Comunicati

Venerdì 26 Maggio alle ore 18,00, le 6 di pomeriggio, Apericena rossa argentina al prezzo di 12 euro di sottoscrizione; con Empanadas (anche vegetariane) e fiumi (si fa per dire) di COPETIN. Parleremo con il compagno Marco Consolo di America Latina

Venerdì 26 Maggio alle ore 18,00 "Apericena Argentina" al Circolo Territoriale di Primavalle del Partito della Rifondazione Comunista “Valerio PANZIRONI” in Via Lorenzo Litta al Lotto 25 delle case popolari di Primavalle - dietro Piazza Capecelatro – Venerdì 26 Maggio alle ore 18,00, le 6 di pomeriggio, Apericena rossa argentina al prezzo di 12 euro di sottoscrizione; con Empanadas (anche vegetariane) e fiumi (si fa per dire) di COPETIN tutto preparato dalla ottima cuoca argentina signora Sandra Rivero per Autofinanziamento del nostro Circolo Comunista. Parleremo con il compagno Marco Consolo (responsabile Esteri e Pace del Prc) di America Latina: della rappresentazione mediatica del Venezuela bolivariano – del ballottaggio elettorale in Ecuador dello scor

PRESIDIO PER LA GIUSTIZIA E PER IL RISPETTO Martedì 16 Maggio ore 15.30 Piazza Montecitorio

Alle compagne e ai  compagni della Federazione PRC di Roma

Valentino Parlato, il cordoglio di Rifondazione Comunista. Di Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Con Valentino Parlato la sinistra italiana perde una figura di assoluto valore. Si può essere comunisti, intelligenti, aperti, liberi e sorridenti. Valentino Parlato di sicuro lo è stato. Per chi è cresciuto leggendo Il manifesto è forte l’emozione per una grande perdita. Attraverso i decenni ci ha aiutato a riflettere e a agire contribuendo a fare del giornale un luogo di incontro prezioso e unico per culture, storie e punti di vista diversi e non allineati. Ma anche di confronto con le culture riformiste laddove se ne trovava qualche traccia in questo disgraziato paese. Valentino Parlato è sempre rimasto testardamente comunista: “realizzare il comunismo non è cosa da poco. E’ – dovrebbe essere – un passaggio storico, come l’uscita dalla schiavitù, come il passaggio dall’età feudale a quella moderna.

Partito della Rifondazione Comunista. Care compagne e cari compagni, SABATO 8 APRILE 2017: GIORNATA di MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO I DECRETI MINNITI-ORLANDO PIAZZA SANTI APOSTOLI, dalle ore 10.30

come già saprete, la "Rete delle Città in comune" per la giornata di Sabato 8 Aprile ha organizzato, in tutte le città d'italia, diverse mobilitazioni contro i Decreti Minniti-Orlando.

Vi segnalo che a Roma il nostro Partito, insieme alla lista "Sinistra per Roma", ha organizzato per Sabato 8 aprile la manifestazione che vi riportiamo di seguito.

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Alle compagne e ai compagni della Federazione PRC di Roma SABATO 8 APRILE 2017:

GIORNATA di MOBILITAZIONE NAZIONALE  CONTRO I DECRETI MINNITI-ORLANDO PIAZZA SANTI APOSTOLI, dalle ore 10.30

Care compagne e cari compagni, aderendo all'appello lanciato dalla "Rete delle Città in Comune" per  una mobilitazione nazionale, abbiamo organizzato insieme a Sinistra per Roma, per la giornata di Sabato 8 aprile, un presidio sotto la Prefettura per dire NO ai Decreti Minniti-Orlando sull'immigrazione e sulla sicurezza urbana.

Riceviamo e volentieri anche noi pubblichiamo, il COMUNICATO STAMPA della Federazione di Roma del Partito della Rifondazione Comunista “TOR DI VALLE” - MELONI/MESSINA (PRC ROMA) - “PROGETTO BUSINESS PARK A TOR DI VALLE E PALLOTTA STADIUM BOCCIATO.

PRIMO TEMPO: 3 A 1!”

"Progetto bocciato. Come era nelle previsioni dopo i pronunciamenti negativi di Regione, Città Metropolitana e Comune. Ci sarebbe voluto un colpo di mano per ribaltare una sentenza che praticamente era già stata scritta.

