Comunicati

Diamo a tutt@ appuntamento: Sabato 7 maggio alle ore 14 manifestazione #StopTTIP a Piazza della Repubblica a Roma. Domenica 8 maggio dalle ore 9 assemblea #PianoB per l'Europa a Spin Time Labs in via Statilia 15 a Roma.

Come compagne e compagni del PRC sosteniamo convintamente l'appello e l’assemblea nazionale dell’8 maggio a Roma per costruire una piattaforma per un “Piano B” anche in Italia che riprenda l’appello alla mobilitazione lanciato dall’incontro internazionale di Madrid del febbraio scorso.

Come dimostra l’esperienza greca, non è possibile resistere ai diktat di UE-BCE-FMI all’interno delle regole delle istituzioni europee o sperando in una loro “democratizzazione”. L’Europa delle banche e dei padroni è fondata su istituzioni antidemocratiche e non elette (BCE e Commissione in testa) che impongono le linee dell’austerity e il ricatto del debito a tutti i popoli e che i governi nazionali possono solo decidere come applicare.

IL GOVERNO FANTOCCIO DELLE MULTINAZIONALI DEL PETROLIO IN LIBIA CHIEDE LE TRUPPE PER DIFENDERE I POZZI DEI SUOI PADRONI. SPUDORATI ! NO ALLA GUERRA, NO ALLA NATO, NO ALLA UE (di Giorgio Cremaschi)

Il capo del governo insediato a Tripoli dalle cannoniere occidentali ha cominciato a rendere i servizi per i quali e stai insediato. Serraij ha chiesto truppe Nato per proteggere i pozzi delle multinazionali di cui è il capocantiere sul posto. La spudoratezza della richiesta è tale che Renzi ha sentito il bisogno di specificare che non si tratta di proteggere i pozzi dell'ENI. Sarebbe dunque solidarietà petrolifera disinteressata la nostra. In realtà sappiamo che da tempo Italia, Francia e Gran Bretagna si sono spartito il paese secondo vecchi confini coloniali e nuovi insediamenti petroliferi. All'Italia la Tripolitania, Tripoli bel suol d'amore, alla Gran Bretagna la Cirenaica, alla Francia il Fezzan.

Anche i Comunisti di Primavalle aderiscono alla rete Stop TTIP Italia e partecipano alla campagna “Fuori il TTIP dalla mia città”. Firma la petizione online!

Firma la petizione online http://www.progressi.org/fuorittip e diffondila ai tuoi contatti per dire ai sindaci e ai parlamentari di opporsi al trattato.
Il TTIP è concepito per favorire le multinazionali, soprattutto americane, interessate a conquistare il mercato europeo, a danno delle piccole imprese e dei nostri posti di lavoro. Per eliminare ogni barriera al commercio, l'accordo abbasserà le regole e gli standard di qualità, specialmente per il cibo e per l’ambiente, mettendo a rischio anche la nostra salute.
L'obiettivo del governo americano e della Commissione europea è concludere le trattative entro l'estate e per questo motivo ci siamo mobilitando. Oltre alla petizione, infatti, stiamo organizzando una grande manifestazione nazionale a Roma, il 7 maggio 2016 Manifestazione nazionale Stop TTIP
Partecipa anche tu, gira questa email ai tuoi contatti e aiutaci a difendere il nostro territorio dalla speculazione dei grandi poteri economici e finanziari globali.
Grazie.

Ue, austerità e muri. Una vergogna senza fine (di Segio Bellavita http://sindacatounaltracosa.org)


Sono durissime le immagini che giungono dai Balcani e da Calais in Francia, rendono bene l’idea di cosa sia diventata la vecchia civile Europa. Uomini, donne e bambini allo stremo, costretti a sfondare il muro di filo spinato per inseguire con tenacia il diritto a una vita, senza aggettivi. Nella Francia del socialista Hollande si rastrellano, ruspe alla mano, baracche e povere cose delle migliaia di migranti che assediano la porta d’Inghilterra con la speranza di intrufolarsi in qualche modo. Quello che resta dell’Europa Unita è l’assoluto rigore economico che cancella decine di anni di costruzione sociale, una violenza cieca ai suoi confini e la guerra. Così si alimenta solo odio tra popoli e si va a passo spedito verso la barbarie di una nuova guerra. Quello che nessuno si chiede è se e come potrà mai finire l’esodo di decine di milioni di uomini verso l’Europa.

