Altra Roma

Il bisogno di cure e il collasso romano (di Stefano Simoncini) L’inquietudine che si prova è simile a quella che generano le atmosfere dei film di Hitchcock, Welles o Polanski, dove non esistono i buoni, e non è contemplato il lieto fine.

Soltanto che in questo caso la vittima è un’intera città, e ci sono plotoni di colpevoli… Il discredito gettato da Mafia Capitale su amministrazione e partiti, la defenestrazione autoritaria del Sindaco, le periferie abbandonate alla criminalità e al razzismo, il perdurare dello stato di degrado e ingovernabilità della città, il combinato di giubileo e minaccia terroristica, l’emergenza climatica che diventa questione di salute pubblica, sono solo alcuni dei fattori endogeni ed esogeni di una situazione al limite, che un commissariamento prefettizio, privo di relazioni e competenze territoriali consolidate, non può e non deve risollevare. Si ha la netta sensazione che questa crisi somigli sempre di più al collasso di un intero sistema urbano, visto che la città è stritolata dalla morsa di una crisi duplice, quella economica strutturale, e una crisi politica se possibile ancor più profonda.

Migliaia in piazza contro la guerra a Roma e Milano. L’inerzia è finita! (Piattaforma Sociale Eurostop www.eurostop.info)

E’ finita la colpevole inerzia nella denuncia dei pericoli di guerra. In occasione del venticinquesimo anniversario della prima Guerra del Golfo (1991), oggi migliaia di persone, attivisti sociali, antimilitaristi, sindacalisti sono scesi in piazza a Roma, a Milano e in altre città, per dire No alla guerra che sta caratterizzando questo primo quindicennio del XXI Secolo. A Roma un corteo di massa, animato anche dalle orchestre popolari di diversi quartieri ha sfilato da Piazza Esquilino a Piazza Madonna di Loreto. A Milano il corteo è partito da Piazza San Babila arrivando fino alla Darsena dove sono state lanciate in cielo decine di lanterne. Altre manifestazioni locali più piccole si sono svolte a Trieste e a Sassari, un’altra ci svolgerà domenica mattina a Sigonella in Sicilia davanti alla base militare Usa.

Claudio ORTALE (CPN/PRC): SALARIO ACCESSORIO E LE MENZOGNE DEL "MENZOGNERO".

Un tempo i furbetti erano soliti mentire sapendo di mentire. È il caso del "Menzognero" il giornale che da giorni sputa fango sui dipendenti capitolini a colpi di sparate su un presunto salario accessorio regalato a pioggia a questi ultimi. A parte che il salario accessorio per i lavoratori copre il 10 max 15 % di uno stipendio che mediamente non supera i 1300 -1400 euro. Ma il fatto che da anni i sindacati di base denuncino un contratto fermo dal 2009 e che per i 100 mila e più euro per i dirigenti capitolini ci sia, viceversa, un silenzio di tomba da parte del Menzognero, non ci chiarisce che sta storia degli aumenti "a pioggia" è una menzogna chiaramente telepilotata? Già a marzo dello scorso anno i lavoratori capitolini hanno detto la loro con un referendum chiarissimo. A questo punto ecco una bella proposta: salario accessorio direttamente in paga base sullo stipendio tabellare, come recupero per ben sette anni di mancato rinnovo del Contratto.

Giù le mani da Esc, giù le mani dalla città solidale! L'atelier autogestito ESC è sotto sgombero. Pubblichiamo la lettera aperta alla città delle/degli attiviste/i.

In una città allo sbando, grigia e provinciale come nessuna capitale europea, città corrotta e inospitale, stupisce che il «sussulto civico» preteso dal Commissario Tronca si traduca nell'accanimento contro centri sociali autogestiti e associazioni culturali. Ma un po' di sano realismo mette subito da parte lo stupore e prova ad afferrare il problema per quello che è: tra retorica del decoro, apologia del civismo e governo neoliberale del territorio – ovvero governo per il mercato – c'è piena coincidenza. Di più: si colpiscono le figure del dissenso e della partecipazione attiva per nascondere lo sperpero senza precedenti della Metro C, il disagio di chi, in periferia, attende ore l'autobus, la disoccupazione di migliaia di giovani e le tante crisi occupazionali in corso.

