Circolo

ASSEMBLEA POPOLARE: VENERDI’ 20 NOVEMBRE ore 18.30 nel Circolo PRC "Valerio Panzironi" via LORENZO LITTA (a PRIMAVALLE lotto 25 dietro piazza Capecelatro)

DUE COLTELLATE ALLA REPUBBLICA: Sanità e Scuola… ATTACCO TOTALE ALLA SANITA’ PUBBLICA! - Il governo Renzie sta smantellando la sanità pubblica con la scusa del risparmio e lotta agli sprechi... - Milioni di italiani subiranno stavolta davvero sulla propria pelle gravissime conseguenze: oltre 200 prestazioni drasticamente ridotte e curarsi sarà un lusso. - Dopo aver portato l'attacco alle classi sociali più deboli, negando da questo anno l'esenzione dai ticket sanitari agli Inoccupati, ai Cassintegrati, ai Precari ed ai lavoratori in Mobilità, questo governo reazionario e affama popolo sta di fatto creando autostrade verso le assicurazioni e quindi i privati. - Nei nostri Municipi 13 e 14, popolati da oltre 450.000 persone, l'unico ospedale pubblico è il San Filippo Neri che sta subendo da anni, prima con la Polverini ed ora con Zingaretti, un attacco frontale. - LA REGIONE LAZIO declassa, depotenzia e affossa: via servizi e prestazioni!

COMUNISTI DI RIFONDAZIONE: MARINO RESTA, MARINO VA... QUEL CHE RESTA È UNA CITTÀ SPOLPATA FINO ALL'OSSO. (Pubblichiamo una riflessione del nostro Claudio ORTALE)

COMUNISTI DI RIFONDAZIONE: MARINO RESTA, MARINO VA... QUEL CHE RESTA È UNA CITTÀ SPOLPATA FINO ALL'OSSO. Storia di oggi, intorno alle 12 o 12,30, la piazza dei romani, piazza del Campidoglio, riempita dai famosi rappresentanti dei 50 mila sostenitori dell' ex DAJE ROMA, alias Ignazio Marino. Un nuovo bagno di folla, certamente prevedibile e per altri versi in opposizione ai loro compari di tavola. Gli stessi con i quali hanno cogestito TUTTI I MUNICIPI di ROMA e la città stessa dal giugno del 2013. Giusto che gente che ha trovato la sua fortuna, vedi i più giovanissimi, stando sul carro del medico asceta, lo difenda hasta la muerte, così come è comprensibile che chi si riempe la giornata di selfie, video clip, taglio di nastri e robe simili, difenda strenuamente il sindaco, andando persino contro il loro stesso partito di centrocentrocentro...sinistra. Ma per la gente che vive e forse lavora pure in città il sapore è ben altro. Lo chiediamo ai 25 mila dipendenti capitolini?

Essere comunisti oggi! Siamo di fronte ad un tema possente. E noi siamo solo “nani sulle spalle dei giganti”. (Giovanni Russo Spena propone sei osservazioni)

1) Assumiamo come filo conduttore Brecht: siamo consapevoli che “la rivoluzione è la semplicità che è difficile a farsi”. Allora noi che ci diciamo comunisti siamo fuori dal mondo? Rispondiamo con Max Weber: “è perfettamente esatto (e confermato da tutta l’esperienza storica) che il possibile non verrebbe raggiunto se nel mondo non si ritentasse sempre l’impossibile”. Io penso che bisogna, innanzitutto, “ripartire da Marx”. Marcello Musto ci ricorda giustamente Boris Nikolaevski: “su mille socialisti forse solo uno ha letto un’opera economica di Marx, su mille antimarxisti neppure uno ha letto Marx”. Per paradosso, Marx è oggi ancora più attuale di ieri. Nella “critica dell’economia politica” (un cantiere inesauribile di teoria critica) è descritto il processo di rivoluzione del capitale, mai conservatore, ma sempre attore di rivoluzione restauratrice ed anarchica. Marx ci richiama, dunque, ad una radicalità anticapitalista ineludibile per i comunisti contemporanei.

