Comunicati

Dalla crisi capitalistica alla guerra delle valute: il contesto globale conferma la necessità del socialismo di Bruno Steri, Direzione Nazionale PRC. Relazione presentata al Convegno tenutosi a Roma ”La Cina dopo la grande crisi finanziaria del 2007-2008"

Gli ambienti più reazionari dell’Occidente capitalistico non hanno mancato di levare alte grida di protesta nei confronti della recente svalutazione dello yuan, senz’altro additata come una mossa scorretta: una “svalutazione competitiva” tendente a sostenere il valore delle merci cinesi sul mercato mondiale. Di contro, gli osservatori più attenti hanno rilevato che essa risponde all’intento di assicurare un margine di fluttuazione più aderente alle dinamiche del mercato, nel quadro di una maggiore internazionalizzazione della valuta cinese, così come richiesto peraltro dal Fondo monetario internazionale. Alcuni - tra essi i comunisti -hanno poi compiutamente ripristinato la verità dei fatti, ricordando che per la Cina il tasso di cambio è cresciuto del 45% negli ultimi dieci anni mentre il suo pur considerevole saldo commerciale è sceso dal 6% del Pil nel 2005 al 2% nel 2014.

Italia, la ripresa c’è.….ma del debito! (di Sergio Bellavita http://sindacatounaltracosa.org)

Una delle pochissime classifiche in cui l’Italia contende il primato ad altri paesi è certamente quella del debito pubblico. Nel secondo trimestre del 2015 il debito pubblico italiano è salito al 136% del Pil, passando dal 134,5% del secondo Una delle pochissime classifiche in cui l’Italia contende il primato ad altri paesi è certamente quella del debito pubblico. Nel secondo trimestre del 2015 il debito pubblico italiano è salito al 136% del Pil, passando dal 134,5% del secondo trimestre del 2014 e dal 135,3% del primo trimestre 2015. Insomma la ripresa c’è ma del debito… Eurostat ci informa così che l’Italia ha raggiunto il discreto primato di 2204 miliardi di euro di debito pubblico. Tutto ciò accade a valle della pesante riduzione della spesa pubblica e dei tagli durissimi allo stato sociale che si sono operati negli ultimi 30 anni.

LA COSTITUZIONE E' MOBILE, piuma al vento della globalizzazione. (Pubblichiamo e condividiamo anche noi la riflessione di Pino ferroviere)

Ogni costituzione nazionale rappresenta il suggello giuridico-legale
ad una determinata formazione storico-sociale.
Essa è l'architettura, l'intelaiatura di codici a normare il funzionamento
della macchina statuale nel suo processo di adeguamento al movimento reale.
La “costituzione italiana nata dalla resistenza” non sfugge a questa regola,
anche se annegata nei valori ideologici di un antifascismo di stato tanto annacquato
quanto utile per tutte le stagioni politiche e governative.
Le costituzioni sono mobili per definizione,
perchè in quanto complesso di sovrastrutture seguono,
seppur spesso con tempi inadeguati,
il movimento strutturale della società.

LA COSTITUZIONE E' MOBILE,
piuma al vento della globalizzazione.

Ignazio MARINO è stato un perfetto sindaco di destra, che doveva andare via al più presto per ragioni, però, politiche e non legalitarie: e questo la dice lunga sullo spessore politico dei suoi alleati!

E così, alla fine, con una mossa suicida e tardiva che gli costerà l’intera carriera politica - anche se finora relativamente breve - e cedendo alle pressioni sempre più insistenti del suo partito, Ignazio Marino (o “Ignaro”, come è stato ironicamente ribattezzato in seguito alla vicenda di Mafia Capitale) si è dimesso. E ora? “Ghe pensi mi”, dice Renzi.

di Selena Di Francescantonio

Leggi l'articolo completo: http://www.lacittafutura.it/dibattito/bye-bye-ignazio.html

#lacittafutura

Air France, toccherebbe piuttosto ai lavoratori denunciare la compagnia per violenza aggravata! (pubblichiamo anche noi il Comunicato del NPA-Nouveau Parti Anticapitaliste)

