Comunicati

Appello per la ricostruzione di una gioventù comunista. Basta con un’organizzazione inutile al conflitto di classe e sagomata a misura di piccoli e ridicoli potentati personali! (riceviamo da Marco Nebuloni)

Compagni/e, iniziamo a fare sul serio. Dopo aver tentato di smuovere gli equilibri interni agli organismi nazionali senza successo, scontrati con il solito intreccio di correnti, siamo costretti a promuovere questa iniziativa di base per la convocazione della Conferenza Nazionale e la trasformazione radicale dei Giovani Comunisti/e. Basta con un’organizzazione inutile al conflitto di classe e sagomata a misura di piccoli e ridicoli potentati personali! Vogliamo un’organizzazione in grado di costruire conflitto di classe e suscitare entusiasmo rivoluzionario!

80 EURO PER CHI NON ARRIVA A 1500, MA IL RINNOVO DEL CCNL NON E’ MOLTO MEGLIO? (di Claudio ORTALE)

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Sicuramente, visti i tempi che corrono, 80 euro non si buttano via e se restano in busta paga, per i dipendenti che non varcano la soglia dei 1500 euro di stipendio, la cosa è “buona e giusta”. Farlo prima della tornata elettorale per le europee, in perfetto vecchio stile, la dice lunga sul nuovo che, visto il risultato, stra-avanza. Eppure, se ci guardiamo intorno o nella stragrande maggioranza delle case (per chi non è costretto ad occuparla), ci accorgiamo che altri milioni di persone che non arrivano neanche a quota 1000 euro al mese, vedi ad esempio i pensionati, così come l’enorme esercito dei disoccupati e tra questi i giovani in pole position, avrebbero bisogno di concrete integrazioni al reddito e di un reddito minimo garantito per i disoccupati.

Sinfonia del Donbass. La resistenza antifascista degli operai ucraini tra “riforme strutturali” e squadrismo neo-nazista

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La grave crisi che sta attraversando l’Ucraina è stata analizzata dai più diversi punti di vista. Tuttavia, mentre le interpretazioni dei torbidi in corso come conflitto geopolitico (USA-Russia) e scontro interetnico (ucraini-russofoni) trovano molto spazio, di gran lunga minore visibilità hanno quelle letture che cercano di comprendere la situazione attuale alla luce dei rapporti di forza tra le classi sociali ucraine. Fonte: La Clessidra

La crisi in Ucraina, tra stragi e diplomazia. A Donestk e Slaviank continuano i bombardamenti dell'esercito ucraino e migliaia di civili sono coinvolti negli scontri, gli Usa parlano di "sfortunati incidenti" - (italintermedia.globalist.it)

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Mentre a livello ufficiale si continua a parlare di incontri e trattative, nelle regioni russofone dell'Ucraina orientale l'esercito di Kiev continua a condurre una dura campagna militare che ormai investe direttamente la popolazione civile con un bilancio di vittime che nessuno é stato ancora in grado di accertare anche perché ai cronisti l'inhresso all'area é vietato e la morte del giovane fotografo italiano Andy Rocchelli, ucciso dai mortai dell'esercito di Kiev, é valsa come monito per tutti

Crisi, l'Ue tiene l'Italia sotto tiro: a settembre si prospetta un'altra manovra. (di Fabrizio Salvatori)

l’Ue ha fatto conoscere le “raccomandazioni” per paese, ovvero la lista dei promossi e dei bocciati. Per il momento non ci sono cifre, ma per l’Italia il “compito” di una manovra aggiuntiva è sicuro. E se da una parte grazie a un intenso lavoro diplomatico si evita il pronunciamento ufficiale sulla richiesta di dilazione avanzata da Renzi, dall’altra non c’è alcun ammorbidimento: l’Italia deve stare dentro i parametri. Anzi, visto che il bonus è piaciuto, dovrà anche trovare i soldi per replicare. Ma questo non potrà avvenire facilmente con gli scenari “ottimistici” delineati dal Governo Renzi.

La Corte costituzionale in Portogallo abroga i tagli ai salari. La sen­tenza abro­ga­tiva del Tribunale Costituzionale si basa su di un prin­ci­pio con­si­de­rato inde­ro­ga­bile: il diritto dei cit­ta­dini a rice­vere la pro­pria remu­nerazione.

