Altra Roma

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il Report della assemblea autoconvocata delle scuole di Roma. Nella riunione di lunedì 20, abbiamo analizzato la grande difficoltà della scuola, a un anno ormai intero sotto la 107.

Abbiamo fatto il punto sulla situazione referendum, constatando che la campagna purtroppo non è stata sostenuta da una adeguata mobilitazione nelle scuole e nelle piazze e che, come più volte già sottolineato, la politica della gestione della riforma in vista del male minore è stata in sostanza un fallimento. Il quadro che abbiamo di fronte non è migliore, poiché il Ministero sta andando avanti senza posa nel dare forma a tutte quelle strutture che poi consentiranno la totale attuazione della legge, come le reti di scuole e, collegata con queste, la chiamata diretta.

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo il documento conclusivo dell’Assemblea "Piano B contro l'austerità e la guerra"

Riflessioni e proposte dell'assemblea dell’8 maggio a Roma  per un Piano B contro l'austerità e la guerra

L’attuale fase neoliberista del capitalismo europeo e mondiale ha prodotto la più grave crisi economica e sociale del dopoguerra. I suoi tratti caratteristici sono: la compressione dei salari e dei diritti dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici, la distruzione dello stato sociale e dei servizi pubblici, il saccheggio e la devastazione dell’ambiente, responsabile anche di quel cambiamento del clima che sta già causando disastri, siccità e morti, l’annientamento o la mercificazione dei viventi, la privatizzazione dei beni comuni e di tutto ciò che può produrre profitto. Per gestire queste politiche, tese a trasferire immense risorse dalle popolazioni al capitale finanziario e multinazionale, vengono attaccate e stravolte le stesse costituzioni nate nel Dopoguerra in Europa.

Difendere i Beni Comuni - L'Italia NON si vende - Appello Fermare il Decreto Madia – Obiettivi dichiarati del Decreto sono la riduzione allo stretto necessario del ruolo del pubblico nella gestione dei servizi e l'incentivazione del ruolo del privato -

FIRMIAMO l’APPELLO - Fermare il decreto Madia! Difendere i beni comuni e i servizi pubblici locali! L’Italia non si vende - E' stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, decreto legislativo attuativo dell'art. 19 della L. 124/2015 (Legge Madia). Il decreto, ora all'esame del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata, verrà approvato in via definitiva entro la fine del mese di giugno.  Il Testo unico è un vero e proprio manifesto liberista, la cui finalità è quella di promuovere “la concorrenza, la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale”.

Venerdì 13 Maggio: assemblea pubblica "CASAPOUND NOT WELCOME" @ Sapienza alle 18 Facoltà di Fisica - Per preparare Sabato 21 Maggio la grande manifestazione a Roma - Razzisti Fascisti Sessisti fuori da Roma e dalle nostre città

Dopo essere stati scaricati da Matteo Salvini e Giorgia Meloni i neonazisti di CPI tentano per l’ennesima volta la corsa per un posto in Campidoglio agitando all’interno della campagna elettorale questioni pericolose che parlano di odio, razzismo e intolleranza, soffiando sul fuoco della paura e della sicurezza e chiamando ad un corteo nazionale in contemporanea con altre città europee dal titolo evocativo “Difendere l’Italia”. Il tentativo di convocare “una mobilitazione di tutti gli uomini liberi in difesa dei confini, delle tradizioni e dell’identità per fermare il terrore e le forze malate che cinicamente lo alimentano perché tutti assistiamo alla stessa sostituzione di popolo in atto, tutti abbiamo a che fare con minacce ideologiche come il gender.”

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questo condivisibile intervento, tutto da leggere, di Christian Raimo, giornalista e scrittore “Roma sta morendo e nessuno fa niente”

E insomma, come volete che diventi Roma? L’altro giorno c’è stato l’ennesimo atto poliziesco: con motivazioni risibili, hanno messo i sigilli al circolo DalVerme, nel quartiere Pigneto, uno dei pochi posti di questa città a fare musica decente, a portare artisti internazionali a suonare a un prezzo abbordabile, ad aver creato un luogo a cui potersi affezionare.