Si è svolto, come sappiamo, il Comitato Centrale d’azienda (l’organo esecutivo del consiglio d’amministrazione, ndt) di Air France. Rispondendo all’appello del coordinamento intersindacale, più di un migliaio di lavoratori, personale di terra e di volo, parecchi in uniforme, manifestavano davanti alla sede della compagnia aerea per protestare contro il piano della direzione, basato sulla soppressione di 2.900 posti di lavoro, con il pretesto dell’ “intransigenza” del sindacato dei piloti. I manifestanti hanno divelto i cancelli dell’edificio e hanno occupato i locali. Rapidamente, il presidente di Air France, Frédéric Gagey, e il suo braccio destro sono riusciti a scappare. Il direttore delle Risorse umane, Xavier Broseta, e il responsabile delle linee intercontinentali, Pierre Plissonnier, sono stati contestati e spintonati dai lavoratori esasperati.

10 riflessioni a caldo sulle elezioni greche!

(https://www.facebook.com/notes/autoconvocati-prc/10-riflessioni-a-caldo-...) 1. In Grecia cresce l'astensionismo dell'8% (con il dato più basso dalle elezioni del 1946) soprattutto tra i giovani che sono quelli che in questi anni hanno affollato le piazze anti-Troika. Tra i disoccupati, inoltre, pare che i risultati siano questi: http://www.zerohedge.com/news/2015-09-20/greece-votes-syriza-set-win-neo-nazis-top-among-unemployed. Ossia il 16.6% ha votato i neo-nazisti di Alba Dorata, il 15.8% Unità Popolare, il 14.5% KKE e e il 12.9% Syriza.

Come si consuma l'attacco alla pubblica amministrazione di Federico Giusti


Nella strategia liberista di attacco ai servizi pubblici ed alla pubblica amministrazione portata avanti con l’obiettivo di favorire le privatizzazioni, la demonizzazione mediatica dei lavoratori pubblici gioca un ruolo centrale per assicurarsi un adeguato consenso popolare. La realtà invece è: un contratto fermo da oltre 6 anni con perdita media di salario reale pari a 6.500 euro pro-capite e la stragrande maggioranza che percepisce un trattamento inferiore alla media europea.   di Federico Giusti  continua su: http://www.lacittafutura.it/dibattito/come-si-consuma-l-attacco-alla-pubblica-amministrazione.html

JEREMY CORBYN, IL LEADER CHE NON TI ASPETTI (di Norberto Fragiacomo)

L’ultimo laburista del ‘900 vince clamorosamente  le primarie di partito: forse non ce la farà a cambiare la Gran Bretagna e l’Europa, ma impersona la voglia di giustizia sociale e di eguaglianza espressa soprattutto (sorpresa!) dai più giovani.

"Per un cambio di linea e di gruppo dirigente nel PRC" (di Daniele Maffione)

Un gruppo di quadri del PRC chiede a gran voce un cambio di linea e di gruppo dirigente del Partito (anche con un congresso anticipato) lanciando un appello sottoscritto da centinaia di militanti. I ripetuti fallimenti e ondeggiamenti di linea stanno portando all’esasperazione e alla sfiducia di quel che resta di un Partito che da troppi anni ha abbandonato i principi fondamentali sui quali era nato cioè la rifondazione del comunismo. La mancanza di visione strategica di ampio respiro dell’attuale dirigenza, ormai subalterna alla logica dell’opportunismo elettoralistico, mette a serio rischio il Partito e con esso la possibilità di avere una organizzazione comunista in italia per i prossimi decenni. http://www.lacittafutura.it.

"In Grecia la resa non ha lasciato in piedi nulla. Ma la sconfitta serve se non la neghi". (Pubblichiamo anche noi l'intervento di Dino Greco)

Il peggio che si può fare nei momenti cruciali (e questo lo è di certo) è essere reticenti, con se stessi e fra di noi, compiendo - per un malintesa interpretazione del senso di responsabilità - omissioni ed autocensure che, alla fine, si traducono in atti di autolesionismo politico.

Invece è indispensabile venire in chiaro, assumendosi fino in fondo la responsabilità di gesti ed opinioni.

Mi riferisco, ovviamente, agli sviluppi politici della vicenda greca che stanno producendo una catena di eventi negativi nella sinistra, dentro e fuori da quel paese.

