo alla fine di queste analisi ha senso discutere della capitolazione greca e di come reagire ad essa. La Grecia è stata costretta alla resa dall’isolamento che la Troika è riuscita a costruirle attorno. Sinistre, sindacati, popolo democratico, tutti siamo stati alla  finestra, quindi la loro sconfitta è nostra per conseguenze e responsabilità . Il testo varato dall’Eurogruppo non è solo inaccettabile per il popolo greco,  ma è una minaccia è una sfida a tutti per tutti noi. Siamo tutti greci.

Alexis Tsipras: eroe, traditore, eroe, traditore, eroe. (di Alex Androu: l'autore di questo articolo è un giornalista e artista greco; la traduzione è di Franco Ferrari) Ci scusiamo con i marxisti di tutto il mondo se la Grecia.....

Ci scusiamo con i marxisti di tutto il mondo se la Grecia si è rifiutata di commettere un suicidio rituale per promuovere la causa. Voi ne avrete sofferto sui vostri divani. E’ rivelatore del panorama politico europeo – anzi, mondiale – che i sogni di socialismo di ognuno sembravano poggiare sulle spalle del giovane Primo Ministro di un piccolo paese. Sembrava che ci fosse una fervente, irrazionale quasi evangelica credenza, che un piccolo paese, affogato nei debiti, a corto di liquidità, avrebbe in qualche modo (e quel qualche modo non viene mai specificato) sconfitto il capitalismo globale, armato solo di bastoni e pietre.

Il colpo di stato Ue è in pieno svolgimento! (di Franco Berardi detto Bifo)

Il ricatto della classe dirigente finanzista europea sta vincendo. Il risultato del referendum è sovvertito e tradito dall’accordo che Tsipras ha fatto accettare al Parlamento greco rompendo l’unità di Syriza. Non possiamo prendercela con Tsipras del voltafaccia. Ha una pistola puntata alla tempia. Quello che l’Unione europea sta compiendo è un colpo di stato fondato sulla minaccia della guerra civile e del colpo di stato militare. Quello che accade è un ritorno vittorioso della Troika, una reimposizione del memorandum. Le reazioni si stanno già manifestando nelle strade di Atene. I partiti di destra e le forze militari che sono legate ad esse prima o poi presentano il conto.  Il colpo di stato europeo è in pieno svolgimento

Comitati Anti-Austerity in ogni quartiere! (di Matteo SAUDINO*)

L’ultimatum dato dalla Germania alla Grecia è la dimostrazione empirica, come ricordo sempre ai miei allievi, che la storia è magistra vitae soprattutto nell’insegnare a reiterare violenze e soprusi. Dall’ultimatum alla Serbia, alla Boemia e alla Polonia, i diktat portano sempre alla guerra, alla conquista e infine alla catastrofe. In questo caso l’obiettivo è trasformare la Grecia in un protettorato teutonico. Il nuovo Sacro Impero Finanziario Germanico, con i suoi alleati nordici, sta conquistando il sud Europa nell’ignavia e stupidità delle classi dirigenti italiane e francesi, che fanno a gara per mostrarsi fedeli e affidabili alleati-sudditi. Bastonare la piccola e combattiva Grecia serve ad educare gli altri stati membri dell’Unione.

L’Europa vuole la testa di Tsipras: licenziamenti collettivi, svendita di tutto il patrimonio statale, riforma delle pensioni, revoca delle leggi approvate da Syriza, cessione della sovranità finanziaria. I falchi tedeschi e baltici hanno la meglio.

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E' stato trovato un punto di compromesso sulla Grecia. Difficile parlare di accordo data la sproporzione delle forze in atto. Da un lato lo stato greco, con una economia distrutta dalle politiche della troika che da 5 anni si accanisce sul paese. Uno stato reso dipendente dagli aiuti esteri proprio dalle politiche di austerità. Dall'altra il gruppo dominante del terrorismo finanziario europeo guidato dalla Merkel. Un gruppo potentissimo con mezzi economici e finanziari enormi, che controlla tutte le leve del potere. In questo gruppo esistono poliziotti buoni e poliziotti cattivi ma la sostanza non cambia: fondamentalismo neoliberista a gogò. Non ho ancora potuto vedere il testo firmato. Immagino che non sia magnifico.

