Altra Roma

Roma città aperta: il 2 Ottobre “NO al commissariamento della Città” VENERDI 2 OTTOBRE ORE 17 COLOSSEO (di Claudio Bellumori) "Non vogliamo la vendita spudorata della Capitale". La marcia dal Colosseo alla prefettura.

“Vogliamo che Roma resti una città aperta, vogliamo fermare la sua vendita spudorata, non vogliamo una democrazia commissariata”. L’annuncio campeggia sui social network. E poi gli striscioni (altezza Arco di Travertino, Verano e via de Lollis) come “no al commissariamento” e “contro Marino e Gabrielli”. Venerdì 2 ottobre è prevista la manifestazione per salvare una città che, dopo Mafia Capitale, “si sta rapidamente spegnendo”. Dal Colosseo alla prefettura, una marcia in programma alle 17 che tocca varie problematiche: trasporti, rifiuti, piani di zona. “Senza pubblicare la relazione prefettizia sulla vicenda, si è passati a mettere sotto controllo prefettizio l’Amministrazione” è quanto scritto sulla pagina Facebook della Confederazione sociale Usb.

http://www.lacittafutura.it -Giornale Comunista- Competitività. Una copertura ideologica per un attacco di classe. (di Carmine Tomeo)


"L’Italia deve tornare a competere”. Una affermazione che industriali e capi di governo in questi anni continuano a mettere un po’ ovunque. Come si fa in cucina per il prezzemolo; più o meno come fa la sinistra con il suo “facciamo come…”. Fa scena, mette d’accordo (più o meno) tutti o comunque tanti. Poi ci si chiede: come? Come tornare a competere? La risposta in questi giorni viene dal presidente di Confindustria, Squinzi.  di Carmine Tomeo  http://www.lacittafutura.it

Venerdì 18 Settembre a partire dalle ore 17,30 PRESIDIO in Piazza S.S. Apostoli, in prossimità degli Uffici della Commissione Europea

come firmatari e firmatarie romani/e dell’appello in solidarietà al popolo greco e alle forze sociali e politiche che si oppongono al nuovo memorandum (che riproduciamo qui sotto), abbiamo indetto un:

PRESIDIO in prossimità degli uffici della Commissione Europea in Piazza Santi Apostoli venerdì 18 a partire dalle ore 17,30 con queste parole d’ordine...

Sabato 19 Settembre ore 17,30 a Roma in Piazza Don Bosco Municipio VII (ex X) dibattito sul Mondo del Lavoro e dei Servizi Pubblici

Se i potenti hanno paura dei comunisti ci deve essere un motivo: forse perché vogliamo lavoro per tutti, una scuola pubblica che funzioni, case accessibili a tutti e servizi pubblici efficienti. Per informare i cittadini sulle bugie che raccontano tramite una stampa asservita al potere e per dare voce alle vertenze

Scuola che fare? O meglio, cosa continuare a fare. (di Fidalba Zini http://www.lacittafutura.it)

Dopo la grande mobilitazione della scuola dello scorso anno si prova a fare un bilancio cercando anche di delineare le prospettive future. La lotta per la scuola pubblica, è certo, deve continuare, perché la lotta per la scuola è una lotta che va al di là della scuola stessa e dei suoi lavoratori.  continua su: http://www.lacittafutura.it/italia/universita-e-scuola/scuola-che-fareo-meglio-cosa-continuare-a-fare.html 

Docenti precari

 

“Sono diventata razzista” (pubblichiamo anche noi il bellissimo e condivisibilissimo pezzo di Ascanio Celestini)

“Io sono razzista. Mi dispiace, ma sono diventata razzista”. Lo dice una signora sorridente nel negozio dove vado a comprare la carne per la cena, una che si compra il macinato di vitello. Un’altra le risponde “questi stranieri ci invadono. E noi che dobbiamo fare? Non c’è posto per tutti. E poi c’abbiamo pure la crisi, c’è la gente che non arriva alla fine del mese!” Questa altra signora prende i petti di pollo. Il macellaio li taglia con un piccolo coltello affilato e poi li schiaccia con un aggeggio tondo...

Falso movimento: sette anni di rivoluzione passiva, sette anni politicamente perduti (di Stefano G. Azzarà Università di Urbino, autore di "Democrazia cercasi")

Falso movimento: sette anni di rivoluzione passiva, sette anni politicamente perdutiNon di tradimento bisogna parlare a proposito di Tsipras ma di una sconfitta annunciata di fronte a rapporti di forza impietosi e dell'incapacità politica di gestirla. Il tradizionale trasformismo di casa nostra si è ormai proiettato su scala continentale e fa della sinistra europea un pezzo della rivoluzione passiva in Occidente. Nell'imminente “Syriza italiana” si ricostituisce la maggioranza politica e culturale bertinottiana.... continua su: http://www.lacittafutura.it    Giornale Comunista