Quella che si vive in Por­to­gallo è una situa­zione sem­pre più para­dos­sale: da un lato c’è il governo di Pedro Pas­sos Coe­lho che adotta misure per ridurre diritti e retri­bu­zioni in nome della cre­scita soste­ni­bile, dall’altra una corte costi­tu­zio­nale che uno via l’altro boc­cia buona parte di quei prov­ve­di­menti e, infine, un’economia che ad ogni allen­ta­mento della morsa auste­ri­ta­ria riprende a crescere.Il nuovo epi­logo è di venerdì scorso quando, in seguito a una richie­sta di con­trollo di costi­tu­zio­na­lità da parte dei par­titi dell’opposizione con­tro 4 prov­ve­di­menti dell’Orça­mento do Estado 2014 (Oe 2014), il T.C.

Compagni! stiamo raccogliendo adesioni e partecipazione a questo condivisibile appello per una assemblea AUTOCONVOCATA il 7 Giugno a Sesto San Giovanni che al momento e ristretto alla lombardia.....

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APPELLO CONTRO LICENZIAMENTI, CHIUSURE, DELOCALIZZAZIONI, E PRECARIETÀ. LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI!


La condizione generale delle lavoratrici e dei lavoratori nel nostro paese peggiora di giorno in giorno. Il Renziano job act è un ulteriore colpo alle nostre condizioni di vita e di lavoro. La precarietà assoluta è sempre più diffusa e le aziende dove ancora esiste il contratto a tempo indeterminato chiudono, licenziano e delocalizzano.


I PADRONI si scannano tra di loro per accaparrarsi mercati e guadagni, ma sono, assieme ai loro governi, UNITI contro i lavoratori.


Ormai lo dicono spudoratamente: per massimizzare i profitti bisogna tagliare il costo del lavoro.


Sempre più precari, sempre più sfruttati e con sempre meno diritti. Questa è l’essenza dell’europea austerity.

E adesso “Larghe Intese” europee?

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Valutazioni sui risultati nei paesi del nucleo centrale dell’Unione Europea. Secondo un resoconto ufficiale, tra i paesi aderenti all’Unione Europea, alle elezioni ha partecipato il 43% degli aventi diritto al voto, con il picco in Belgio (90%), seguito dall’Italia (58,5%) e i più bassi nella Repubblica Ceca (17%) e Slovacchia (13%). E’ la prima volta che si verifica una stabilizzazione della partecipazione al voto nelle europee dal 1979, quando la media fu del 63%, una partecipazione che da allora è sempre calata.

Guido Liguori sull'elezione (probabile) di Eleonora Forenza

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Come presidente della Igs Italia Istituto (International Gramsci Society - Italia) non ho ovviamente espresso alcun orientamento durante la campagna elettorale. Ora che le elezioni europee sono alle nostre spalle, lasciatemi però esprimere la grande soddisfazione per il risultato di ELEONORA FORENZA, che nella circoscrizione Sud ha ottenuto oltre 22.000 preferenze, piazzandosi al secondo posto dopo Barbara Spinelli. Se costei, come credo, manterrà il suo impegno di rinunciare al seggio europeo, ELEONORA E’ DEPUTATA PER LA LISTA TSIPRAS AL PARLAMENTO EUROPEO!

Elezioni europee. Altri risultati dei partiti e coalizioni comuniste e di sinistra aderenti al GUE. Il risultato elettorale per l’Altra Europa con Tsipras, dato l’oscuramento mediatico e le poche risorse economiche a disposizione è semplicemente ottimo.

BELGIO: PTB 2%  CIPRO: Ahel 26,9%  CROAZIA: Hrvatski Laburisti - Stranka Rada 3,5% DANIMARCA: Folkebevægelsen mod EU (Movimento popolare contro l'Ue FINLANDIA: Vasemmistoliitto (Alleanza di sinistra) 9,3% FRANCIA: Front de gauche 6,3% (qui ci sono anche fuori dal GUE il NPA allo 0,3% e Liste ouvrière all'1%) GERMANIA: Die Linke 6,5% GRECIA: Syriza 26,5% e KKE 6,1% IRLANDA: Sinn Féin 17% LUSSEMBURGO: Déi Lénk/La gauche 5,8% OLANDA: Socialistische Partij (che qui aderisce al GUE) 9,6% PORTGALLO: CDU (Partito comunista + ecologisti) 12,7% e Bloco de Esquerda 4,6% REPUBBLICA CECA: KSCM (Partito comunista di Boemia e Moravia) 11% SPAGNA: Izquierda Unida 10% SVEZIA: Vänsterpartiet (Partito di sinistra) 6,3% 