Legge di stabilità, Prc: «Renzi come Reagan: sbandiera taglio delle tasse ma demolisce la sanità pubblica» La legge di stabilità assesta un colpo durissimo alla sanità pubblica

-La legge di stabilità assesta un colpo durissimo alla sanità pubblica: è questa la vera “notizia”, la sostanza della manovra di Renzi-Vengono tagliati almeno quattro miliardi di euro dal Fondo sanitario nazionale rispetto a quanto definito in precedenza dal "Patto per la Salute", scaricando sulle Regioni il compito di mettere in pratica vere e proprie stangate. A questo si deve aggiungere la scelta di vincolare le Aziende Usl all’acquisto dei farmaci e dei dispositivi economici più convenienti, privilegiando il taglio degli costi alla qualità della cura. Renzi assomiglia sempre di più a Reagan: sbandiera il taglio delle tasse ma demolisce la sanità pubblica.    (Nando Mainardi e Paolo Ferrero)

"I nostri amici, compagni e colleghi Mimmo e Piero Misantoni hanno perso il papà Antonio". (Pubblichiamo di Antonio, un uomo che ha attraversato quasi un secolo, un bel ricordo a firma di Gianni Troiani)

"I nostri amici, compagni e colleghi Mimmo e Piero Misantoni hanno perso il papà Antonio". Aveva 94 anni e, oltre alle precarie condizioni di salute inevitabili a quell’età, aveva sofferto da pochi mesi la perdita di sua moglie Maria, la compagna di una vita per oltre settanta anni. L’ho conosciuto superficialmente di persona nelle poche occasioni nelle quali ho avuto occasione di vederlo e parlarci, ma l’ho conosciuto dai racconti di Mimmo abbastanza per farmi l’idea di un uomo che ha attraversato quasi un secolo passando dalla lotta per la sopravvivenza, iniziata fin da bambino, alla attuale condizione di uomo che pur avendo perso la forze del corpo non ha mai perso la lucidità (quella che si declina in senso di se stessi e dignità). Chi ha conosciuto fame, fatica, privazioni, può permettersi di guardare la fine della vita con un distacco sereno, o almeno io l’ho visto così.

Marino oltre Marino nella città degli spettri - (del nostro Claudio Ortale http://www.lacittafutura.it) -

Ripercorriamo le fasi precedenti e successive alle dimissioni dell’ex sindaco con la bici. Marino è stato l’ultimo, disastroso, successore dell’altrettanto disastroso Alemanno e di una lunga catena che si perde così nei decenni, nei debiti e nella cattiva amministrazione della Città Eterna. Come fermare tutto questo? Sembrano quasi passati secoli dai tanti faccioni sorridenti dell’allora futuro Sindaco di Roma, conditi dall’ormai strausato DAJE! che albeggiavano su tutti i cartelloni e spazi elettorali della città. Alla fine il PD aveva partorito un uomo non esattamente appartenente all’apparato di partito e l’immagine della persona perbene, quasi super partes, aveva di fatto pescato la soluzione vincente per portare a casa il successo per riprendere il governo della città, dopo i nefasti cinque anni di destra a guida Alemanno. Certo, il suo predecessore aveva pienamente garantito il K.O.

"No ai Gusci elettorali Vuoti"! Pubblichiamo la nota approvata alla unanimità dal Direttivo del nostro Circolo territoriale del PRC che si è riunito nella sede del "Valerio Panzironi" in Via Lorenzo Litta al Lotto 25 di Primavalle

COSTRUIRE DAL BASSO nei TERRITORI e nei POSTI DI LAVORO UNA FORZA UNITARIA. NO ALL’ENNESIMO CONTENITORE FATTO DAI VERTICI PER FINI ELETTORALI.     La prospettiva indicata dal Segretario e dalla Segreteria Nazionale del nostro Partito di impegnarci per la nascita a novembre di una “Costituente della Sinistra”, mettendo insieme Vendola, Civati, Revelli, Musacchio, Fassina, Cento e altri cosiddetti dirigenti nazionali, ormai dichiaratamente senza alcun “esercito”, non ci vede affatto favorevoli e disposti a metterci nuovamente a lavorare per l’ennesimo contenitore partorito dall’alto per fini prettamente elettorali.

Corbyn, le elezioni in Grecia e noi? (di Renato Caputo http://www.lacittafutura.it Giornale Comunista)

La magnifica sorpresa della grande affermazione di Corbyn e di Syriza offrono un terreno più avanzato alle forze comuniste. Si apre una reale possibilità di mettere in discussione da sinistra l’Unione europea. D’altra parte non sfruttare in modo adeguato la fiducia data dalle masse a forze che rappresentano un’opposizione di sinistra potrebbe comportare un’enorme delusione. In tale delicato frangente quale ruolo può giocare la sinistra di classe in Italia?   di Renato Caputo  http://www.lacittafutura.it/mondo/europa/corbyn-le-elezioni-in-grecia-e-noi.html

 

Ugo Boghetta (Prc): “L’Ue è irriformabile, Syriza ha sbagliato” (di Redazione Rete dei Comunisti tratto da:http://www.retedeicomunisti.org)

Incontriamo il compagno Ugo Boghetta, membro del Comitato Politico Nazionale del PRC, per una chiacchierata a proposito delle conseguenze  politiche - in Europa ma, soprattutto in Italia - della recente vicenda greca e dei suoi esiti complessivi. 