Da Prodi a Tsipras, dall'Arcobaleno alla “Syriza italiana”.... http://www.lacittafutura.it/dibattito/falso-movimento-sette-anni-di-rivoluzione-passiva-sette-anni-politicamente-perduti.html

Non un passo indietro! Riparte la lotta contro la “buona scuola” http://www.lacittafutura.it/italia/universita-e-scuola/riparte-la-lotta-contro-la-buona-scuola.html

Nonostante un crescendo di lotte durate un anno intero, la controriforma della scuola di Renzi è passata. Ma il mondo della scuola non si dà per vinto, forte è il desiderio di riscatto e la volontà di trasformare la temporanea sconfitta in una futura vittoria...    di Roberto Villani    continua su:   http://www.lacittafutura.it/italia/universita-e-scuola/riparte-la-lotta-contro-la-buona-scuola.html

Degagè, Parnasi, Bnl - Bnp Paribas, Zingaretti, Smeriglio ....‪#‎Degage‬ occupa la sede della Casa della Trasparenza di Parnasi (di Radisol http://www.globalproject.info/it/community/degage)

Oggi, 27 Agosto, in alcune decine fra ex-occupanti dello studentato Degage e solidali siamo andati ad occupare simbolicamente la Casa della Trasparenza in piazza San Giovanni da Verrazzano, dove è esposto il plastico e il progetto del nuovo stadio della Roma e del quartiere annesso.

Questo progetto verrà realizzato da Parsitalia, di proprietà dei palazzinari Parnasi, gli stessi che hanno beneficiato dell'alienazione degli stabili di proprietà della Provincia di Roma, tramite la costruzione del nuovo grattacielo sede dell'ente che ormai non esiste più.

Lo stabile da cui siamo stati sgomberati martedì scorso, sito in Via Antonio Musa, era anch'esso di proprietà della Provincia.

Roma Mercoledì 29 Luglio - I tranvieri assediano il Campidoglio. Sospeso l'autista che denunciava i disservizi -

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Mentre il consiglio comunale di Roma continua a discutere l’approvazione dell'assestamento di bilancio (e dovrà farlo entro venerdi), gli autisti dell'Atac hanno assediato il Campidoglio, un assedio rumoroso con fischietti e cori, per dire no alla privatizzazione, annunciata dal sindaco di Roma Ignazio Marino. Tra gli striscioni portati in piazza si legge:  “Lavoratori e utenti a difesa della Roma-Lido”, “Per nascondere la verità c'hai messo contro l'intera città”. Sarà un caso ma la campagna di criminalizzazione degli autisti dell'Atac - condotta in modo sincronizzato dai mass media - ha portato come primi risultati l'accelerazione della privatizzazione dell'azienda e l'arrivo all'assessorato alla mobilità del personaggio più improbabile e inquietante per il settore trasporti: il senatore del Pd Stefano Esposito, un sostenitore della Tav e un persecutore feroce dei No Tav. Non solo.

Giunta Marino - FINE DELLE CHIACCHIERE La notizia è questa: Ignazio Marino intende nominare a capo dell'Assessorato ai Trasporti di Roma il senatore Stefano Esposito. Bene: è la fine di ogni possibile ambiguità, di ogni chiacchiera su Ignazio Marino

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Giunta Marino - FINE DELLE CHIACCHIERE La notizia è questa: Ignazio Marino intende nominare a capo dell'Assessorato ai Trasporti di Roma il senatore Stefano Esposito. Bene: è la fine di ogni possibile ambiguità, di ogni chiacchiera su Ignazio Marino e sulla sua giunta. Stefano Esposito, lo comunico agli amici romani che di Marino si sono fatti paladini al di là di qualsiasi ragionevolezza,è il senatore piemontese pasdaran della TAV che si è fatto promotore di tutte le iniziative forcaiole contro il movimento No-Tav. Ha applaudito alle inchieste torinesi, ha chiesto più galera, si è lagnato perché la Corte di Torino non ha riconosciuto l'aggravante di terrorismo per gli arrestati. Questo è il personaggio che Marino nominerà assessore. E questo tira una riga su tutte le polemiche di questi giorni, sulle campagne stampa di Repubblica e del Corriere sul "degrado" di Roma.

Syriza, Podemos ma cosa venceremos? (di Renato Caputo)

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O si rompe con il meccanismo infernale del debito, ponendosi nella prospettiva dell’estromissione dall’euro e dalla stessa UE, e si fa pagare il costo della crisi a chi la ha provocata, oppure si chiedono nuovi prestiti, accettando il meccanismo infernale del debito che impedisce spese sociali e presenta il conto della crisi a chi ne ha sinora subito i devastanti effetti. Nel primo caso si dovrà affrontare la violenta reazione della borghesia nazionale e internazionale, nel secondo caso si finirà con il perdere progressivamente la credibilità acquisita a tutto vantaggio del populismo di destra........di Renato Caputo continua su http://lacittafutura.it