Elezioni a Roma. La semplicità difficile a farsi (e anche a dirsi) #cittaribelle

Elezioni a Roma. La semplicità difficile a farsi (e anche a dirsi)

Gli atti di semplice verità aiutano a capire cosa fare in situazioni complesse.

Al contrario è evidente che si alimenta confusione, e si svela subalternità all'esistente (nel caso specifico dell'amministrazione di Roma: le differenti propaggini e opzioni fallimentari della "sinistra del centrosinistra"), quando dei dirigenti politici devono fare capriole e lunghi panegirici per spiegare la propria posizione in questa situazione "complessa", facendo appello a categorie come "situazione in perenne movimento", "necessità di navigare in mare aperto" o peggio a categorie impolitiche come "paura" e "pregiudizio" per chi non ti capisce e non ti segue su questa linea subalterna e ondivaga.

A PROPOSITO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 16 GENNAIO No alla guerra, sì ai diritti NO AGLI INTERVENTI MILITARI IMPERIALISTI, NO AL FONDAMENTALISMO, PER LA PACE E LA DEMOCRAZIA DEI POPOLI (riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento di Franco Turigliatto)

Le previsioni di una ripresa delle “magnifiche sorti progressive”, dell’economia capitalista, si sono rapidamente sbriciolate di fronte al rallentamento delle economie dei grandi paesi emergenti, alla svalutazione dello yuan, al crollo della borsa in Cina e, a catena, nelle diverse aree geografiche del capitalismo.

Rifondazione comunista il 16 gennaio sarà in piazza. ll Partito della Rifondazione Comunista aderisce alle manifestazioni contro la guerra indette per il 16 gennaio dall’Assemblea Eurostop.

Rifondazione comunista il 16 gennaio sarà in piazza. ll Partito della Rifondazione Comunista aderisce alle manifestazioni contro la guerra indette per il 16 gennaio dall’Assemblea Eurostop. I 25 anni che ci separano dalla prima guerra del golfo sono stati anni di guerra permanente, con un escalation che continua a salire negli anni. Dopo l’attacco all’Iraq del 1991,infatti, decine sono i conflitti che si sono succeduti e quelle aree del mondo sono state trasformate in un mattatoio. Il tentativo da parte degli USA e della NATO di creare un nuovo ordine mondiale unipolare ha dato vita a scontri sempre più gravi in cui il nostro Paese è direttamente e indirettamente coinvolto. Per noi la lotta per la pace è il fondamentale punto di partenza per mettere in discussione lo stato di cose presenti, dove la guerra non è altro che il barbarico prolungamento delle ingiustizie sociali e dei conflitto per l’accaparramento delle risorse naturali.

Riprendersi la città (di Carlo Cellamare*) “Autorganizzazione, appropriazione dei luoghi e produzione di urbanità”

Le città sembrano essere intensamente attraversate, in questa fase storica, da processi e pratiche di appropriazione e ri-appropriazione dei luoghi, dei propri contesti di vita. Si tratta, in realtà, di esperienze molto diverse tra loro: dagli orti urbani alle forme di autogestione della città informale e autocostruita, dal parkour alle occupazioni a scopo abitativo, dagli spazi verdi autogestiti alle recenti occupazioni dei luoghi di produzione culturale (cinema, teatri, ecc.), dagli usi temporanei di spazi abbandonati all’utilizzazione degli spazi pubblici per attività collettive organizzate, ecc.  In questa varietà di situazioni, emergono alcune motivazioni, a diversi livelli: “di necessità”, di carattere politico e di carattere personale. Queste tre dimensioni sono in realtà inscindibili e si influenzano reciprocamente.