E’ una piccola ma grande vittoria conseguita a partire da Rifondazione, dal Comitato Difendiamo Tor di Valle dal cemento e reso possibile con il contributo di molte altre associazioni e comitati, da Italia Nostra a Legambiente, che si sono battuti in questi mesi contro il progetto-mostro che voleva devastare il nostro territorio e regalare soldi facili a speculatori della finanza internazionale e palazzinari nostrani.

E’ una vittoria anche della gente, che non ha digerito questo ennesimo sfregio alla città.

Non sono bastati nemmeno i recenti accordi della Raggi con i palazzinari a garantire il più grosso scempio edilizio del dopoguerra a Roma.

Rifondazione comunista ha un nuovo segretario generale, il Compagno Maurizio Acerbo. Il decimo congresso del P.R.C. si chiude nel segno dell'unità interna.

Rifondazione comunista ha un nuovo segretario generale, il Compagno Maurizio Acerbo. Il decimo congresso del P.R.C. si chiude nel segno dell'unità interna.

Rifondazione comunista ha un nuovo segretario, Maurizio Acerbo. Lo ha eletto Domenica pomeriggio il Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista, al termine del X congresso nazionale del partito, che si è concluso a Spoleto.
Pescarese, classe 1965, Maurizio Acerbo è stato deputato, consigliere regionale in Abruzzo e comunale a Pescara, componente della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, ed è da sempre attivo nei movimenti e nelle lotte sociali e ambientaliste.

clicca qui per ascoltare l'intervista di Radioredonda a Maurizio Acerbo.

GIOVEDÌ 30 Marzo SCIOPERO DEI PRECARI DELLA P.A. STABILIZZAZIONE PER TUTTI

Il precariato è un crimine di Stato. Per il diritto di tutti alla stabilizzazione, l’Unione Sindacale di Base si mobilita giovedì con lo sciopero dei precari della Pubblica Amministrazione, con manifestazione alle 10,30 a Palazzo Vidoni, e il convegno “Stato S.p.A. - Lavoro pubblico Profitto privato”.
Dalla Sanità agli Enti Locali, dalla Ricerca all’Università, passando per i ministeri, i Vigili del Fuoco e i lavoratori socialmente utili, i lavoratori precari sono fondamentali per il funzionamento del settore pubblico.

È l’ora della stabilizzazione per tutti, senza distinzioni come pretende invece di fare il decreto Madia, già parzialmente bocciato dalla Corte Costituzionale, in base a tipologia contrattuale o sistema di pagamento, escludendo così larghe fasce di lavoratori. Stabilizzare i precari è fondamentale per riconoscere ai lavoratori il diritto al futuro e assicurare ai cittadini la continuità dei servizi.

Il congresso del Prc: l’assoluta necessità di una "discontinuità" di linea (del compagno Gianluigi Pegolo)

La situazione nella quale si colloca questo congresso è eccezionale per molti versi: siamo reduci da un referendum sulla Costituzione in cui il governo è stato battuto, sul piano economico e sociale continua una crisi serpeggiante che provoca un disagio diffuso. Tale disagio alimenta una spinta populista, spesso con connotati di destra, dall’Europa agli Stati Uniti. Sul piano interno il ridisegno della legge elettorale e la possibilità di elezioni anticipate movimenta il quadro politico lasciando aperte strade imprevedibili. In un quadro così complesso, il congresso di Rifondazione Comunista è chiamato a pronunciarsi su una linea chiara.

Accade in Abruzzo (di Carla Verdecchia. insegnante, vive in Abbruzzo. Articolo scritto per Comune.it)

Un anziano papà è morto nella mattina di mercoledì 18 gennaio a lume di candela e il figlio ha dovuto pagare dei contadini che spalassero la neve per far arrivare le pompe funebri. Un’anziana mamma è rimasta sola in casa per tre giorni, anche tra le ripetute scosse di terremoto, con la sua bombola di ossigeno, senza badanti, bloccate dalla neve, né luce né riscaldamento, finché figlia e nipoti non sono riusciti a raggiungerla per aiutarla a trasferirsi da loro. Una giovane donna viene dimessa dall’ospedale dopo un intervento, ma non può tornare a casa, perché le strade di accesso alla struttura sono impraticabili e non funzionano le comunicazioni telefoniche di alcun tipo (questo articolo è stato scritto prima delle notizie sulla valanga all’hotel Rigopiano, nel pescarese.., ndr).