Il 12 marzo contro la guerra! La giornata di “attivismo decentrato” del 12 marzo mira a assecondare l'appello di Alex Zanotelli per una manifestazione per la pace nazionale ed unitaria, da tenersi a Roma

Macché autunno caldo! Arriva una primavera caliente di lotte per la pace
12 marzo contro la guerra: ora c'è un sito per far condividere le iniziative

di Patrick Boylan

Decolla la proposta di una giornata di mini-manifestazioni in tanti comuni d'Italia – iniziative spontanee e fai-da-te – per sensibilizzare la popolazione ai pericoli di un nuovo intervento militare italiano in Libia. Si vuole così preparare il terreno per la riuscita del grande incontro nazionale contro la guerra che Alex Zanotelli convocherà, non appena otterrà le adesioni delle varie associazioni pacifiste italiane.

Perché non possiamo sciogliere Rifondazione Comunista. La segreteria nazionale del Partito Comunista d’Italia ha scritto una lettera aperta a Paolo Ferrero, rivolta a Rifondazione Comunista per invitarci ad..... (di Marco SFERINI)

La segreteria nazionale del Partito Comunista d’Italia ha scritto una lettera aperta a Paolo Ferrero,  rivolta a tutte le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista per invitarci ad una riflessione sull’attuale fase politica e sociale e, conseguentemente, sull’utilità di una riunificazione delle comuniste e dei comunisti in un solo partito.

Ogni appello all’unità viene sempre vissuto come qualcosa di estremamente positivo e utile, ed indubbiamente anche quello in questione lo è per quanto riguarda il metodo: confrontarsi può essere utile ad entrambi o ai più soggetti che si vogliono parlare.

Sì, il tempo del petrolio deve scadere (di Monica Pepe) Per una volta, Sì!

Per una volta, Sì. Per una volta andremo a votare con convinzione e senza alcuno scetticismo, sapendo che il voto serve a decidere una vicenda semplice, concreta, importante quanto chiara. Il tempo concesso alle compagnie petrolifere per distruggere e avvelenare le coste, il mare, l’aria dei litorali italiani non può essere eterno. Sembra un’affermazione perfino banale, no? E invece non lo è, affatto. In primo luogo perché il senso politico contenuto nel voto del 17 aprile va ben al di là del quesito referendario in senso stretto. Investe la difesa della terra, dell’acqua e dei beni comuni contro l’eterna avidità dei padroni del petrolio. E poi perché se quel voto non avesse una portata essenziale per una democrazia senza aggettivi, per una partecipazione sana e per la lotta al saccheggio del pianeta, non avremmo votato in aprile. Monica Pepe ce lo ricorda: l’Italia spende in finanziamenti pubblici agli inquinatori 42 volte il denaro che destina alle politiche climatiche.

"NON UN NOME SU DI UNA VIA, MA SU TUTTE LE VIE E SU TUTTE LE PIAZZE." (del nostro Claudio Ortale membro del C.P.N. del PRC)