NELL’INTERESSE COLLETTIVO (Di Dario Accolla italialaica.it)

È tempo di Natale. Ed è tempo di polemiche su presepi, tradizioni, radici. L’estremismo religioso islamico, che porta alle devianze che sono sotto gli occhi di tutti e tutte, ha come contraltare un avvitamento identitario che si basa sulla nostra, di fede, con esiti di certo meno violenti sul piano fisico, ma non per questo meno irrazionali. E dagli sviluppi che denunciano, per altro, anche una certa ottusità. Ma andiamo per ordine. Ero con alcuni amici, giorni addietro, a cena. Si parlava delle polemiche della scuola di Rozzano e del suo dirigente scolastico, accusato di aver svenduto i valori della nostra civiltà in nome di un politically correct che annienta identità e memoria. Prendendo atto che la questione era sostanzialmente una bufala montata ad arte da qualche genitore ipersensibile e cavalcata dal consueto sensazionalismo della stampa italiana, un commensale commentò questa storia dicendo: «Che poi, a ben pensarci, ci fosse stato un solo cattolico nella natività».

“Dal Programma Minimo al Fronte Anticapitalista” (di Renato Caputo)

I comunisti hanno bisogno oggi in Italia di definire un programma massimo, sulla cui base rifondare un partito comunista all’altezza delle sfide del XXI secolo, e di un programma minimo a partire dal quale costruire un fronte unico antiliberista e anticapitalista. Tale fronte deve essere costruito a partire dai conflitti sociali e non nella prospettiva di semplice occupazione degli incarichi nelle istituzioni borghesi. Altrimenti i comunisti non potranno vincere la decisiva lotta con le forze democratiche piccolo-borghesi con cui dovranno necessariamente fare i conti nel fronte unico…. di Renato Caputo    http://www.lacittafutura.it/dibattito/dal-programma-minimo-al-fronte-anticapitalista.htm

FASSINA NON E' IL NOSTRO candidato SINDACO. Una domanda che interroga la Federazione romana e che ora, dopo il CPF del 26 Novembre scorso ha una risposta pubblica a seguito della linea assunta dai Compagni, per le prossime elezioni, al C.P.F. di Roma.

Molte compagne e compagni ci chiedono e si chiedono: ma Fassina è il candidato sindaco anche per il PRC a Roma?

Una domanda semplice che richiede una risposta chiara non politicista e non ambigua. Una domanda che interroga la Federazione romana e che ora, dopo il CPF del 26 novembre scorso, ha una risposta pubblica a seguito della linea assunta per le prossime elezioni amministrative: la candidatura di Fassina lanciata a Ostia il 27 novembre scorso non può essere accettata dal PRC di Roma.

Quindi la risposta chiara e non politicista, a meno di non voler truccare i fatti, è: NO. il PRC di Roma ha deciso di non accettare candidature basate sui "nomi" di presunti uomini della provvidenza ma di valutare solo proposte basate sui programmi e che contengano: una chiara rottura coi vincoli di Stabilità, una discontinuità dichiarata con la disastrosa esperienza della giunta Marino e con chi l'ha sostenuta, il rifiuto di convergenze in qualsiasi forma col PD renziano e non.

Io Boeri, lui Poletti, siamo in società...

gattoelavolpeE dopo le parole di Poletti sulla necessità di abolire l'antiquata corrispondenza tra ora lavorata e salario, arrivano come un orologio svizzero le parole-corollario sulle pensioni di Boeri, presidente dell'INPS. Questi ieri si è soffermato sulla necessità per la generazione '80 di scordarsi di fatto ogni ipotesi di una vecchiaia degna, abituandosi sin da ora ad un futuro fatto solo di lavoro, lavoro, lavoro. Con un tasso di crescita costante dell'1% da qui al 2050, il 35enne medio dovrà lavorare fino a 75 anni per ottenere poi una pensione di un quarto di quelle attualmente spettanti a chi si ritira dal mondo del lavoro.....

