Altra Roma

Assemblea pubblica a Primavalle sul Diritto all'abitare.

Cari/e compagni/e,
la sera di Martedì 21 Marzo si è svolta una riunione presso la Casa del Popolo Tanas a Via Girolamo Casanate a Primavalle presenti varie situazioni territoriali (Casa del Popolo, Lista di lotta, Fronte della Gioventù Comunista, Rifondazione Municipio 14, Unione Inquilini, Partito Comunista, Occupazione Valle Fiorita, Ex 51, APS LDD), per discutere la organizzazione di un assemblea pubblica in piazza sul tema del diritto all'abitare e per dare anche una risposta alle provocazioni neofasciste in zona di Castellino e &.
Si è deciso al termine della riunione di fissare un’assemblea pubblica in piazza San Zaccaria Papa per sabato 8 aprile, orario 9.00 - 13.00, dove poter lanciare, oltre ad una piattaforma sul tema della casa, anche un corteo di zona da preparare per le settimane seguenti.

Claudio ORTALE (APS Lavoro Dignità Diritti): L'EMERGENZA ABITATIVA A ROMA SOMMERGERA' LA LEGALITA' INCONSISTENTE DEL NULLA DI FATTO.

Roma ha il maggior numero in Italia di famiglie, coppie di fatto, singoli cittadini che vivono quotidianamente sulla loro pelle il dramma dell'emergenza abitativa.
Pur avendo un vasto patrimonio immobiliare pubblico, sia comunale che ex Iacp, tenuto peraltro in uno stato pietoso dal punto di vista della manutenzione ordinaria e straordinaria, la mala gestione degli alloggi popolari, accompagnata a politiche di ERP ferme ormai da più di un ventennio, non permette di dare la benché minima risposta a chi deve scegliere se pagare affitti al nero a strozzini, anche per soli monolocali, o debba ricorrere ai comitati di lotta per la casa presenti in città, per evitare di andare a finire sotto a un ponte.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo del nostro Claudio ORTALE (APS L.D.D.): il Comunicato: UNA CITTÀ CHE APRE GLI SPAZI E NON LI CHIUDE. DENUNCIARE CHI SOFFOCA LA CITTÀ E NON DI CERTO A CHI LOTTA PER DIFENDERLA COME SIMONE, ELEONORA E GLI ALTRI.

Sono passate ormai tre settimane dal passaggio della lugubre falce sul Sant'Ambrogio-Rialto, creata dai precedenti amministratori con la delibera 140 e mai superata dai nuovi. Una delibera che toglie spazi sociali alla città che resiste e che non piega la testa, dietro alla scusa del recupero di un patrimonio pubblico, di fatto abbandonato ai topi ed al degrado da numerosi decenni, che la solita logica del grattare il fondo del barile per provare a fare cassa da un lato e quella della legalità per la legalità fine a se stessa dall'altro ha visto coinvolgere, mese dopo mese, e sgomberare rapidamente numerosissime importanti esperienze associative e sociali presenti nella nostra città.

Roma. Cinque denunciati per l’occupazione del Rialto. Eleonora Forenza, eurodeputata dell’Altra Europa «Sugli spazi sotto sfratto decide la politica non la burocrazia» Sono cinque i denunciati per la rioccupazione del Rialto Sant’Ambrogio

Sono cinque i denunciati per la rioccupazione del Rialto Sant’Ambrogio, avvenuta a Roma lo scorso 24 febbraio, dopo la chiusura da parte dei vigili su impulso delle procedure avviate dalla Corte dei Conti che oggi mettono a rischio più di 800 tra centri sociali e interculturali, teatri, presidi sanitari, onlus, associazioni di sostegno ai malati, organizzazioni di volontariato nella Capitale.

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo un intervento del nostro Claudio ORTALE (APS L.D.D.): UNA CITTA' DIVERSA A PARTIRE DALLE PERIFERIE E DAL LAVORO PRECARIO.

"Le nostre PERIFERIE sono ormai i luoghi dove la stragrande maggioranza dei cittadini vivono la loro esistenza tra montagne di rifiuti, strade divelte, piene di voragini a macchia di leopardo e marciapiedi ormai scomparsi. Manutenzione invisibile, case popolari fatiscenti, scuole e nidi sempre in affanno o, peggio ancora, prossime ad affondare ancora di più. Servizi agli anziani, ai disabili, ai minori ridotti al lumicino, vedi il taglio delle ore agli AEC, accoglienza ai cittadini stranieri sterilizzata. Verde pubblico, compreso quello presente nelle scuole di proprietà comunale, lasciato all’abbandono o destinato a qualche sfalcio d’erba per dare qualche mancia alla solita cooperativa after elezioni,. Ancora, illuminazione pubblica sempre più al lumicino se non spenta in varie arterie, trasporto pubblico tagliato, automezzi sempre più vecchi, fatiscenti e fermi, cassonetti vandalizzati, divelti e spesso "arrostiti". Questa E' LA PERIFERIA.

