Comunicati

Accordo Hamas e Olp - Ora unità palestinese dopo 7 anni di ostilità - Dunque le due anime della Palestina hanno siglato uno storico accordo di riconciliazione per formare un governo di unità nazionale «entro cinque settimane».

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Hamas e l’Olp hanno deciso di mettere fine alle divisioni interne al mondo palestinese. Lo ha annunciato a Gaza il capo dell’ esecutivo di Hamas, Ismail Haniyeh chiamando l’accordo raggiunto con l’Organizzazione per la liberazione della Palestina “L’atto di riconciliazione nazionale”. In base a queste intese il presidente Abu Mazen inizierà subito le consultazioni per la formazione di un governo di unità nazionale palestinese, che metterà fine a un’ostilità anche violenta durata 7 anni.Quei sanguinosi scontri che portarono allora Hamas ad estromettere Fatah dalla Striscia di Gaza.

“CANONI IN NERO” – “ADESIONE DEL PRC ALLA MANIFESTAZIONE DELL' UNIONE INQUILINI DEL 29 APRILE”

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“La Federazione di Roma del PRC aderisce alla manifestazione indetta dall'Unione Inquilini prevista per martedì 29 aprile alle ore 16.30, davanti al Ministero dell'Economia, in Via XX Settembre, contro il provvedimento che cancella la legge per l'emersione dei canoni in nero. Oggi siamo di fronte al paradosso per cui gli inquilini che hanno denunciato i canoni in nero, permettendo di individuare risorse sottratte al fisco, e ottenendo un canone adeguato, rischiano il rivalersi dei proprietari per gli arretrati dei canoni illegali non pagati. E' una vergogna tutta italiana, che non può che confermarci la convinzione che, in questo Paese, giustizia e legalità spesso non coincidono”. E' quanto ha dichiarato Claudio Ursella, segretario della Federazione di Roma del Partito della Rifondazione Comunista.

Le comuniste ed i comunisti con Tsipras contro l’Europa delle banche

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Alle prossime europee il PRC sostiene la lista “L’Altra Europa con Tsipras”, unico cartello elettorale che si pone in alternativa alle politiche filo-BCE dei governi a guida PD e PDL e per contrastare le derive reazionarie delle destre fasciste e nazionaliste. Questa lista è stata possibile dopo la proposta di Rifondazione Comunista di candidare Tsipras al centro di un polo della sinistra alternativa e grazie al raggiungimento di oltre 220 mila sottoscrittori che sancisce che la mobilitazione generosa delle compagne e dei compagni del nostro partito che insieme agli altri sostenitori hanno raggiunto un importante primo risultato, affatto scontato. Il governo Renzi-Alfano ha già dichiarato la sua fedeltà assoluta ai dettami della Troika e la prosecuzione delle politiche di austerità col rispetto dei rigidi vincoli e parametri della UE.

Pubblichiamo un comunicato del Segretario del nostro Circolo Giacomo Franco e del Segretario della Federazione di Roma del Partito della Rifondazione Comunista Ursella: "ANCORA UN'IGNOBILE PARATA IN UN GIORNO DI DOLORE. ANNIVERSARIO MORTE FRATELLI MATTEI”

Alle compagne e ai compagni della Federazione PRC di Roma “La ricorrenza di un giorno di dolore e di lutto, per la morte di una vittima innocente, è un momento in cui tutti hanno il dovere di fermarsi e riflettere; ed è questo che invitiamo tutti a fare, nella ricorrenza di uno dei momenti più bui di quegli anni '70, che personalmente abbiamo vissuto. Deprechiamo che ciò sia occasione per l'ennesima parata di personaggi fuori dalla storia e dalla legalità, con il loro lugubre armamentario di croci celtiche e saluti romani, che strumentalizzeranno questa giornata per dare ancora una volta espressione all'odio, che è il loro unico modo di essere. Consideriamo poi inaccettabile, che un intero quartiere popolare, sia tenuto in ostaggio dall'invasione di questi miserabili, a cui uno stato democratico, dovrebbe lasciar spazio solo nelle patrie galere.

PDCI Municipio 13 e PRC Municipio 14 Circolo Territoriale di Primavalle “Valerio Panzironi”: RIPRENDIAMOCI L’ATAC! Il 15 Aprile Assemblea Pubblica a Piazza Irnerio sul Trasporto Pubblico Locale.

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RIPRENDIAMOCI l'ATAC! Il trasporto pubblico locale, come tutte le altre ultime presenze del pubblico nella Società (scuola, sanità, acqua, istituti museali, servizi sociali, ecc.), soffre delle politiche di privatizzazione, precarizzazione del lavoro, mala gestione, strozzinaggio della politica, che si sono succedute in questi ultimi anni. La totale mancanza di programmazione del trasporto pubblico locale, all’espandersi caotico della città, ha fatto il resto. Siamo al totale collasso del servizio pubblico. Tutto questo a danno dei cittadini e dei lavoratori. Solo la loro unione può restituire alla città, Capitale d’Italia, un servizio efficiente e degno delle altre capitali europee.