ALCUNE RIFLESSIONI SUL REFERENDUM DEL 17 APRILE (riceviamo e volentieri pubblichiamo questo condivisibile intervento di Marco Bersani di - Attac Italia - www.attac.it)

Un’analisi del voto referendario del 17 aprile richiede una valutazione complessa per le numerose variabili da considerare.

Tredici milioni di persone che votano SI in un referendum che si è fatto di tutto per boicottare, non sono poche, soprattutto in un paese dove la disaffezione al voto –frutto della caduta verticale di fiducia verso la politica istituzionale- è diventata di ampia portata e quasi endemica.

Il boicottaggio del voto è stato tanto manifesto, quanto evidenti sono i poteri forti che sono scesi in campo per il mantenimento dello statu quo. Il Presidente del Consiglio, dapprima con la definizione della data –nessun accorpamento con le amministrative e indicazione della primissima data utile per abbreviare il più possibile la campagna referendaria- poi con la discesa in campo aperto per l’astensione, si è dimostrato un pasdaran della nuova idea di democrazia autoritaria e plebiscitaria che propone al paese.

Ieri partigiani oggi antifascisti! invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza il prossimo 25 Aprile al fianco dell’ANPI e delle altre associazioni partigiane a Roma appuntamento alle 10 al Colosseo.

Ieri partigiani oggi antifascisti! 25 aprile 1945-25 aprile 2016 La giornata delle Resistenze! La festa della Liberazione! Lunedì 25 aprile ore 10 Colosseo Corteo fino a Porta San Paolo conclusione ad Ararat (via di monte testaccio)
Gli anni passano ma la memoria dei partigiani, della resistenza e della liberazione dal nazifascismo ci accompagna ed è ancora viva e presente nella nostra città e nel nostro paese.
E allora il 25 aprile diventa come ogni anno l’occasione per scendere in piazza tutte e tutti insieme, i partigiani di ieri e gli antifascisti di oggi, per festeggiare il 25 Aprile delle Resistenze!

Dopo il 19 Marzo, il 9 Aprile. Ancora insieme per l’autogoverno! Affollata Assemblea a ESC! Acqua, servizi pubblici essenziali, beni comuni, trasporto urbano, condizione delle periferie, l’uso comune del patrimonio pubblico, lotta contro la speculazione.

Venerdì 1 Aprile, a Esc, la campagna “Roma Non Si Vende” si è ritrovata nuovamente a discutere in un’affollata assemblea, dopo la grande manifestazione del 19 marzo. La discussione ha preso le mosse da una valutazione condivisa di quella giornata. Senza fare il resoconto stenografico dei tanti, e stimolanti, interventi, possiamo forse riassumere questa valutazione condivisa attraverso le parole di un filosofo: «Un po’ di possibile, sennò soffoco». Dopo il 19 Marzo a Roma si respira finalmente una nuova aria. Nonostante l’oscuramento mediatico, in un paese in cui la stampa è ancora più asservita al potere oggi che ai tempi del berlusconismo, una campagna sociale e territoriale ha permesso la costruzione di un corteo imponente, nella piena autonomia e indipendenza dai partiti e dai codici della campagna elettorale. Un corteo che ha esibito sulla scena pubblica della città una convergenza potenziale, e da consolidare nel tempo, tra dimensione territoriale e vertenze sociali.

Corteo contro sgomberi e tagli: il 19 marzo 'Roma non si vende' Appuntamento per tutti a Piazza Vittorio alle ore 16. (di Giulio De Angelis. Per Il sindacato è un’altra cosa-opposizione Cgil di Roma e del Lazio)

Il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il bilancio presentati dal commissario Tronca, nominato reggente di Roma Capitale fino all’insediamento del prossimo sindaco, ha un indubbio merito: ha messo d’accordo tutti i movimenti sociali, i sindacati di base e i centri sociali di Roma per contrastarlo.Con la scusa di essere un tecnico prestato alla politica, il commissario ha deciso o pianificato senza nessun confronto democratico – e senza interlocuzione – tagli e privatizzazioni, ha accelerato su decisioni prese precedentemente ma da attuare gradualmente per il loro forte impatto sociale, in sostanza ha agito più da proconsole che da amministratore cauto e rispettoso del suo ruolo limitato nel tempo. La risposta non si è fatta attendere e le assemblee cittadine hanno deciso per il 19 marzo prossimo la mobilitazione #Romanonsivende, con corteo e manifestazione.