("RdC") Abbiamo letto il tuo intervento in merito alla discussione tenutosi nella direzione nazionale del partito dove muovi delle critiche all’operato del governo greco, in relazione a come ha gestito la cosiddetta trattativa con la troika fino alla stipula del pesante Terzo Memorandum, ed alle modalità con cui il tuo partito ha affrontato questo dibattito che, come è noto, non è un mero passaggio ordinario della crisi greca e degli assetti dell’Unione Europea.

Puoi riassumerci il senso delle tue critiche e se queste sono state recepite o, almeno, poste alla discussione?

COMUNISTI E SINISTRA ALTERNATIVA

Al contrario di quello che ci si vuole far credere, l'unico dibattito a sinistra del PD non è quello asfittico della "costituente della sinistra" con Civati e Vendola che mirano a rilanciare un soggetto arcobaleno per un nuovo centrosinistra basato su una prospettiva social-liberista e di flexsecurity del tutto compatibile con la gestione capitalistica della crisi (e con l'austerità stessa).

La crisi del capitalismo, il ricatto del debito, il cappio dei vincoli di Maastricht si sono manifestati con tutto il loro peso nella crisi greca e di Syriza. Questo fatto non parla solo delle vicende elleniche, ma ha posto i comunisti e la sinistra di classe tutta di fronte a un bivio in cui scegliere la strada in cui stare dentro il conflitto politico e sociale in atto: alternanza di governo o alternativa di sistema. Tertium non datur. Sono le classi dominanti a determinarlo visti i rapporti di forza a loro pienamente favorevoli.

LA LINEA FERRERO FA SCOMPARIRE RIFONDAZIONE. (di Giuanluigi Pegolo del Comitato Politico Nazionale del PRC)

Nell’ultima direzione nazionale, il segretario di Rifondazione Comunista ha riesumato la categoria degli “stalinisti” per stigmatizzare posizioni politiche contrarie a quelle che egli sostiene. Una caduta di stile che certamente rivela un forte nervosismo. In effetti, il compagno Ferrero qualche ragione di preoccupazione ce l’ha per come stanno andando le cose, ma non perché la sua direzione sia minacciata da orde di stalinisti, quanto per il fatto che la linea che da mesi sostiene si rivela ogni giorno che passa sempre più lacunosa e certamente non all’altezza delle necessità. Non mi interessa, in questo intervento, replicare alle esternazioni del segretario con una simmetrica polemica astiosa. Credo sia un esercizio abbastanza sterile.

L'unico straniero è il capitalismo. Perché la Germania accoglie i rifugiati siriani? Fissiamo alcuni punti fermi. (di Karim da: http://www.inventati.org/cortocircuito)

1. La Siria era un paese industrializzato con una numerosa classe media. Come da noi in Italia, buona parte di questa classe media si è sviluppata nel corso del terzo ciclo di accumulazione capitalistica (dopo la seconda guerra mondiale).
2. Ogni volta che avvengono grandi fenomeni migratori, i paesi di arrivo discretizzano gli immigrati di qualità dagli altri. E’ sempre stato così. Prima di accettare un rifugiato occorre verificare se è di classe A o di classe B, ovvero se è skilled o unskilled volendo recuperare il gergo che si usava negli USA quando erano gli italiani a emigrare. Occorre, oltretutto, scartare quelli in cattiva salute, e quelli più deboli in genere.

Jobs Act, lavoro sotto stato di polizia (di Sergio Bellavita, da sindacatounaltracosa.org)

Renzi ha tirato dritto.

Nessun compromesso o limitazione al libero spionaggio dei lavoratori e delle lavoratrici da parte delle imprese. Il governo ha mantenuto il vergognoso impianto iniziale della legge delega chiamata Jobs Act. Con buona pace della presunta continuità del contrasto della Cgil deciso da Camusso e Landini nel proseguo parlamentare della legge delega contro cui sono stati chiamati a scioperare i lavoratori lo scorso 12 dicembre 2014.

Renzi e Poletti hanno potuto operare persino indisturbati nell’opera di distruzione dello statuto dei diritti dei lavoratori. Una ridicola opposizione parlamentare e un’inesistente opposizione sociale hanno lasciato via libera ad un governo privo di risultati concreti, se si eccettua un modestissimo segno più sul Pil dopo anni di crollo verticale. Il paese continua ad essere più povero, più precario.

Di Ritorno dall’EXPO’ di Milano. Aiuto! La macchina dell'Expo ha un buco nella gomma... MILANO Expo 2015. Sì al prosciutto ma non sugli occhi.

Expo è nutrire il pianeta: con due sponsor ufficiali come Coca Cola e Mc Donald’s, multinazionali del junk food portavoce di sana e corretta alimentazione. Expo è una gita in famiglia: un picnic tra cemento e terreni agricoli diventati parchi artificiali, mentre in città centinaia di alberi VERI vengono abbattuti perché “incompatibili” con la nuova linea della metro.