OPERAIO UCCISO A PIACENZA VITTIMA DELLA BARBARIE PADRONALE DELLA LOGISTICA (visto che quello del Lazio sembra tacere pubblichiamo il comunicato a firma del Compagno Stefano Lugli – Segretario regionale PRC Emilia Romagna -)

Rifondazione Comunista dell’Emilia Romagna esprime piena solidarietà alla famiglia di Abdesselem El Danaf, operaio di 53 anni e padre di 5 figli ucciso questa notte travolto da un camion davanti ai cancelli della Seam di Piacenza, ditta in appalto all’azienda di logistica GLS, durante il presidio e lo sciopero promosso dalla USB per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato. Siamo vicini anche ai compagni di lotta di Abdesselem e a tutto il sindacato USB per questo grave episodio che colpisce l’organizzazione sindacale.

Abdesselem pur non essendo un precario lottava contro la precarietà, ed è finito sotto il camion guidato da un altro lavoratore incitato a sua volta a forzare il blocco dei lavoratori per schiacciare con la forza il picchetto dei facchini che rivendicavano il rispetto degli accordi sindacali, che volevano difendere i propri diritti e la propria dignità di lavoratori.

Piacenza, operaio travolto e ucciso durante una manifestazione Abd Elsalam Ahmed Eldanf di 53 anni padre di 5 figli partecipava al picchetto davanti alla sede piacentina della GLS. L'Usb: camionista incitato a forzare il picchetto.

Un operaio egiziano di 53 anni che stava picchettando all'esterno di un'azienda di logistica alla periferia di Piacenza è stato travolto e ucciso ieri in tarda serata dall'autista di un camion, che è poi sfuggito per un soffio al linciaggio degli altri operai prima di essere fermato dalla Polizia. Lo ha comunicato nella notte il sindacato autonomo Usb. Gli agenti erano presenti allo sciopero per motivi di ordine pubblico e la scena si è svolta sotto i loro occhi. È accaduto alle 23:45 nella sede piacentina della Gls, un corriere espresso con sedi in varie città. I soccorritori del 118 hanno tentato le manovre di rianimazione ma l'operaio, padre di cinque figli e aderente al sindacato Usb, è deceduto sul posto. L'uomo alla guida del mezzo, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato interrogato durante la notte.

Duecento parà italiani in Libia ufficialmente a protezione di un ospedale da campo ma Daesh non c’entra: in Libia si combatte per il controllo dei terminal petroliferi (di Checchino Antonini da anticapitalista.org)

Roma invierà a Misurata un contingente di 100 medici, con la protezione di circa 200 parà, per curare i soldati libici. Annuncio di Pinotti e Gentiloni, ministri della guerra e degli esteri di Renzi, dalle colonne di Repubblica anziché dagli scranni parlamentari sebbene Renzi, nella sua e-news del 5 marzo 2016, avesse giurato che qualsiasi missione in Libia si sarebbe potuta verificare solo passando dapprima per il voto del Parlamento. La conferma della ministra Pinotti alle commissioni congiunte: l’operazione, chiamata ‘Ippocrate’, coinvolgerà 300 militari: 60 tra medici e infermieri, 135 per supporto logistico e 100 unità di ‘forze protection’. Presente anche un aereo nell’eventualità di evacuazioni ed una nave al largo delle coste libiche. «Tutto è pronto. Il parlamento sta decidendo di votare una risoluzione e lo consideriamo favorevolmente perché è un supporto a quello che il governo ha proposto. Appena questo verrà fatto noi siamo pronti a partire».

VOGLIAMO VINCERE DAVVERO. IL NOSTRO INTERVENTO ALL’ASSEMBLEA PER IL POTERE POPOLARE (Daniele Maffione Napoli 25 Giugno)

Abbiamo deciso di pubblicare, per chi non abbia avuto modo di seguire l’assemblea o vedere i video, una sintesi del nostro intervento all’assemblea “per il potere popolare” che si è tenuta sabato 25 giugno all’Ex OPG, assemblea alla quale hanno partecipato circa 400 persone. Si tratta di poche e semplici parole, che però tentano di chiarire cosa stiamo tentando di fare, quale sia la posta in gioco nel “controllo popolare”, cosa può succedere a Napoli, cercando allo stesso tempo di indicare un piano di lavoro che vada ben oltre Napoli. Ringraziamo ancora una volta tutti quelli che sono venuti, e tutti i venticinque intervenuti… E, come al solito, commenti, critiche, consigli, sono ben accetti! Grazie a tutte e tutti per essere venuti qui oggi!