A Roma, il 19 marzo e anche dopo (Il 19 marzo a Roma, nell’analisi di Francesco Brancaccio, è una tappa importante per opporsi alle forme di corruzione e di saccheggio del pubblico che preparano il terreno alla sua privatizzazione).

 Anche le città, come gli Stati, possono fallire. Il governo commissariale della capitale segna il passaggio dalla politique alla police (nota1), alla pura esecuzione di provvedimenti e decisioni sottratte alla partecipazione dei cittadini e alla sfera democratica. È una mutazione non emergenziale né temporanea, già sperimentata su governi nazionali, che ora si tenta di imporre nelle città, dove le forme di corruzione e di saccheggio del pubblico preparano il terreno alla sua privatizzazione. Per opporsi a quella devastante mutazione, si sta discutendo una Carta di Roma Comune. Serve a immaginare un processo che non resti intrappolato nell’eterna querelle sulla proprietà ma guardi a un uso sostanziale e diverso dei beni, sottoposto a processi di autogoverno e autogestione del bene stesso.

#RomaNonSiVende Corteo: 19 Marzo ore 16:00 - Piazza Vittorio -

#RomaNonSiVende
Corteo: 19 Marzo ore 16:00 - Piazza Vittorio
Il 19 marzo scenderanno in piazza gli spazi sociali, i comitati per l'acqua pubblica, le mamme dei bambini degli asili comunali, i movimenti per il diritto all'abitare, i lavoratori che Tronca vuole licenziare, i sindacati di base e conflittuali e tutti i cittadini romani che sono stanchi di vivere nella capitale dei disservizi e della speculazione. Un corteo autonomo da tutte le formazioni politiche partirà alle 16 da piazza Vittorio per arrivare al Campidoglio ed esprimere con determinazione il rifiuto della gestione commissariale della città e del Documento Unico di Programmazione.

#RomaNonSiVende: Appello per una mobilitazione cittadina per il 19 Marzo

Da mesi un nuovo equilibrio si è stabilito a Roma. Un equilibrio che supera le istituzioni democratiche e applica attraverso la gestione prefettizia le ricette decise dal governo Renzi e dall'Europa. Il Dup (Documento unico di Programmazione) firmato da Tronca è un concentrato di queste misure: imposizione di tagli lineari, privatizzazione dei servizi, alienazione del patrimonio pubblico sacrificando sull'altare del debito di Roma Capitale i beni, gli spazi e i servizi pubblici della città. Un documento che lascia pochi margini di manovra a chi si candida a governare Roma e poche speranze ai romani sempre più privati di servizi essenziali.

Tre impegni per una giornata di lotta oggi Mercoledì 9 Marzo a Roma

Partecipiamo al PRESIDIO/ASSEMBLEA che si terrà il prossimo 9 marzo dalle ore 9:00 alle 12:30 in via Ostiense 131/L davanti alla sede della Direzione Aziendale. CON LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI FARMACAP IN LOTTA! Dopo avere scongiurato l’avvio del processo di privatizzazione, predisposto dalla Giunta Marino, Farmacap, l’Azienda Speciale “Pubblica” Capitolina che con 360 dipendenti gestisce 44 farmacie con servizi sociali integrati e asilo nido, ha avviato un nuovo corso con la chiusura di Bilancio positivo nell’anno 2015. Ciononostante la dirigenza aziendale che aveva mandato a predisporre la privatizzazione, ma non ha potuto procedere con le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio Comunale, mantiene un atteggiamento dispotico e decisionista, rifiutando il confronto con le Organizzazioni Sindacali sia in termini di adeguamenti salariali e contrattuali, che del rinnovo dei contratti a termine e dell’organizzazione del lavoro.