I Comunisti e il XVII Congresso della Cgil

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Ormai da Gennaio è partito il XVII congresso della Cgil. Il principale sindacato si prepara a discutere del proprio ruolo per il futuro in oltre 60mila luoghi di lavoro. Al congresso si stanno confrontando due documenti alternativi. Il documento che ha come prima firmataria la segretaria della Cgil Susanna Camusso, dal titolo Il lavoro decide il futuro, e quello alternativo “Il sindacato è un'altra cosa”. Un evento di importanza strategica in cui i comunisti hanno l’opportunità di discutere e promuovere le idee per contrastare il capitalismo. La delusione tra i lavoratori per quel che la Cgil ha fatto, e soprattutto non ha fatto, in questi anni di crisi è tanta. Troppo spesso si sono limitati a guardare lo scempio che governi e padroni hanno fatto in questi anni. Non una proposta adeguata alla crisi economica, la più profonda dal dopoguerra ad oggi, mai una vera politica di opposizione al massacro sociale.

Conferenza della Sinistra Europea sul debito e l’austerità, Bruxelles, 10 aprile. All’evento parteciperanno tra gli altri Alexis Tsipras, candidato della Sinistra Europea alla presidenza della Commissione UE.

Conferenza della Sinistra Europea sul debito e l’austerità, Bruxelles, 10 aprile. Conferenza della Sinistra Europea sul debito e l’austerità, Bruxelles, 10 aprileFabio Amato, responsabile Esteri PRC, coordinatore della campagna di Tsipras per la Sinistra Europea e candidato nel collegio Centro per l’Altra Europa con Tsipras parteciperà domani, 10 aprile alla conferenza su debito e austerità “Together we can put an end to the problems of debt and austerity in Europe” organizzata a Bruxelles dal Partito della Sinistra Europea e da Transform! Europe.

Congresso Cgil, la denuncia della Fiom: "Bassa partecipazione e regole violate" (di Fabio Sebastiani)

Bassa partecipazione e le regole congressuali violate. Il punto di vista della Fiom sull’andamento dei congressi di base nei posti di lavoro è molto netto e, a pochi giorni dall’assise nazionale del sindacato dei metalmeccanici crea le premesse per uno scontro senza precedenti tra Corso d’Italia e i metalmeccanici. Tanto più che il leader della Fiom, Maurizio Landini, formula le sue osservazioni, corredate da numeri e riferimenti precisi, come una vera e propria accusa. La conseguenza politica è che stando così le cose "cambia la natura del congresso". "Questione delicatissima", chiosa Gianni Rinaldini, ex segretario nazionale della Fiom e attualmente leader di "La Cgil che vogliamo".Giorgio Cremaschi, giorni fa chiudendo l'assemblea nazionale della sua area, "Il sindacato è un'altra cosa", aveva parlato apertamente di falsità dei dati rispetto all'andamento reale.

A DESTRA DELLE DESTRE STA RENZI COL PD (di Norberto Fragiacomo). L’arrivista fiorentino, amico dei finanzieri, nasconde il bastone della precarietà a tempo indeterminato sotto la buccia di carota di 80 euro virtuali.

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A distanza di poco più di un mese dagli avvenimenti, seguito a credere che la congiura di palazzo che ha regalato il potere a Renzi sia stata pianificata non dall’ambizioso bellimbusto fiorentino, ma da qualcuno che la sa più lunga di lui (e dall’estero muove con sagacia le sue pedine). Le sparate televisive di Alan Friedman, re per qualche notte, e le pesanti rampogne dei quotidiani di Wall Street al Presidente Napolitano sono suonate come un avvertimento, un richiamo all’ordine: è tempo di cambiare, e bisogna farlo senza indugio! Giorgio il re vassallo ha capito l’antifona e, scaricato prontamente il suo figlioccio politico, si è rivolto a Turbo-Renzi. Dopo un attimo di sconcerto (perché i suoi progetti di ascesa politica erano a medio termine), il giovanotto ha raccolto il testimone: in fondo, si trattava soltanto di rivedere i tempi, anticipandoli.