Omnia sunt communia – Come rilanciare Rifondazione e la Sinistra di Alternativa in Italia - di Daniele MAFFIONE C.P.N. Partito della Rifondazione Comunista -

di Daniele Maffione – CPN Partito della Rifondazione Comunista  "Non troverete articoli sul “Manifesto”, appelli di sedicenti portavoce di organizzazioni estere o nomi di prestigio di intellettuali resuscitati dall’oltretomba ad accompagnare queste parole… Ma in Rifondazione comunista è nata un’alternativa! Il Collettivo Stella Rossa, nei giorni scorsi, ha aggregato decine di compagne e compagni provenienti dagli angoli più sperduti del Paese. Lo ha fatto a Poggibonsi, grazie ad un circolo collocato in una posizione strategica del centro Italia.

Si sostiene Atene contro la Troika anche criticando Tsipras. Crisi greca e memorandum Ue. Sotto gli occhi le ambiguità del trattato militare con Tel Aviv e la gestione della questione migranti (di Annamaria Rivera)

In pochi mesi di governo — scri­veva il 22 ago­sto Angelo Mastran­drea in uno dei suoi pun­tuali e lucidi repor­tage – il cosid­detto modello Syriza, «esem­pio vin­cente di rico­stru­zione di una sini­stra dal basso si è sciolto come neve al sole». Pren­derne atto, con la sua stessa luci­dità, è forse abban­do­nare Atene al suo destino? Per­ché mai il nostro soste­gno alla Gre­cia dovrebbe coin­ci­dere con l’acritico con­senso verso la poli­tica e le scelte di Ale­xis Tsi­pras, che stanno con­tri­buendo a sgre­to­lare Syriza? Sarebbe forse da nemici del popolo greco mostrare qual­che atten­zione verso Unità Popo­lare e altri fer­menti a sini­stra, che con­ti­nuano a ren­dere inte­res­sante il caso greco?

Perchè la Costituente Comunista ora (http://www.lacittafutura.it)

Il 12 luglio scorso l’Associazione per la ricostruzione del Partito Comunista, in occasione della sua prima partecipatissima assemblea nazionale, ha compiuto un passo impegnativo lanciando la Costituente delle comuniste e dei comunisti: un processo aperto di riunificazione delle forze in vista dell’obiettivo che ha dato nome e senso alla nascita dell’Associazione medesima. L'articolo illustra sinteticamente alcune delle ragioni di fondo che hanno convinto compagni di diversa collocazione e provenienza (tra cui chi scrive) a fornire il proprio contributo per un’ impresa politica così ambiziosa.   di Bruno Steri.  http://www.lacittafutura.it/

Dunque, perché la Costituente comunista ora?

A tutte le Compagne e a tutti i Compagni Buon Ferragosto!

Sopravvissuti in modo fortunoso alle settimane in cui Roma s’è arroventata fino a farci rimpiangere il respiro di Flegetonte dei primi giorni di luglio, eccoci finalmente arrivati a qualche giorno di riposo ferragostano. Non andiamo in ferie, per carità, non vi prendete pena. Bisognerebbe essere "occupati", come dicono i buontemponi. Ci limitiamo a rallentare ancora un po’ il ritmo, tanto per riposare gli occhi e le idee. E poi per rimuginare meglio, senza la routine di ogni giorno, su un settembre che spunta già dietro l’angolo e dovrebbe portare qualche sorpresa. Buon ferragosto, dunque, e non dimenticate di regalare un fiore agli animali da tiro. Prima di liberarli dal giogo, naturalmente

"A CENA CON TEODORO E CON LA GRECIA": MARTEDI 28 ORE 20.30 SUPER CENA ROSSA AL CIRCOLO VALERIO PANZIRONI A VIA LORENZO LITTA A PRIMAVALLE X L'AUTOFINANZIAMENTO IN COMPAGNIA DEL COMPAGNO E GIORNALISTA TEODORO ANDREADIS

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UN GRAZIE ALLE COMPAGNE, AI COMPAGNI E AGLI AMICI CHE STASERA HAN RIEMPITO DI ALLEGRIA IL NOSTRO CIRCOLO COMUNISTA VALERIO PANZIRONI.  NON ABBIAMO PADRONI O PADRINI CHE CI FINANZIANO O SEDIE SOTTO AL SEDERE PAGATE DA QUALCHE AMMINISTRAZIONE PER FINANZIARCI. RESTIAMO NEL NOSTRO TERRITORIO A DIMOSTRARE CHE È POSSIBILE RESISTERE SENZA DIVENTARE SERVI DI QUALCUNO. LA NOSTRA LOTTA CONTINUA. H.S.  (Claudio ORTALE)

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