ASSEMBLEA NAZIONALE PER UNA STAGIONE DI REFERENDUM SOCIALI - Scuola pubblica, beni comuni, ambiente. Roma, 13 Marzo 2016 Cinema Palazzo (Piazza dei Sanniti – S. Lorenzo)

In due anni dal suo insediamento il Governo Renzi ha prodotto una serie di “riforme” che investono diversi ambiti della società e della vita delle persone.
Si tratta di un'azione che, ispirata all'idea del mercato come unico regolatore sociale, attacca il ruolo pubblico e universale della scuola, estende la precarietà nel lavoro, rilancia una nuova fase di mercificazione dell'acqua, dei beni comuni e dei servizi pubblici locali, in aperto disprezzo dell'esito referendario del giungo 2011, persegue con il decreto Sblocca Italia una politica di devastazione ambientale dai rifiuti all'energia, della quale le trivellazioni, in mare così come in terra, costituiscono l'esempio più emblematico.

Di fronte a questo scenario, le resistenze e le mobilitazioni sociali, prodotte nei territori e nella società, hanno costituito esperienze fondamentali di contrasto a questi processi.
Ma hanno ora la necessità di produrre un salto di qualità nella connessione fra loro e nell'azione comune.

Il prossimo 22 marzo sarà la giornata mondiale dell'acqua. Una ricorrenza spesso ricca di retorica. Per chi da anni si batte per il diritto all'acqua non è però una data vuota, ma l'opportunità per dare voce a un diritto oggi più che mai sotto attacco.

 

AcquaNews - La newsletter
del Comitato romano acqua pubblica

Il prossimo 22 marzo sarà la giornata mondiale dell'acqua. Una ricorrenza spesso ricca di retorica. Per chi da anni si batte per il diritto all'acqua non è però una data vuota, ma l'opportunità per dare voce a un diritto oggi più che mai sotto attacco.

Per questo un giorno non ci basta: ci prendiamo tutto il mese, con tante iniziative dedicate all'acqua!

PRIMO MARZO TRANSNAZIONALE CONTRO CONFINI E PRECARIZZAZIONE: MAPPA DELLE INIZIATIVE (a Roma saremo in presidio alle 10 di fronte alla Prefettura. Manifestazione alle 18 in Piazza Vittorio, «Nessuna frontiera per i diritti di tutti/e».

Non sarà una giornata di lotta come altre: sarà il primo esperimento di un più lungo processo verso uno sciopero sociale transnazionale in Europa unito da rivendicazioni comuni. Queste rivendicazioni riguardano un salario minimo europeo, un reddito di base e un sistema di welfare europei basati sulla residenza, un permesso di soggiorno europeo senza condizioni, indipendente dal contratto di lavoro e dai livelli di reddito. Perché una giornata transnazionale di azioni coordinate contro i confini e la precarizzazione in Europa? Perché le politiche nazionali sul lavoro e il welfare sono inserite in una cornice europea, la precarietà è organizzata lungo catene transnazionale di produzione e sfruttamento e il lavoro migrante e la mobilità dei migranti stanno sfidando l’ordine europeo e il regime dell’austerity come mai prima d’ora.

Il nostro 12 marzo contro la guerra ( http://sindacatounaltracosa.org) Aderiamo all’appello per manifestare in tutto il paese il prossimo 12 marzo.

Il nostro 12 marzo contro la guerra. Aderiamo all’appello per manifestare in tutto il paese il prossimo 12 marzo. Crediamo che la costruzione di un ampio movimento contro la guerra sia una priorità che tutto il movimento sindacale dovrebbe assumere in questa fase. Nella lunga crisi in corso, per salvaguardare i profitti e la stessa riproduzione del capitale, si stanno diffondendo disoccupazione e miseria, si sta comprimendo il salario diretto e quello sociale, si intensificano tempi e ritmi di lavoro. In questa lunga crisi si sta anche accentuando la competizione tra i diversi poli mondiali, precipitando i conflitti tra potenze. La torsione autoritaria che accompagna il violento attacco di governo e padronato ai diritti sociali e civili, che pretende di liquidare il modello sociale del nostro paese, è l’altra faccia della guerra che si prepara. Per questo saremo in piazza. Austerità, terrore, guerra sono inscindibili tra loro e insieme vanno combattute.