La Grecia è in Vendita: le mani dell’Ue sull’acqua pubblica (di Fabio Ferrari http://www.coreonline.it)

Grecia in vendita: le mani dell’Ue sull’acqua pubblica. Dal Memorandum di Intesa del Meccanismo Europeo di Stabilità, pubblicato in occasione del terzo pacchetto di aiuti forniti al paese ellenico, emerge un piano per la privatizzazione delle società di gestione delle risorse idriche di Atene e Salonicco Finita la crisi politica, la Grecia è ufficialmente in vendita. E’ quanto sostanzialmente indicato dal Memorandum di Intesa del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM), pubblicato in occasione del terzo pacchetto di aiuti forniti al paese ellenico. L’allegato al documento principale, divulgato dal deputato verde tedesco Sven Giegold, stabilisce modelli e termini specifici per la privatizzazione di importanti attivi strategici greci.

Senza frontiere. (Una riflessione di Eliana Como)

Di fronte agli esodi di massa di questi ultimi mesi è in gioco una partita decisiva, non soltanto per l’Europa come istituzione politica, ma per la sua stessa idea di civiltà, rispetto alla quale non c’è – né può esserci – nessuna soluzione facile. Nessuno si senta a posto perchè è ancora in grado di indignarsi di fronte a fotografie di bambini morti sulle spiagge o lanciati oltre un filo spinato o di fronte alle immagini di un intero popolo che cammina sui binari di un treno. Nessuno si senta assolto nemmeno dalla decisione della Germania di Angela Merkel, che improvvisamente apre le frontiere e programma l’accoglimento di centinaia di migliaia di profughi, prossimo esercito di riserva da sfruttare nelle fabbriche tedesche.

La tragedia di Syriza e lo spirito di scissione (di Renato Caputo http://www.lacittafutura.it)

Componente decisiva della tragedia è la catarsi che permette di tesaurizzare le esperienze vissute, per quanto dolorose, individuando delle soluzioni progressive. Dinanzi all’ulteriore verifica dell’impossibilità di governare da sinistra la crisi delle società a capitalismo avanzato, diviene indispensabile ricostruire un’opposizione antimperialista. Tale opposizione ha bisogno di un’avanguardia compatta, determinata e radicale, il che chiama necessariamente in causa la questione della ricomposizione dei comunisti in Grecia, ma anche in Italia...di Renato Caputo continua   su:http://www.lacittafutura.it/giornale/la-tragedia-di-syriza-e-lo-spirito-di-scissione-1.html

 

Appello: Solidarietà al popolo greco e alle forze sociali e politiche che si oppongono al nuovo memorandum

Dal 2010 il popolo greco sta subendo un attacco senza precedenti da parte delle istituzioni che rappresentano i creditori.Dal mese di luglio 2015, la stampa internazionale e italiana ha dato ampie informazioni sulla valanga di misure di austerità che colpiscono l’insieme della classe lavoratrice e gli strati sociali più diseredati (pensionate/i, disoccupate e disoccupati, giovani costretti a migrare…). Come purtroppo sappiamo molto bene anche nel nostro paese, a tutto questo si aggiungono un’ondata di privatizzazioni, la distruzione dei servizi pubblici e l’estrema precarizzazione del mercato del lavoro, ossia il super sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori salariati che dispongono di un impiego e la chiusura di ogni prospettiva per le/i disoccupate/i. Quest’insieme di diktat di chiara impronta classista mira a colpire anche le regole più elementari della democrazia parlamentare.

Imperialismo e Guerra. Il gas mette l’Egitto al centro del Mediterraneo. (di Enrico Campofreda)

Lo chiamano Zohr, è un pozzo esplorativo di risorse energetiche prospiciente le coste egiziane, frutto dell’attività di ricerca dell’Eni in collaborazione con l’Egyptian Natural Gas Holding Company. Nella perforazione ha raggiunto oltre 4000 metri di profondità rivelando un vero tesoro: un giacimento stimato fino a 850 miliardi di metri cubi di gas. Secondo il parere dei tecnici si tratta d’una scoperta sensazionale, vera manna per i bisogni energetici del grande Paese arabo, per il suo rilancio economico, per il desiderio, in più occasioni propagandato dal presidente-generale Al Sisi, di riacquisire una centralità nella travagliata area mediorientale.