Il lavoro si paga, i diritti non si toccano! Il 4 Dicembre saremo in piazza del Campidoglio, a Roma, per dire: no al lavoro gratuito, non pagato, pagato in ritardo o sottopagato! no alle privatizzazioni dei servizi pubblici locali.

Il lavoro si paga, i diritti non si toccano!

Partiamo dall’Enciclopedia Treccani, leggiamo alla voce Lavoro gratuito:

Gratuita è la prestazione di lavoro resa alle dipendenze e sotto la direzione di altro soggetto, ma in assenza di una corrispondente retribuzione. […] Poiché, inoltre, il lavoro dipendente si presume oneroso, nell’ordinamento italiano la figura del lavoro gratuito non è, in via generale, ammessa.

Poi è arrivato EXPO e CGIL-CISL-UIL hanno pensato bene di firmare un accordo a sostegno del lavoro gratuito di 18.500 giovani. Il famoso modello EXPO, o Milano capitale morale, per usare le parole di Raffaele Cantone. La moralità di Milano dunque si incarna nello sfruttamento senza limite del lavoro vivo di migliaia di giovani.

-"Club Bilderberg"-Sabato 21 Novembre ore 10:30 Biblioteca Franco Basaglia- Presentazione del libro di Domenico Moro"Gli uomini che comandano il mondo" Ne discute con l’autore Livia Ventimiglia, modera Riccardo Lorenzi del Direttivo A.P.S.

"Club Bilderberg"  Vi aspettiamo presso la Biblioteca "Franco Basaglia" Municipio XIV Via F. Borromeo 67 Roma - Sabato 21 Novembre ore 10:30 -  Presentazione del libro di Domenico Moro "Gli uomini che comandano il mondo" Ne discute con l’autore Livia Ventimiglia giornalista di Radio Cusano Campus modera Riccardo Lorenzi del Direttivo dell’ A.P.S. "Lavoro Dignità e Diritti". Che cos’è il Club Bilderberg? Perché è importante che i Cittadini ne conoscano il peso politico, la struttura, i membri?

Primavalle: degrado al Parco Dominique Green! Il nostro Claudio ORTALE aveva già denunciato la cosa sul suo profilo facebook! (ll Pane e le rose - Collettivo redazionale di Roma)

Da diverso tempo, ormai, Primavalle non viene più percepita come borgata tra le più disagiate della capitale d'Italia. Si tratta anzitutto d'una conseguenza della incredibile espansione che la metropoli ha registrato negli ultimi decenni, con la continua creazione di quartieri-ghetto, del tutto separati dalle zone più centrali e vitali. Quartieri che, a ben vedere, ereditano la condizione che caratterizzò Primavalle alla nascita, legata a quella deportazione degli abitanti di Borgo, che fu una conseguenza degli sventramenti effettuati dal regime fascista per aprire Via della Conciliazione. Ma oggi, questo insediamento collocato nella parte nord ovest di Roma non è più così lontano dal cuore della città, cui è collegato dalla metropolitana, per cui la stessa definizione di borgata viene adottata sempre più raramente.

PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA X Municipio Sez. Acilia “Pio la Torre” - prcacilia@tiscali.it - NO ai gusci elettorali vuoti. SI al Partito di lotta. Assemblea degli iscritti e delle iscritte del PRC - COSTITUENTE DELLA SINISTRA: BASTA GUSCI VUOTI

PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA x municipio Sez. acilia “Pio la Torre” – piazza capelvenere,22 prcacilia@tiscali.it COSTITUENTE DELLA SINISTRA: BASTA GUSCI ELETTORALI VUOTI! Contro le politiche di austerità, i vincoli di bilancio e la gabbia UE/NATO costruire dal basso nei territori e nei posti di lavoro un FRONTE POPOLARE anticapitalista e antiliberista per la sovranità nazionale e la fratellanza dei popoli europei!

Alla stupidità e alla violenza di stato... rispondiamo per le rime! L'ACQUA MARCIA!