Fermare questi pazzi forsennati vestiti da capi di stato (di Giovanni Sarubbi)

Il quotidiano l'Unità sembra essere diventato l'organo di informazione del Governo ed in particolare del suo ministro degli esteri Paolo Gentiloni. Antonio Gramsci si starà rivoltando nella tomba, cosa che non può che far bene alle sue idee. Sempre più spesso troviamo, infatti, pezzi di Paolo Gentiloni in prima pagina sulla nuova serie del giornale che fu organo del Partito Comunista Italiano e che porta ancora la dicitura "fondata da Antonio Gramsci nel 1924". Anche il 3 febbraio, il giorno dopo la conferenza dello “small group” che Gentiloni ha co-presieduto con il suo omologo USA Kerry, troviamo un articolo del ministro degli esteri italiano che comunica, e non possiamo che ringraziare la sua graziosa maestà imperiale (o quanto meno semi-imperiale), per le notizie e le decisioni che sono state prese dal governo USA e comunicate da Jhon Kerry, e che il nostro ministro degli esteri ha prontamente fatto sue. Vi invitiamo a leggerlo l'articolo.

Università popolare ATTAC-Roma: "Roma in movimento - Città e conflitti sociali" Proseguono gli incontri organizzati dall'Università ATTAC-Roma. Siete invitat@ a partecipare

Video di promozione: https://youtu.be/2YQ65KTCBmA Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1664001730527736/ Vivere dentro una città le cui coordinate istituzionali, politiche e sociali sono state rese evidenti dall'inchiesta “Mafia Capitale” non è semplice; una città in cui il faro-guida delle scelte politiche ed economiche non sono i bisogni sociali e ambientali, ma i profitti delle potenti lobby immobiliari e finanziarie; un sistema reso evidente dalla distorsione nell'utilizzo del termine legalità.Casa, scuola, beni comuni e molto altro vedono momenti alti (e spesso aspri) di conflitto sociale.Questi momenti sono, a nostro avviso, l'argine fondamentale e l'unica vera leva di resistenza al disegno autoritario in atto, per invertire la rotta, per costruire un altro modello di città.

Circolo Territoriale P.R.C. “Valerio Panzironi” APPUNTAMENTO DOMENICA 24 GENNAIO DALLE ORE 10,30 AL MERCATO DI MONTE MARIO (VIA SEBASTIANO VINCI-VIA CESARE LOMBROSO). Sciopero alla ROVESCIA! RIPULITURA completa di tutta l’AREA DEGRADATA.

Sciopero alla ROVESCIA! RIPULITURA completa di tutta l’AREA DEGRADATA. DOMENICA 24 Gennaio dalle ORE 10.30 appuntamento con la Lista Disoccupati Roma-Nord DAVANTI AL MERCATO DOMENICALE DI MONTE MARIO nel lato del PARCHEGGIO DEL SANTA MARIA DELLA PIETA' "SCIOPERO ALLA ROVESCIA" CON LA RIPULITURA DELL'AREA DEGRADATA DA PARTE DELLA LISTA DISOCCUPATI ROMA NORD. Rifondazione Comunista “Valerio Panzironi” Municipio 14. IL LAVORO C'E', PERCHE' NON CE LO DANNO? SCIOPERO ALLA ROVESCIA! La disoccupazione e la precarietà lavorativa sono ormai da anni fra i problemi principali che quotidianamente dobbiamo affrontare. Il fenomeno riguarda sia le persone più giovani che le fasce più adulte ormai sempre più in difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro dopo averlo perso. L’assenza del diritto al lavoro (e quindi del salario) porta con sé conseguenze facilmente immaginabili.

Condividi contenuti