Irreversibilità della crisi, irriformabilità dell’UE, fine del riformismo.

La crisi di sistema non si risolve con il riformismo: le politiche neokeynesiane rilanciano marginalmente il ciclo economico e possono consentire un accumulo di forze anticapitaliste, ma non risolveranno mai la crisi del sistema capitalistico, che potrebbe scegliere soluzioni drastiche (la guerra); la socialdemocrazia è collusa con le politiche di austerità e l’UE è irriformabile. Occorre accumulare rapporti di forza per stralciare i trattati internazionali fondativi dell’UE non per tornare alle sovranità nazionali, ma per fondare sull’autodeterminazione dei popoli una nuova federazione europea socialista e comunista   di Giovanni Bruno  continua su: http://www.lacittafutura.it/mondo/europa/irreversibilita-della-crisi-irr...
 

Il sociologo ed economista Moro spiega perché e come l’euro va eliminato

Il sociologo ed economista Domenico Moro ci spiega come e soprattutto perchè, l’euro va eliminato

Perché e come l’euro va eliminato

 

Modugno: sette morti senza gloria. (di Sergio Bellavita)

Le vicissitudini di Marino, della città di Roma e la firma in stile da regime dell’accordo whirpool prendono tutte le prime pagine dei quotidiani di oggi. Nemmeno il manifesto quotidiano comunista, manca l’appuntamento mainstream. Dei sette morti della fabbrica di fuochi di Modugno poco importa, non fa notizia. Relegata alle pagine interne una delle più gravi stragi sul lavoro degli ultimi anni. Forse dovremmo chiederci perché. Se è forte la responsabilità di un paese la cui informazione è ormai del tutto funzionale agli interessi delle classi dominanti non si può non vedere le altre gravi responsabilità. La totale assenza dei corpi sociali di rappresentanza degli interessi di chi questo sistema lo paga per intero, e duramente, e’ il fatto più rilevante. Di fronte a quanto accaduto il sindacato avrebbe dovuto proclamare quantomeno sciopero provinciale, regionale.

Comunicato della Gioventù di Syriza sull'Accordo-Memorandum e sul futuro di Syriza (tratto da syriza-fr.org traduzione dal francese di Lorenzo Battisti per Marx21.it)

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Per completezza di informazione sugli sviluppi della situazione in Grecia, pubblichiamo

il comunicato della Gioventù di Syriza.

L'accordo al quale sono giunte le negoziazioni il 13 Luglio, lunghe diversi mesi, portate avanti

dal governo Syriza-Anel, costituiscono senza alcun dubbio una sconfitta enorme delle forze

della sinistra radicale in Grecia. Il colpo di stato inedito messo in atto dai creditori, non è stato

che l'ultimo episodio di una serie di ricatti estremi che hanno condotto il governo a un'impasse

politico soffocante.

Sarebbe tuttavia fuorviante interpretare il risultato delle negoziazioni come determinato

Il Partito Comunista e "le tre terribili domande" (pubblichiamo anche noi l’Intervento di Luca Cangemi -Associazione per la ricostruzione del Partito Comunista-Direzione Nazionale del P.R.C.- all’assemblea nazionale per la Costituente Comunista del 12)

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Cari compagni e care compagne, con questa assemblea abbiamo fatto un passo in avanti importante. Con l’appello per la ricostruzione del Partito Comunista nei mesi scorsi abbiamo provato a rispondere, e ad offrire alla prova di una verifica larga, tre terribili domande. E’ necessario ricostruire un partito Comunista in Italia? E’ possibile ricostruirlo? Quali sono i passi necessari?

A nessuno sfugge che già porsi queste domande significa scegliere di nuotare contro una corrente, almeno all’apparenza fortissima, mettersi in una posizione fuori dal dibattito politico-culturale dominante.  Eppure abbiamo la presunzione di dire che dalla discussione che abbiamo avviato e che ha avuto esiti di partecipazione, di ascolto, passione e di qualità del dibattito, francamente superiori alle nostre attese, noi traiamo risposte che sono in sintonia con quanto scritto nell’appello, e ne costituiscono una prima superiore articolazione.

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