Cgil e UE, o di qua o di là (Editoriale di Sergio Bellavita http://sindacatounaltracosa.org )

Il direttivo nazionale della Cgil ha approvato con i nostri 4 voti contrari un ordine del giorno sulla Grecia. La ragione della nostra contrarietà, che tanto scandalo ha suscitato nel parlamentino Cgil, riguarda il giudizio sull’Europa e sul ruolo di quella che, crediamo indebitamente, continua ad essere chiamata socialdemocrazia. Non è sufficiente esprimere vicinanza al popolo greco. Chiunque voglia guardare con rigore e sincerità alle vicende della Grecia dell’ultimo anno dovrà ammettere che l’irriformabilità di questa costruzione europea è ormai sotto gli occhi di tutti. Il disprezzo e la totale impermeabilità dei vertici della UE nei confronti delle condizioni economiche e sociali in cui versa il popolo greco e del voto che ha consegnato a Syriza il mandato a ottenere la fine delle politiche d’austerità testimonia che in quest’Europa non è possibile una vera alternativa.

COLPITA e AFFONDATA anche L'ULTIMA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE (quella sul "Patrimonio immobiliare non utilizzato"): 26 contrari, 3 favorevoli (Sel), 4 astenuti (M5S). IL CONSIGLIO COMUNALE di Roma NON PARLA GRECO

C’è chi chiama i cittadini a scegliere per promuovere interessi collettivi come in Grecia, e c’è chi ignora le istanze dal basso. Dopo le tre delibere di iniziativa popolare su acqua, scuola e finanza pubblica oggi il Consiglio Comunale ha bocciato anche la delibera per il patrimonio comune e il riuso sociale e culturale degli immobili e dei terreni abbandonati. Al posto della valorizzazione sociale del patrimonio pubblico e privato in disuso prosegue sulla strada della privatizzazione, anticamera certa della vendita e della speculazione edilizia. Di fronte a una delibera che individua il patrimonio immobiliare come bene comune e preziosa risorsa per creare lavoro e servizi, la richiesta di assegnazione diretta a chi da anni porta avanti esperienze positive di autogestione è diventata la motivazione pretestuosa per nascondere il conflitto politico di fondo.

Jobs Act: precari senza contratto e dipendenti senza futuro! Lo scorso 6 luglio si è svolta la giornata nazionale di protesta dei lavoratori di Italia Lavoro s.p.a.

La giornata indetta dal Coordinamento vincitori vacancies di Italia Lavoro spa è iniziata con sit-in, presidi e conferenze stampa davanti alle sedi dell'azienda. Da Napoli a Roma, da Bari a Perugia centinaia di precari e dipendenti si sono uniti per denunciare l'immobilismo di Italia Lavoro spa e del Ministero del Lavoro rispetto al futuro occupazionale del lavoratori. Italia Lavoro Spa, ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha per anni impiegato risorse altamente specializzate per svolgere numerose attività a sostegno dell’occupazione e delle politiche attive del lavoro. Proprio mentre è in discussione il decreto legislativo per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e politiche attive, centinaia di operatori specializzati rischiano di rimanere disoccupati.

Il CONSIGLIO DI STATO Colombiano AMMETTE: LE FARC NON SONO UNA ORGANIZZAZIONE TERRORISTA (del nostro Claudio Ortale membro del Comitato Politico Nazionale del P.R.C.)

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Attraverso una sentenza emessa lo scorso 12 maggio, il Consiglio di Stato colombiano ha stabilito che “risulta incontrovertibile l’esistenza di un conflitto armato in Colombia, cosa che costituisce il fondamento giuridico necessario affinché si imponga alle parti che vi partecipano il rispetto e l’obbligo di far rispettare il Diritto Internazionale Umanitario (DIU), in ogni luogo e in qualunque momento.

Uno sciopero generale in difesa della democrazia di Renato Caputo

La lotta per la difesa della democrazia richiede necessariamente l’unità dei lavoratori e dei sinceri democratici contro il governo. Tale unità ha bisogno di un programma minimo da rendere credibile attraverso la costruzione di uno sciopero generale contro la “Buona scuola”, il Jobs act, l’Italicum e la Fornero…. Continua su:    http://www.lacittafutura.it/

IL CONSIGLIO COMUNALE di Roma PUO' finalmente SCEGLIERE DI VOLTARE PAGINA Riconvocato il Consiglio Comunale di Roma per Giovedì 2 Luglio ore 15:00 sulle 4 Delibere! La conferenza dei capigruppo ha riconvocato l'assemblea capitolina per Giovedì 2 Luglio

Dopo numerosi rinvii, martedì 30 giugno, il Consiglio Comunale di Roma dovrà discutere e votare le delibere di iniziativa popolare su Acqua, Scuola, Finanza, Patrimonio.