ASSEMBLEA Martedì 28 giugno dalle ore 17 alle 20 a Largo Leonardo Da Vinci sui servizi pubblici del percorso Roma non si vende #decidelacitta e la Declaration sul lavoro nei servizi pubblici locali e nella PA come piattaforma

Piattaforma cittadina per connettere le vertenze nella città. Assemblea - Sui servizi pubblici #decidelacitta Martedì 28 giugno dalle ore 17 alle 20 a Largo Leonardo Da Vincihttps://www.facebook.com/events/979136872204272/  I servizi pubblici di Roma Capitale sono un patrimonio sul quale aleggiano grandi progetti di privatizzazione: dal decreto “Salva Roma” all'attualissimo Decreto Madia, passando per il Documento Unico di Programmazione del commissario straordinario Tronca.

Tutti dettano la linea alla futura giunta capitolina: il libero mercato, nonostante un referendum 5 anni fa abbia affermato il contrario.

Ma nella quotidianità di chi vive Roma, le ricette a base di tagli e privatizzazioni sono già una realtà: dal trasporto pubblico locale alla gestione dei rifiuti, dai servizi alla persona a quelli educativi, dai distacchi idrici per morosità al mancato pagamento degli stipendi di centinaia di lavoratori "esternalizzati" o direttamente licenziamenti.

#‎15giugno‬ ‪#‎7operai‬ licenziati occupano uffici ‪#‎Marcegaglia‬: stavolta non usciamo! OCCUPATA LA PALAZZINA DEGLI UFFICI BUILDTECH IN VIA DELLA CASA 12 a Milano

Cari Compagni,
Massimiliano Murgo e gli altri operai autoconvocati della Marcegaglia
Buildtech licenziati sono barricati nella sede aziendale con le taniche di
benzina dopo che è saltato il tavolo in Prefettura per la non volontà
dell'azienda di rispettare l'accordo firmato ad aprile 2014.

Tale accordo prevedeva per i 165 operai dell'impianto produttivo di Sesto San
Giovanni (MI) tre possibilità (tutte destinate in breve tempo a fare diventare
"esuberi" gli operai): 1. accettare la delocalizzazione a Pozzolo in Piemonte
(di fatto una deportazione in altra Regione); 2. licenziarsi accettando una
"buona uscita" di 30.000€ lordi; 3. entrare in CIGS con l'azienda che si
impegnava per iscritto prima della fine della cassa "ad offrire a tutti i
dipendenti eventualmente ancora in forza la ricollocazione presso altri
stabilimenti del gruppo, in funzione delle esigenze tecnico produttive e a
partire dagli stabilimenti più vicini all’area di residenza” (negli impianti di

14 giugno, Roma. Paris calling! Presidio in solidarietà con le lotte in Francia 14 giugno ore 18:00 Campo di fiori.

Paris Calling! APPELLO  PER IL 14 GIUGNO. Per lo sciopero generale europeo.

Una Francia ribelle di lavorator@ e studenti è in lotta.  Da più di due mesi, nonostante le provocazioni della polizia e la repressione durissima, è  in campo  uno  straordinario conflitto delle lavoratrici e dei lavoratori,  di giovani student@, di precar@, contro il progetto di legge El Khomri del governo Holland Valls che precarizza il lavoro e ne distrugge i diritti nello stesso modo con cui, in Italia, il famigerato Jobs Act di Renzi ha cancellato lo Statuto dei lavoratori.