Sabato prossimo saremo di nuovo in tante e tanti alle ore 16 sotto alla casa di Valerio e Carla in via Monte Bianco, da dove poi partirà il corteo che attraverserà le molte strade del quartiere dove Valerio ed i suoi compagni svolgevano la loro attività politica ed antifascista militante. Il 22 febbraio, lunedì, saranno 36 anni esatti dal suo efferato assassinio, compiuto dai neofascisti dei NAR proprio nella sua abitazione, proprio sotto gli occhi di sua madre Carla e di suo padre. La giustizia borghese, al di là delle tante litanie che i vari politici han voluto negli anni meschinamente recitare sull'assassinio di Valerio, non ha mai voluto garantire neanche una parvenza di verità giudiziaria che provasse a fare luce su questa morte, per tutte tutti noi che eravamo in piazza in quegli anni e al Tufello il pomeriggio stesso di quel giorno, pesante quanto... una montagna. La rivolta quindi continua e non avremo pace sino a che non riusciremo a cambiare lo stato di cose presenti.

"L’Italia pronta a esportare la pace in Libia". -L'appello di Alex Zanotelli-

Sembra ormai assodato che le forze speciali SAS sono già in Libia, per preparare l’arrivo di mille soldati britannici. L’operazione complessiva, capitanata dall’Italia, dovrebbe coinvolgere seimila soldati americani ed europei per bloccare i cinquemila soldati dell’Isis. Il tutto verrà sdoganato come “un’operazione di peacekeeping e umanitaria”. L’Italia, dal canto suo, ha già trasferito a Trapani quattro cacciabombardieri AMX pronti a intervenire. Il nostro paese – così sostiene il governo Renzi – attende però per intervenire l’invito del governo libico di unità nazionale, presieduto da Fayez el Serray. E altrettanto chiaro che sia il ministro degli Esteri, Gentiloni, come la ministra della Difesa, Pinotti, premono invece per un rapido intervento. Sarebbe però ora che il popolo italiano – tramite il Parlamento – si interrogasse, prima di intraprendere un’altra guerra contro la Libia.

IL TREND CONTROMANO DI POLETTI (di Giorgio Cremaschi)

Nel suo film Palombella Rossa Nanni Moretti molla una schiaffone ad una giornalista che usa la parola "trend". Chi parla male pensa male, aggiunge poi. Mi è venuto lo stesso prurito alle mani sentendo il ministro del ( si fa per dire) lavoro Poletti affermare, dopo i nuovi dati ‪#‎Istat‬ sulla disoccupazione: il trend è positivo. Mi è sorto l'istinto dello schiaffone non solo per l'uso ridicolo dell'inglese, da noi usato sempre per nobilitare sciocchezze e fregature. Ma perché la realtà va in senso esattamente contrario al senso, se senso voleva dare a ciò che ha detto, dell'affermazione del ministro .

NESSUN RISPETTO PER IL FAMILY DAY (di Giorgio CREMASCHI)

A differenza di Renzi, che mostra rispetto per il Family Day, perché molti suoi organizzatori fanno parte del suo governo, io di questa iniziativa non ho rispetto alcuno. Essa dovrebbe radunare l’Italia cattolica moderata che vuole il rispetto della famiglia. Questa definizione già fa venire i brividi, perché si associa subito a quei paesi musulmani, definiti moderati dal mondo occidentale, come l’Arabia Saudita. Paese che applica la Sharia, cioè considera i principi religiosi obbligatori per tutti e li consacra con l’uso diffuso delle pene corporali e di morte. I moderati del Family Day vogliono imporci la loro Sharia cattolica, vogliono che la legge difenda e sanzioni la loro idea di famiglia, si oppongono all’eguaglianza dei diritti nel nome del loro Dio. Essi non sono religiosi, sono fanatici come quegli integralisti islamici contro cui in altri momenti chiamano alla guerra santa.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo importante documento firmato* da alcuni membri del comitato nazionale dell'”Altra Europa”

Siamo compagne e compagni che hanno partecipato fin dall’inizio al percorso che ha portato a costruire l’Altra Europa con Tsipras, ne ha condiviso lo spirito e le prospettive. Crediamo che l'attuale fase storica, quanto meno dallo scorso luglio ad oggi, esiga la condivisione di una riflessione che si avvalga dell'intelligenza collettiva dei compagni e delle compagne dell'AE. Crediamo che da luglio ad oggi, alla luce dei complessi eventi verificatisi sullo scenario nazionale ed internazionale, e dell'esplosione di contraddizioni, ripensamenti, ripiegamenti e divisioni all'interno della sinistra in Italia, non fosse possibile assumere posizioni ed esprimere orientamenti in sede pubblica, senza aver prima restituito la parola e la facoltà di decidere a tutti i componenti dell'AE.