Le delibere sono iscritte al primo punto all'ordine del giorno: non si potrà più rinviare. Le forze politiche dovranno dire col voto cosa ne pensano.

Le 4 delibere di iniziativa popolare sottoscritte con 32.000 firme propongono una politica opposta a quella della Giunta:

- Ripubblicizzare l'acqua invece che privatizzarla.

- Finanziare le scuole dell'infanzia invece che le scuole private

- Usare il patrimonio abbandonato per la casa, il lavoro e i servizi, invece che venderlo

- Contestare il debito e il patto di stabilità, invece che tagliare servizi e stipendi come chiede il Governo

Il Consiglio Comunale può scegliere domani, approvando le delibere popolari,  di voltare pagina e di abbandonare la politica di austerità che sta portando Roma e i romani al declino.

Quello che è successo ieri in Senato ha pochi precedenti nella storia della Repubblica... Il governo ha ottenuto la fiducia sulla “riforma” della Scuola; ora il disegno di legge tornerà alla Camera.

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Poco più di 150 senatori, controllati dal fantoccio della troika Renzi, hanno votato una riforma della scuola incostituzionale (dettata direttamente da Confindustria) contro la volontà di chi la scuola la vive tutti i giorni lavorandoci e studiando. Un popolo della scuola mai così unito per contrastare questo irricevibile ddL. Un vero e proprio attacco concertato a ciò che Kant chiamava “l’uso pubblico della ragione”, dobbiamo continuare a difendere il diritto allo studio e la libertà di insegnamento in una scuola pubblica e nazionale, qualificata e formativa.

Ricordiamoci bene di chi ha votato questo schifo, non diamo tregua ai responsabili della devastazione della scuola prevista  dalla Costituzione, in primis il PD, partito di riferimento della troika.

Syriza, Podemos, quando anche noi "VENCEREMOS"? (di Renato Caputo http://www.lacittafutura.it Giornale Comunista)

La vana ricerca dello Tsipras de noantri e la versione vernacolare dei significativi movimenti politici greci e spagnoli; perché in Italia non si ripete il miracolo greco e spagnolo? Banale, i miracoli non esistono. Dietro le affermazioni elettorali vi è la credibilità costruita sul campo nei movimenti sociali di lotte e nella intransigente opposizione alla austerità di centro-destra e di centro-sinistra.... http://www.lacittafutura.it/mondo/europa/syriza-podemos-quando-anche-noi-venceremos.html

PRC: E’ TEMPO DI AUTOCRITICA - (riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione di SINISTRA COMUNISTA Area politico-culturale del PRC)

Lo impone l’ennesimo risultato  elettorale. Si dia luogo ad una  consultazione di iscritte/i al Partito,  favorendola con la rimessa del mandato da parte della Segreteria. Le difficoltà, riconosciute, in cui versa il Partito, parte espressione del suo essere ed agire, non possono essere assunte a giustificazione di risultati elettorali sempre più deludenti, inconsistenti. Non siamo riferimento del grande disagio, sfiducia, che vive buona parte del Paese, delle contrarietà alle scelte del governo Renzi che si indirizzano in buona misura, in modo diverso, verso la LEGA ed il movimento 5 stelle.

La CGIL dice sì a Squinzi (di Sergio Bellavita http://sindacatounaltracosa.org)


La Camusso apre a confindustria, Cisl e Uil. Così la stampa ha definito l’accorato appello che la segretaria della Cgil ha rivolto dal palco della tre giorni del lavoro organizzata, non a caso, nella città dell’amico nemico Renzi, ai vertici delle tre organizzazioni. Mentre ha attaccato il governo sul Jobs Act ha proposto alle altre parti l’avvio di un percorso per un nuovo patto sociale fondato sul rinnovo dei contratti e sulla qualità del lavoro.

Grecia, dai movimenti un appello alla mobilitazione dal basso. Appello per azioni internazionali tra il 20 e il 26 giugno, e per una manifestazione ad Atene il 27!