L'ACQUA MARCIA

L’acqua è vita dice il prelato, l’anarchico e il soldato,
l’acqua è vita lo se da pe’ scontato!
Del resto è dai tempi de li romani che gestiamo questa ricchezza,
e i condotti a roma ancora svettano che so ‘na bellezza.
E proprio loro dicevano che l’acqua nun è de nessuno,
manco de li ricchi, manco dell’imperatore, manco de Nettuno.

De acqua semo fatti almeno all’ottanta percento
e pure de acqua è fatta la malta e il cemento.
Co’ l’acqua se incensa e santifica il divino,
noi de base l’amamo perché ce da il vino.
È pe’ questo che pe noi è simbolo de vita e de passione,
per questo gridiamo forte che è un bene comune.

Mo’ so anni che baccajamo pe’ l’acqua e la sua gestione,
perché vogliamo che sia pubblica, partecipata e senza gli impicci di qualche padrone.
Diciamo è di tutti e del comune
che sia usata per bene, senza speculazione.
Poi succede ‘na cosa strana st’ultimo anno
con l’acqua e le occupazioni in giro pel monno,

Tangenti Anas, arrestato ex sottosegretario del Pd. Un'inchiesta come tante, una al giorno.

Un'inchiesta come tante, una al giorno. Finiscono sulle prime pagine dei giornali sui nostri siti, ci si indigna – giustamente – per il nome più famoso tra gli arrestati (ieri era toccata a Mastrapasqua), e poi vi, tutto nel dimenticatoio, dove si accumula il ciarpame della memoria, dove fermenta il risentimento indistinto e idiota dell'ignoranza che si trasforma in rancorosa impotenza. Il successo di cazzate come “la kasta” e i movimenti politici che ci prosperano sopra, nasce da questa impotenza voluta, coltivata, alimentata dal potere.

Alla Sapienza di Roma contestata la "Maker faire": «Una vetrina per il business sull’innovazione». Dal 16 al 18 ottobre aule e biblioteche chiuse e chi lavora o studia all'università dovrà pagare il biglietto! (Non è uno scherzo)

La «Maker faire», la fiera degli arti­giani digi­tali (i «makers»), si svol­gerà all’università Sapienza di Roma da venerdì 16 a dome­nica 18 otto­bre. In que­sti giorni, l’imponente piaz­zale della Minerva e anche il «pra­tone» sul quale affac­ciano le segre­te­rie dell’ateneo più grande d’Europa, sono occu­pate dai ten­doni e padi­glioni che ospi­te­ranno la fiera dell’innovazione tec­no­lo­gica curata dal «digi­tal cham­pion» Ric­cardo Luna e dall’ideatore di Arduino Mas­simo Banzi. La tre giorni «sapien­tina» è l’edizione euro­pea di una fiera che ha cala­mi­tato oltre 1.5 milioni di visi­ta­tori com­ples­si­va­mente, sin dal suo lan­cio a San Mateo, in Cali­for­nia nel 2006. L’anno scorso la Maker faire ha attratto a Roma oltre 600 inven­zioni in mostra e 90 mila visi­ta­tori. Quest’anno i pro­mo­tori inten­dono con­so­li­dare la fama della «più grande espo­si­zione al mondo dopo le ame­ri­cane “Area Bay” e “New York”».

2 OTTOBRE ORE 17 davanti AL COLOSSEO - ROMA NON È IN VENDITA, ROMA CITTÀ APERTA -Rifondazione in Piazza- Lo squarcio di luce che l’inchiesta Mafia Capitale aveva aperto sul sistema di governo della città si sta rapidamente spegnendo.

Lo squarcio di luce che l’inchiesta Mafia Capitale aveva aperto sul sistema di governo della città si sta rapidamente spegnendo. Senza pubblicare la relazione prefettizia sulla vicenda, si è passati a mettere sotto controllo prefettizio l’Amministrazione, in modo da garantire la spedita prosecuzione dei piani di privatizzazione ed il commissariamento delle libertà democratiche.

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