Mentre continuano i blocchi e le Nuit Debout, il 14 giugno segna un passaggio cruciale  con lo  sciopero generale lanciato dall'intersindacale che si prepara ad invadere Parigi con una imponente manifestazione. Uno sciopero generale che vogliamo sostenere con la nostra presenza in piazza di fronte l'ambasciata francese

Assemblea di autogoverno sul debito di Roma CHI E’ IN DEBITO CON CHI? Venerdì 10 giugno ore 17 Piazza degli Euganei (quartiere Tufello) Linea metropolitana B1 - fermata Ionio -

Da diversi anni il debito è agitato, su scala internazionale, nazionale e locale, come emergenza allo scopo di far accettare come inevitabili le politiche liberiste di alienazione del patrimonio pubblico, mercificazione dei beni comuni, privatizzazione dei servizi pubblici, sottrazione di democrazia.

Il debito viene gestito come un’emergenza a cui tutto deve essere sacrificato e come uno shock per far diventare “politicamente inevitabile” ciò che è socialmente inaccettabile”.

Anche Roma è da anni costretta in questa gabbia, con il commissariamento del debito pregresso e con un Piano di rientro che predetermina tutte le scelte relative alla città fino al 2048. Ma davvero la città, e le donne e gli uomini che la abitano, sono in debito?

O sono, invece, da troppo tempo in credito di diritti individuali e sociali, di beni e di servizi?

Ma davvero il debito è un’emergenza da gestire in maniera autoritaria con commissari e prefetti?

Pubblichiamo questa condivisibile dichiarazione del nostro Segretario Paolo Ferrero sui prossimi ballottaggi di Domenica 19 Giugno

"Vedo che c'è grande discussione sui ballottaggi, la forma più distruttrice della democrazia del demente meccanismo bipolare. La nostra posizione è molto semplice: grandissimo impegno a Napoli e negli altri comuni dove siamo al ballottaggio. Per il resto la nostra campagna elettorale, costruita unitariamente città per città, è finita e i nostri elettori sapranno decidere liberamente cosa fare rispetto alle opzioni in campo. Personalmente nella mia città vi è un ballottaggio tra PD e M5S: un bel voto al M5S contro il PD non glielo togli nessuno! Spero infatti che il PD esca ulteriormente indebolito da questa tornata elettorale e che per questa via sia più facile salvare la nostra splendida Costituzione dalle grinfie del partito della nazione."    Paolo Ferrero

STORIA DI UN COLPO DI STATO: DA MONTI A RENZI, L’ITALIA È SCHIAVA DELLA TIRANNIA €UROPEA (di Giuseppe PALMA -Fonte: Scenarieconomici-)

Era il novembre del 2011 quando una concentrazione di forze sovranazionali (UE, BCE e FMI) – ben appoggiate al nostro interno (Presidente della Repubblica, opposizione e parte della maggioranza parlamentare, Presidente della Camera e giornaloni come Il Sole 24 Ore che titolo’ “Fate Presto!“) – compivano in Italia un vero e proprio COLPO DI STATO che – come ha evidenziato il mio amico prof. Paolo Becchi nel suo bellissimo libro “Colpo di Stato permanente” – non si è svolto come i tradizionali colpi di Stato del passato ma ne ha prodotto i medesimi risultati, con connotati tipici sorprendentemente similari. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che aveva vinto le elezioni politiche del 2008, fu costretto a rassegnare le dimissioni (peraltro senza mai essere stato sfiduciato dal Parlamento) per fare posto ad un Governo tecnico presieduto dall’ex commissario europeo – e da qualche giorno (non a caso) senatore a vita – prof. Mario Monti.

"BOBBY SANDS, NON MUORE MAI CHI VOLA NEL VENTO". (del nostro Claudio ORTALE CPN Rifondazione)

Ero a Belfast nel maggio del 1981, insieme ad altri giovanissimi compagni venuti dall'Italia per dare la propria solidarietà ai prigionieri politici irlandesi dell'IRA e di INLA che avevano seguito il loro Comandante nella scelta di combattere la Lady di Ferro e l'occupazione inglese lasciandosi morire. nelle supercarceri del nord Irlanda

Bobby Sands, il Poeta, il Comandante, il giovanissimo Volontario dell'IRA, il deputato eletto nel Parlamento della GB, il giovanissimo proletario nato e cresciuto nei ghetti repubblicani occupati nel Nord Irlanda, aveva deciso di essere il primo a mettere il suo corpo davanti allo strapotere e alle angherie dell'Impero Britannico, per rivendicare lo status di prigioniero per se e per tutti.

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