Pubblichiamo l'appello per l'assemblea del 23 gennaio (http://blog.scioperosociale.it) 23.01.2016 – VERSO IL PRIMO MARZO TOWARDS A TRANSNATIONAL SOCIAL STRIKE · Sciopero Sociale

Ecco l'appello dell'assemblea del 23 gennaio (http://blog.scioperosociale.it/23-01-2016-verso-il-primo-marzo-towards-a...) alle ore 10 del 23.01.2016 – VERSO IL PRIMO MARZO TOWARDS A TRANSNATIONAL SOCIAL STRIKE · Sciopero Sociale! Nel 2015 centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini hanno attraversato i confini d’Europa scatenando una crisi politica e istituzionale senza precedenti. La risposta è stata tanto il più violento razzismo istituzionale, quanto una grandiosa solidarietà. I migranti hanno reso evidente che il regime dei confini e il governo della mobilità sono l’altra faccia delle politiche di austerity, una leva fondamentale attraverso cui precarizzare tutto il lavoro. Stare dalla parte dei migranti significa lottare concretamente contro una precarietà che riguarda tutti e tutte.

SE 25 ANNI DI GUERRA VI SEMBRANO POCHI. A tutte e tutti coloro che rifiutano la guerra, gli interventi militari, il commercio delle armi.

Il 16 gennaio 2016 saranno esattamente 25 anni dai primi bombardamenti USA nella prima guerra d'Iraq, con i quali si è dato avvio a quella terza guerra mondiale a pezzi di cui ha parlato Papa Francesco. Questa guerra giustificata per esportare la democrazia e combattere il terrorismo è invece cresciuta su se stessa trascinando tutto il mondo in un piano inclinato che non pare avere fine. La guerra non è la risposta al terrorismo, che invece alimenta, ma viene generata da sporchi interessi per sporchi affari, dallo scontro sulle fonti energetiche, dai conflitti di potenza, dalla vendita delle armi. Tutto questo mentre dilagano e si accrescono ingiustizia sociale, miseria, fame, emarginazione e oppressione, neocolonialismo, che fanatismo e terrorismo usano per i loro progetti reazionari.

"ROMA 2.0 Per una città Ribelle” di Claudio Ortale e Andrea Fioretti (http://cittaribelle.blogspot.it)

La storia ci insegna che ripetere sistematicamente gli stessi errori, ed il farlo nel giro di pochissimi anni, serve solo a consumare e offuscare quel poco di buono che casomai hai cercato di fare per provare a migliorare la realtà che ti circonda. Ed anche stavolta non pensiamo che la vicenda propostaci con la candidatura di Fassina a sindaco di Roma alle prossime elezioni sia molto diversa da quanto detto brevemente in premessa: errare è umano ma perseverare è diabolico.

Gli affari della Lega con Israele. (di Paolo Rizzi lacittafutura.it)

L’accordo di amicizia stretto dalla Provincia di Sondrio con la colonia israeliana di Shomron è diventato un caso nazionale. Dopo anni di contatti più o meno formali, l’accordo è stato chiuso negli stessi giorni in cui l’Unione Europea impone un’etichetta diversificata ai prodotti degli insediamenti illegali nei territori palestinesi. La Lega conferma il suo schieramento filo israeliano.....                  http://www.lacittafutura.it/giornale/dalle-colonie-a-sondrio-gli-affari-della-lega-con-israele.html

Pubblichiamo l’importante dichiarazione sul prossimo referendum interno al PRC di 18 membri del Coordinamento Nazionale “Giovani Comunisti”

Premessa: riportiamo la dichiarazione di voto che abbiamo contribuito a scrivere e ad animare fra i compagni e le compagne del Coordinamento Nazionale dei Giovani Comunisti che si esprimeranno contrari alla consultazione proposta dal CPN. Questo testo è aperto alla sottoscrizione di tutti/e i/le Giovani Comunisti/e.