Mohamed è morto per i nostri pomodori! (Nardò, l’immigrato sudanese lavorava in nero: 3,5 euro per ogni cassone di 3 quintali. Il caldo a 42 gradi, la fatica, la pressione dei caporali. La Flai Cgil: l’azienda è già sotto processo per tratta di uomini)

Moha­med si è acca­sciato men­tre rac­co­glieva i pomo­dori. Il caldo ecces­sivo, il sole forte, pro­ba­bil­mente la stan­chezza, lo hanno stron­cato: è suc­cesso l’altroieri, alle due del pome­rig­gio, in un campo di Nardò, in pro­vin­cia di Lecce. Il brac­ciante, un immi­grato suda­nese di 47 anni, non aveva un con­tratto, ma era in pos­sesso della carta di sog­giorno in quanto richie­dente asilo. L’azienda per cui lavo­rava è attual­mente sotto pro­cesso per un caso di cui si è molto par­lato a Lecce, un’organizzazione cri­mi­nale sgo­mi­nata nel 2011 gra­zie all’operazione di poli­zia Sabr (dal nome di uno dei capo­rali): le accuse, per sedici impu­tati, impren­di­tori e capo­rali ancora in attesa di una sen­tenza di prima grado, vanno dall’associazione per delin­quere alla ridu­zione o man­te­ni­mento in schia­vitù o in ser­vitù, all’intermediazione ille­cita e sfrut­ta­mento del lavoro, estor­sione e falso, e com­pren­dono anche la tratta di persone.

Presidio pubblico a PIAZZA DELLA REPUBBLICA MARTEDI’ 21 LUGLIO 2015 alle ORE 19.00 Portiamo un fiore ROMA 21 LUGLIO IN SOSTEGNO DI SURUC città turca sud orientale a soli 10 Km da Kobane dove la mattina del 20 Luglio c'è stato uno spaventoso attentato

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La mattina del 20 luglio intorno alle ore 11 si verificato un grave attentato a Suruc, città turca sud-orientale a soli 10 km da Kobane. A Suruc erano arrivati 300 membri della Federazione delle associazioni della gioventù socialista (SGDF) che si erano riuniti nel centro culturale “Amara” prima di recarsi a Kobaneper una missione di ricostruzione della città curdo-siriana martoriata dal conflitto con l’Isis dei mesi scorsi. Per potersi recare a Kobane e svolgere la missione, i giovani della Federazione avevano inoltrato una richiesta ufficiale alla prefettura di Suruc, richiesta che non aveva avuto esito positivo dalle autorità turche. A seguito di tale diniego i giovani si erano radunati al centro culturale “Amara”, punto di riferimento in questi mesi per la comunità internazionale che ha portato il sostegno alla regione curdo-siriana del Rojava, per una conferenza stampa.

Jobs Act: la fine del diritto del lavoro in Italia! ( Scritto da ccw http://clashcityworkers.org)

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Cosa sia e a cosa serva il Jobs Act lo abbiamo detto e ridetto: è la misura che più caratterizza e più è stata voluta dal Governo Renzi,  attraverso cui vengono ridefiniti i rapporti tra padroni e lavoratori italiani, sancendo la totale subordinazione dei primi ai secondi.

La verità è ancora rivoluzionaria? Lenin, Tsipras, la tragedia dell’azione e noi.... (di Renato Caputo lacittafutura.it)


Riflessioni sul detto comune: questo può essere giusto in teoria ma non vale per la prassi, in riferimento ai grandi e terribili avvenimenti che dalla Grecia rischiano di sconvolgere l’intera Europa. Per quanto le considerazioni teoriche, ispirate ai grandi classici del marxismo, siano necessariamente troppo astratte per essere applicate in modo meccanicistico ad un diverso contesto storico, restano un riferimento indispensabile per considerare gli attuali tragici avvenimenti in un’ottica indipendente dal pensiero unico dominante.....di Renato Caputo (continua su: http://www.lacittafutura.it)

E SE ANCHE NOI DICESSIMO NO? ASSEMBLEA DIBATTITO A ROMA Per discutere: - l'esito del referendum in Grecia - Contro l'Unione Europea che ha prodotto il taglio delle spese sociali, le privatizzazioni...

E SE ANCHE NOI DICESSIMO NO? ASSEMBLEA DIBATTITO A ROMA!  ASSEMBLEA PUBBLICA MARTEDI' 14 LUGLIO C/O CENTRO SOCIALE CORTO CIRCUITO VIA FILIPPO SERAFINI 57  ORGANIZZA LA CAROVANA DELLE PERIFERIEPer discutere: - l'esito del referendum in Grecia - Contro l'Unione Europea che ha prodotto il taglio delle spese sociali, le privatizzazioni, la precarietà del lavoro, la riduzione dei salari, l'aumento della disoccupazione, l'attacco al diritto alla casa, alla salute e all'ambiente - Le lotte sociali dentro l'orizzonte della rottura dell'Unione Europea.

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