BASTA ESTRAZIONI FOSSILI! Appello alle amministrazioni, alle istituzioni, alle associazioni, ai Comitati - DIFENDIAMO L’ACQUA, L’ARIA E L’AGRICOLTURA DELL’IRPINIA E DEL PIANETA DA UN MODELLO DI SVILUPPO INQUINANTE

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L’Italia, per far fronte alla crescente richiesta di energia, persegue una politica energetica ancora troppo orientata sull’uso delle fonti fossili. Sulla base delle conoscenze attuali è infatti ragionevole pensare, secondo molti studiosi quali James Hansen, Luca Mercalli ... e gli oltre 200 scienziati del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) dell’ONU, che l’aumento degli eventi climatici catastrofici estremi che si verificano con sempre maggior frequenza e violenza, non sarebbe frutto della normale alternanza climatica, che pur sempre c’è stata, ma dell’aumento di gas serra (CO2, CH4, N2O, CFC, O3, vapore acqueo) nell’atmosfera. Perciò proviamo sconforto e trepidazione quando sentiamo che anche l’Irpinia sarà trivellata alla ricerca di fonti energetiche fossili. Difendiamo l’ambiente fermando le trivellazioni e ogni progetto di ampliamento dell’estrazione di fonti fossili in qualsiasi parte del mondo si vogliano fare.

L'allarme prodotto dal voto francese non sarà superato da un semplice richiamo antifascista. (di Thomas Müntzer http://www.communianet.org )

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Le elezioni in Francia costituiscono la ripetizione di quanto già abbiamo visto. Quando la sinistra al governo fa politiche di destra e si presenta come la continuazione di quest'ultima è l'estrema destra a sfondare. Il risultato del Front National di Marine Le Pen, infatti, non lascia spazio a dubbi: ballottaggio a Marsiglia, vittoria al primo turno nell'ex bastione operaio del Pas de Calais, risultati importanti in molte altre città. E, contestualmente, disfatte ovunque da parte del Partito socialista, senza grandi benefici per la sinistra più estrema, presentatasi in questa tornata con molte divisioni al suo interno. La situazione si potrebbe liquidare con queste brevi battute se, però, stavolta non ci fosse la novità europea e il significato più ampio del voto.

Dino Greco: Da Majakovskji una poesia-lezione sull'importanza del "giornale comunista"

Il giornale sono le nostre mani, i nostri occhi, l’aiuto quotidiano nel lavoro quotidiano.
La guerra occhieggia dalla bocca dei cannoni,
astute reti tendono i borghesi.
Giovani del Komsomol, state in guardia,
seguite per la pace il nostro giornale.
Non basta leggerne gli articoli,
da altri lati accostatevi.
Fa che le pagine arrivino ai giovani,
fa propaganda, spiega
e ristampa nei giornali murali.
Questioni difficili, allegre ed ambigue,
in giorni di lavoro e in giorni di festa,
ha posto studiato e risolto
la Komsomolskaia pravda.
Compagni Vania compagne Mascia,
il giornale è il vostro parente più prossimo.
Fate quindi il vostro lavoro,
diffondendo le copie di resa.
Tutti, dalle città con le rosse ciminiere,
fino al più remoto piccolo borgo,
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Precari a vita: il Far West di Renzi (Scritto da Alessandro Villari)

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Mille euro (attraverso uno sconto fiscale) ai lavoratori dipendenti con un reddito inferiore ai 25.000 Euro annui: questa è la promessa (subito rinviata di un mese, a oggi priva di coperture finanziarie) fatta da Matteo Renzi dopo le prime settimane di governo. Anche se, in fin dei conti, non è certo questa elemosina a poter incidere sul tenore di vita dei lavoratori italiani, si potrebbe anche pensare che in tempo di crisi, piuttosto che niente, anche 2,73 Euro al giorno possano far comodo per tirare la fine del mese: se si è fortunati, ci si compra un kilo di pane. Ma è il classico boccone avvelenato, servito perché i lavoratori possano ingoiare più facilmente, senza neppure rendersene conto, i primi provvedimenti sul lavoro annunciati dal governo: il famigerato Jobs Act che comincia a prendere forma. La proposta, contenuta in un comunicato stampa ufficiale, si articola in un pacchetto di misure urgenti e un altro da realizzare nei prossimi mesi.

Un amareggiato e indignato intervento di Raul Mordenti "La decisione di chiudere “Liberazione” è irresponsabile" (Bisogna capire che l’autonomia informativa e comunicativa del Partito comunista è una delle condizioni decisive della sua esistenza!)

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La decisione della Segreteria nazionale del PRC di chiudere anche la versione on-line di “Liberazione” è davvero molto grave e suscita dispiacere e rabbia nel corpo militante del Partito. Anzitutto per il metodo: si è contraddetto un esplicito deliberato del IX Congresso nazionale che impegnava il Partito tutto, in primis la sua Segreteria, a sostenere e rilanciare il giornale, a cominciare dalla sua versione on-line. Non va lontano un Partito Comunista in cui il gruppo dirigente centrale considera i deliberati congressuali con tanto disprezzo. Inoltre nessuna discussione vera è stata aperta nel Partito su una questione così importante, nemmeno (a quanto sappiamo) in Direzione e nel CPN; la relazione introduttiva del Segretario Ferrero neppure citava la decisione di chiudere il giornale del Partito (sic!), che sarebbe passata nel più completo silenzio, se non fosse stata sollevata dal compagno Targetti il quale ne era venuto a conoscenza del tutto casualmente.