Noi Giovani Comuniste e Comunisti, membri del Coordinamento Nazionale GC, nella prossima consultazione voteremo e invitiamo a votare contro il testo approvato a maggioranza dal Comitato Politico Nazionale e ora sottoposto al giudizio degli iscritti al PRC, circa la partecipazione del Partito al processo in atto volto alla costruzione di un “soggetto unitario” della sinistra.

«Rastrellamento al "Baobab" ennesimo atto di forza contro i più deboli» (A Santanchè e Salvini che invocano a priori espulsioni e chiusura del centro vogliamo solo dire che la loro demagogia fa schifo)

Il rastrellamento – perchè questa è la definizione migliore – di Martedì 24 all’alba al centro Baobab di Roma, dove da mesi tantissimi volontari garantiscono un’accoglienza dignitosa a centinaia di profughi ogni giorno, è un atto di forza vergognoso a danno dei più deboli. La nostra solidarietà ai migranti che sono stati portati via stamattina dalle forze dell’ordine. Il governo e le istituzioni locali si impegnino per garantire i diritti umani e un’accoglienza degna di questo nome. A Santanchè e Salvini che invocano a priori espulsioni e chiusura del centro voglio solo dire che la loro demagogia fa schifo, e che continuare ad alimentare odio e razzismo è immorale  - di Paolo Ferrero -

Comunicato del Collettivo Lavoratori Capitolini “Siamo tutti comunali"! Sciopero del Pubblico Impiego Venerdì 20 Novembre! Sciopero Sociale Venerdì 4 Dicembre

Il Collettivo lavoratori capitolini “siamo tutti comunali” sostiene : - Lo sciopero nazionale del Pubblico Impiego indetto da USB contro le odiose proposte del Governo in tema di rinnovi contrattuali (5euro al mese!) contro i licenziamenti di Madia e contro la dismissione dei servizi pubblici, e invita a partecipare al corteo (autorizzato) che si terrà Venerdì 20 alle 9.30 con partenza da Via dei Cerchi . - Lo sciopero sociale del 4 dicembre, contro la precarietà, per il lavoro, il reddito, i diritti sociali, il diritto alla città e all’abitare, e invita a partecipare alla manifestazione che si terrà, probabilmente, in Campidoglio. Il Collettivo sostiene , come ha fatto ieri e farà domani, scioperi ed iniziative di mobilitazione dei lavoratori delle ex municipalizzate e dei servizi comunali in appalto, ovunque collocati: dall’Ama a Farmacap, dalle Cooperative sociali ai servizi di accoglienza , dall’Atac a Zetema.

AUTOFINANZIAMENTO DEL CIRCOLO Territoriale del PRC "Valerio Panzironi" via LORENZO LITTA (a PRIMAVALLE lotto 25 dietro piazza Capecelatro)

Cari compagni carissime compagne: il punto fermo della nostra scelta di mantenere per il PRC un centro ed una articolazione territoriale, rafforzando, riorganizzando e riqualificando la nostra presenza e la nostra azione ed il nostro conseguente radicamento a Primavalle, cioè il nostro Circolo del PRC “Valerio Panzironi” al lotto 25 delle case popolari, ha avuto bisogno di un rifacimento. Abbiamo dovuto sostituire la porta di ingresso del Circolo anche per motivi di sicurezza; abbiamo dovuto fare dei lavori di ristrutturazione non più rinviabili dei muri portanti. Il “Valerio Panzironi” ora è più bello ed accogliente, ma abbiamo speso 900 euro!

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