Elezioni Europee 2014: Il partito di Matteo Renzi vola oltre il 40% dei consensi staccando di circa 20 punti il Movimento 5 Stelle. Crolla Forza Italia. Bene Lega Nord. Molto bene la lista Tsipras - Ecco il messaggio di Alexis Tsipras per il nostro 4,03%

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Domenica 25 Maggio si è dimostrato che nell’Europa colpita dalle politiche di austerità e dalla macelleria sociale la sinistra si rafforza. In Grecia Syriza è il primo partito. E’ la prima volta dopo il 1984, dalla vittoria del PCI di Berlinguer, che un partito di sinistra vince le elezioni europee in ambito nazionale. In Spagna, in Portogallo e in Irlanda la sinistra ha avuto un successo clamoroso contro il bipartitismo e le grandi intese. In Italia l’Altra Europa è riuscita a superare lo sbarramento antidemocratico, la censura mediatica e la polarizzazione strumentale del dibattito politico.


Ringrazio a nome di Syriza, del Partito della Sinistra Europea e personalmente tutte e tutti le attiviste e gli attivisti, i comitati locali, le organizzazioni politiche e sociali, le persone, che hanno reso possibile questa entusiasmante ed importante impresa.

I nazisti ucraini di Svodoba e di Pravi Sektor, assedianti della città di Andreyevka, e il governo neonazista ucraino di Poroshenko hanno ammazzato, in un agguato vigliacco, il fotoreporter Andrea Rocchelli; Andy per gli amici.

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a colpi di mortaio. “Nel villaggio di Andreyevka, non lontano da Slavyansk, un giornalista italiano e il suo interprete sono stati uccisi da proiettili sparati contro la loro auto e un inviato francese William Roguelon è stato ferito. Si sono trovati sulla linea di fuoco" Un comunicato scarno. Non vengono fatti nomi. Non vengono forniti particolari. Un giovane (30 anni) reporter italiano è morto sul fronte ucraino. Si chiamava Andrea Rocchelli, Andy per gli amici. Lavorava per l'agenzia Cesura.it. E da mesi informava dal campo su quanto stava accadendo in Ucraina. Rocchelli si trovava nella regione del sud-est del Paese da giorni con il suo traduttore Andrei Mironov. Trent’anni, casa e famiglia a Pavia — la madre Elisa Signori, docente di Storia contemporanea all’Università di Pavia è già partita per l’Ucraina — studi scientifici al liceo Taramelli poi Visual Design al Politecnico di Milano, i primi lavori in diverse agenzie fotografiche.

"Disobbedienza civile al decreto Renzi/Lupi. Proponiamo una mobilitazione unitaria"

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"L'articolo 5 del cosiddetto piano casa è chiaramente incostituzionale e il Comune e i Municipi devono rifiutarsi di applicarlo.
Togliere la residenza e tagliare luce e gas a chi procura un tetto ai propri figli occupando una casa vuota, oltre ad essere una grave ingiustizia,  equivale ad esiliarlo dalla società e privarlo, oltre al diritto alla casa, di diritti fondamentali come quello di voto, alla salute  o all'istruzione.
Dovrebbe essere invece dichiarato illegale lasciare case sfitte a fronte dell'emergenza abitativa.
Gli avvocati del PRC solleveranno nelle aule di tribunale l'eccezione di costituzionalità, ma nel frattempo occorre che i Sindaci e i Presidenti dei Municipi obbediscano alla Costituzione e si rifiutino di applicare il decreto Lupi.
Rifondazione Comunista di Roma propone a tutti i democratici una giornata cittadina, in data da concordare,  di mobilitazione unitaria di

NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA (17 Maggio 2014 un intervento di Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo)

Nella Giornata internazionale contro l'omofobia queste due semplici verità metterà conto enunciare ancora una volta: che l'umanità si compone di persone tutte diverse l'una dall'altra; e che tutte le persone sono eguali in dignità e diritti. Regola aurea della morale è di agire nei confronti delle altre persone così come si vorrebbe che le altre persone agissero nei nostri confronti. Rispettare la vita, la dignità e i diritti altrui è il primo dovere per la civile convivenza. Ed il rispetto dell'altra persona è il contrario dell'indifferenza, è l'impegno all'aiuto reciproco, alla condivisione dei beni, alla promozione della libertà di ciascuno, della giustizia che è la condizione per la libertà di tutti, della solidarietà che riconosce la diversità delle scelte e delle condizioni e che reca più aiuto a chi più ne ha bisogno.