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da Europe Solidaire Sans Frontières, traduzione di Gigi Viglino  - Il risultato della battaglia in corso contro l’austerità definirà il futuro non solo dei greci ma anche il futuro degli europei che lottano per più democrazia ed equità. Durante i governi precedenti i greci erano cavie, ma ora sono un esempio positivo che alcune forze vogliono schiacciare.

Stiamo uniti contro l’austerità e l’ingiustizia sociale.

Bella iniziativa di lotta alla discarica di Cupinoro Sabato 6 giugno 2015. Nel presidio interventi di compagne e compagni del PRC di Civitavecchia e Cerveteri e Anguillara-Trevignano

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PRESIDIO A CUPINORO: CHIUDIAMO L'ODISSEA DI UN INVASO "ESAUSTO" SIAMO ANCORA IN TEMPO PER FERMARE PROGETTI DI "RIAPERTURA". Oggi, Sabato 6 Giugno, ci siamo ritrovati all'ingresso dell'invaso di Cupinoro per lanciare un nuovo allarme, in un assordante silenzio informativo e istituzionale. Il presidio di alcune decine di militanti di comitati e associazioni "attive" sul territorio, da Civitavecchia ai confini del comune di Roma, ha stabilito alcuni obiettivi "cardinali".

deLiberiamo Roma, 11 GIUGNO CONSIGLIO POPOLARE ANTIMAFIA IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO L'11 Giugno alle 18 DeLiberiamo Roma convoca il Consiglio Popolare in Piazza del Campidoglio.

deLiberiamo Roma, 11 GIUGNO CONSIGLIO POPOLARE ANTIMAFIA IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO. L'11 Giugno alle 18 DeLiberiamo Roma convoca il Consiglio Popolare in Piazza del Campidoglio. Questa è l'unica strada per uscire dalla melma di mafia capitale che oggi con un nuovo schifoso capitolo, coinvolge in pieno il Consiglio comunale. Lo stesso Consiglio Comunale che non ha mai voluto prendere seriamente in considerazione le proposte avanzate da 32.000 cittadini con le 4 delibere di iniziativa popolare per un nuovo modello di città, è pesantemente inquinato da infiltrazioni mafiose.  C'è un rapporto tra questi due fatti che non può essere ignorato. Non stupisce che Mirko Coratti, Pd, ex presidente dell'Assemblea Capitolina a libro paga di Buzzi, ignori il regolamento del consiglio per quattro mesi di seguito, negando la convocazione sulle iniziative popolari.

LO STATO di SALUTE del PRC (riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questo intervento di: sinistracomunista-area politico culturale del PRC apparso su http://www.ilsaperfare.it/?p=1959

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Che il nostro Partito non sia in buona salute da un punto di vista organizzativo, lo diciamo e sosteniamo da tempo.

Ora vogliamo argomentare di più e meglio.

1°) ben 10 componenti la Direzione Nazionale su 38 sono decaduti per diversi motivi e vanno sostituiti nel rispetto dei risultati congressuali.

2°) 28 componenti il CPN su 153 sono anch’essi cessati dall’incarico.

3°) Il CNG è carente da tempo di un suo componente.

4°) Tesseramento 2015: all’inizio di maggio sono state ritirate e pagate dai Regionali alla Direzione nazionale 16.177 tessere (ma una regione a quella data non aveva ancora ritirato alcuna tessera 2015)

5°) Tesseramento 2014: Mentre sono stati dichiarati dalle Federazioni 19.172 iscritti nel 2014 ( 23.529 nel 2013),i cedolini di riscontro di quanto dichiarato e consegnati alla Direzione nazionale sono 10.275 (poco più del 50% di quanto dichiarato)

#segnaliamounabuonanotizia1 -CORTEO IMMENSO A LANCIANO! IN 60.000 CONTRO LE TRIVELLE PER SALVARE L'ADRIATICO- (www.stopombrina.wordpress.com)

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Corteo immenso a Lanciano! in 60.000 contro le trivelle per salvare l'Adriatico. Il Governo blocchi Ombrina e gli altri progetti petroliferi. Sabato 23 Maggio un corteo incredibile e commovente, un atto di popolo contro la deriva petrolifera e per salvare l'Adriatico. Una manifestazione ancora più imponente di quella di Pescara di due annifa che portò in piazza 40.000 persone. Una scommessa vinta dagli organizzatori che hanno scelto Lanciano, un centro molto più piccolo, come sede della manifestazione.

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