Il popolo della Crimea ha scelto.

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Del tutto sbagliate le sanzioni Ue che contribuiscono ad alimentare la tensione. Si apra una trattativa. Il popolo della Crimea ha scelto democraticamente attraverso un referendum di staccarsi dall’Ucraina per tornare a far parte della Russia. Tutto questo è avvenuto senza violenze e senza particolari drammi. Sono pertanto del tutto sbagliate le sanzioni dell’Unione Europea che contribuiscono solo ad alimentare la tensione nell’area ed i rischi di guerra. La UE si preoccupi piuttosto della rilevante presenza di neonazisti tra le forze che compongono il nuovo governo ucraino che la UE ha, con una rapidità degna di miglior causa, prontamente riconosciuto.


Paolo Ferrero


 

Lazio: vincono l’acqua pubblica e la partecipazione. Dopo 12 mesi di pressioni sul Governo Regionale, il 17 marzo, finalmente, è stata approvata all’unanimità la proposta di Legge popolare n°31, per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico.

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Dopo la straordinaria vittoria referendaria di giugno 2011, dopo un percorso durato due anni che ha intrecciato le esperienze dei comitati e di numerosi comuni del Lazio, dopo 12 mesi di pressioni sul Governo Regionale, oggi, 17 marzo, finalmente, è stata approvata all’unanimità la proposta di Legge popolare n°31, per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nella Regione Lazio.  Una legge che recepisce i risultati referendari, a partire dalla definizione di servizio idrico come servizio di interesse generale da gestire senza finalità di lucro, fino al fondo stanziato per incoraggiare la ripubblicizzazione delle gestioni in essere.

Secondo Matteo. (in Schegge taglienti di Alessandra Daniele)

”Ricapitoliamo il programma: entro marzo nuova legge elettorale e avvio riforme istituzionali, ad aprile il Jobs Act per rilanciare l’occupazione, a maggio razionalizzazione del fisco e della burocrazia, meno tasse per tutti, a giugno riforma della Giustizia. Voi mi direte: Matteo, e a luglio andate in vacanza? Certo che no. Anzi, avvieremo l’iniziativa più importante, che non esito a definire rivoluzionaria: la riforma della genetica. Renzilon Riscriveremo il DNA degli italiani eliminando l’obsoleto limite alla replicazione delle cellule che ci fa invecchiare e morire.

Roma come Atene: arriva la “troika” anche nella capitale. Appello per una mobilitazione generale in Campidoglio Martedì 18 marzo, ore 15.00

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Martedì 18 marzo si terrà il Consiglio Comunale straordinario sul “Salva Roma”.L'Assemblea capitolina dovrebbe svolgersi secondo modalità diverse dal solito, aperta alla partecipazione della cittadinanza e delle associazioni. Napolitano ha controfirmato il "decreto Enti Locali", all'interno del quale all'articolo 16 sono presenti le cosiddette misure "Salva Roma"; si tratta dell’ultimo attacco del Governo che con il ricatto del debito intende spianare la strada alle privatizzazioni e messa in vendita del patrimonio pubblico.

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo un duro intervento di BARUDA sul caso della donna che è stata costretta ad abortire sola in un bagno del "Pertini" di Roma. "Ad abortire sole, magari in un cesso, siamo state troppe: maledetti obiettori assassini"

Valentina porta il mio stesso nome, gli ospedali dove abbiamo vissuto un’esperienza simile son diversi, stessa e maledetta è la città, capitale in “grande bellezza” e nel numero degli obiettori. L’aborto terapeutico sventra nel corpo e nell’anima, qualunque cosa pensate essa sia. L’aborto terapeutico è una scelta lacerante, che apre ogni tua emozione a partire da quella placenta che già inizia a muoversi, ad avere la forma dell’amore totale; nessuno dovrebbe parlare, nessuno dovrebbe fiatare sull’aborto terapeutico, su una simile scelta che una donna, e nel migliore dei casi una coppia si trova a prendere. L’aborto teraupetico non è una scelta “libera” come l’aborto volontario nelle 12 settimane: quando decidi di abortire un figlio a cui hanno diagnosticato una malattia non sei libera, sei un condannato a morte, sei uno zombie che cammina per ritrovarsi comunque spalle al muro davanti al grilletto. L’unica scelta possibile è sparare e si muore tutti, inevitabilmente.

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