Morire in miniera nel 2014, a Soma nella provincia di Manisa nella Turchia occidentale, 238 morti sul lavoro a causa del neoliberismo e di uno sviluppo economico sregolato, dedito solo alla ricerca del massimo profitto.

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Mentre la campagna elettorale italiana prosegue tra gli insulti, in una pura lotta per il potere in cui i demagoghi di ogni colore la fanno da padrona, in Turchia sono morte più di 200 persone, in miniera: un’altra tragedia del mondo del lavoro, nel 2014, in Turchia, quindi a due passi dalla “civilizzata” Europa. Sono i morti della globalizzazione, come i migranti in mare, i morti di uno sviluppo economico sregolato, dedito solo alla ricerca del massimo profitto senza alcuna forma di attenzione alla vita delle persone. Come sempre a pagare di più sono gli operai, i più deboli, coloro che per poter vivere devono accettare di lavorare in condizioni disperate. Contro questa globalizzazione disumana si ripropone oggi più che mai il nodo dell’alternativa di società, del superamento della logica del profitto come unica divinità, della rimessa al centro della dignità del lavoro.

SQUADRISMO Aziendale in Marcegaglia. (Riceviamo dagli operai del Comitato Autoconvocato di Lotta alla Marcegaglia di Milano)

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La pratica della direzione aziendale della Marcegaglia Buildtech del terrorismo e dello squadrismo per tentare di imporre al sindacato i suoi diktat sta diventando sempre più pericolosa. Gli sgherri dell’azienda oltre a diffondere informazioni false sullo stato delle trattative, che il 12/05/2014 si sono tenute presso il Ministero dello Sviluppo Economico, stanno incitando addirittura all’uso della violenza contro la delegazione sindacale in vista dell’assemblea di domani alle 14 in azienda sita a Milano in Viale Sarca 336. Noi operai del Comitato Autoconvocato di Lotta alla Marcegaglia di Milano non siamo assolutamente disposti ad accettare le vessazioni, il terrorismo e lo squadrismo dell’azienda. Dichiariamo fin da ora che qualunque spiacevole episodio dovesse avvenire in azienda è totale responsabilità della direzione aziendale.RESISTERE UN MINUTO IN PIU' DEL PADRONE!

DL Poletti è l’ultimo atto, di un processo di devastazione dei diritti del lavoro, avviato da Treu nel 1997, radicalizzato da Biagi-Maroni nel 2003, accelerato a dismisura dalla crisi esplosa nel 2008. 13 maggio presidio ore 15 a MONTECITORIO

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Martedì 13 maggio presidio in Piazza Montecitorio durante il voto di fiducia dalle ore 15,00. L’assemblea che si svolta ieri presso la facoltà di Scienze politiche della Sapienza è stata un’assemblea importante, per qualità degli interventi e per partecipazione....

La maggior parte degli uccisi nello spaventoso rogo di Odessa dello scorso 3 Maggio appartenevano a organizzazioni comuniste e di sinistra.

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Sulla rete cominciano ad apparire le prime informazioni sull'appartenenza politica delle vittime del macello organizzato dagli attivisti di "Praviy Sektor" a Odessa nella zona del "campo di Kulikovo". La maggioranza delle persone arse vive appartengono a organizzazioni della sinistra, al Partito Comunista e "Borotba". "La 'druzhina' di Odessa continua a vivere. Ci sono feriti, detenuti, gente che è entrata in clandestinità, ma non sembra essere morta. La sorte peggiore è toccata alle organizzazioni di sinistra, al PCU e a 'Borotba'. A morire bruciati vivi nella Casa dei sindacati sono stati in maggioranza i loro membri", informano gli utenti delle reti sociali. I sopravissuti, sono stati incarcerati con l'accusa di terrorismo e separatismo, informa l'utente @ pmzher. I racconti su supposti agenti russi tra i corpi bruciati diffuse dai media ucraini, sono smentiti dalle forze dell'ordine di Odessa e dai registri che mostrano come i morti avevano documentazione ucraina.

la polizia difende i cittadini




Su www.prctorino.org si può vedere il filmato.


 

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