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo il comunicato dell'APS Lavoro Dignità Diritti "SOSTENIAMO IL RIALTO, SUPERANDO LA DELIBERA 140."

ORTALE (APS): SOSTENIAMO IL RIALTO, SUPERANDO LA DELIBERA 140.
Come APS LAVORO DIGNITÀ DIRITTI sosteniamo la giusta lotta, portata avanti in queste ore, per la riapertura di uno spazio sociale come il RIALTO SANT'AMBROGIO che ė stato sigillato dalla Polizia Municipale nella scorsa settimana.

Partecipiamo TUTTI alla conferenza stampa alle ore 13.30 nella sede del Forum dei Movimenti per l'Acqua (II Piano) presso il Rialto S.Ambrogio (via S.Ambrogio 4)

COMUNICATO STAMPA
Oggi riapriamo il Rialto, uno spazio di democrazia e cultura indipendente

Questa mattina abbiamo deciso di riaprire il Rialto e di ridare alla città uno spazio che deve continuare ad essere un laboratorio di democrazia, incontro e produzione di cultura indipendente.

Non ci vogliamo rassegnare al fatto che il Rialto, dopo lo sgombero subito il 16 febbraio, sia di nuovo consegnato al degrado e all'abbandono come centinaia di altri edifici nella nostra città.

Non ci vogliamo rassegnare al fatto che Roma continui ad essere governata secondo logiche che puntano solo alla mercificazione dei beni comuni e alla messa a valore del patrimonio pubblico.

Per questo, numerose realtà sociali, culturali e politiche hanno deciso di dare un segnale forte restituendo questo luogo alle attività che lo hanno attraversato negli ultimi quindici anni.

Riceviamo una nota del Campidoglio in cui l’assessore al Bilancio e Patrimonio di Roma Capitale, Andrea Mazzillo ci spiega che la Giunta approva una delibera con priorità degli sgomberi. Fuori prima partiti e movimenti politici

Riceviamo una nota del Campidoglio in cui l’assessore al Bilancio e Patrimonio di Roma Capitale, Andrea Mazzillo ci spiega che la Giunta approva una delibera con priorità degli sgomberi. Fuori prima partiti e movimenti politici

Dare priorità all'esecuzione degli sgomberi degli immobili in concessione, attualmente privi di regolare autorizzazione, gestiti da soggetti che non svolgono attività di rilievo prevalentemente socio-culturale. Così da privilegiare la riacquisizione di quelli utilizzati da movimenti e partiti politici o da organismi che svolgono attività puramente commerciali. E' quanto prevede la delibera approvata ieri dalla Giunta Capitolina, a integrazione della precedente delibera 140/2015 sulle "Linee guida per il riordino del patrimonio indisponibile in concessione". Lo spiega il Campidoglio in una nota.

Venerdì 24 Febbraio Forza Nuova ci viene a trovare a Primavalle. Solo che la Primavalle Antifascista non ci sta: "La Sindaca fermi il corteo xenofobo”

“La lotta per il diritto all’abitare non può diventare strumento per scellerate campagne di odio e di violenza”. Questo il messaggio contro la manifestazione, in programma venerdì 24 febbraio a Primavalle, nel Municipio XIV, dal titolo “Roma ai romani, casa agli italiani”. - La nota in cui è stato sottolineato “l’organizzazione neofascista Forza Nuova starebbe organizzando un corteo di matrice xenofoba” - ha visto più firmatari: Unione Inquilini Roma Nord, Partito Rifondazione Comunista Primavalle, Sinistra Italiana/SI Municipio XIV, Anpi Provinciale di Roma, Cub Sanità, Flaica-Cub, Cub Immigrazione, Sindacato Generale di Base, Action - Diritti in Movimento, Disoccupati e Precari Roma Nord Ovest, Associazione Teatro Arte in Movimento, Associazione Antonio Cotogni.

I mesi passano, gli scenari cambiano, le grane restano! Decide Roma indice per Martedì 7 Febbraio alle ore 16.00 un’assemblea pubblica, in Campidoglio nella Sala della Protomoteca.

Decide Roma indice per martedì 7 febbraio alle ore 16.00 un’assemblea pubblica, in Campidoglio nella Sala della Protomoteca. E’ ormai passato quasi un anno dal corteo che il 19 Marzo scorso, durante il commissariamento di Tronca, ha invaso le strade di Roma e ha dato vita al processo di Decide Roma. Due parole significative. Un concetto semplice, quanto ambizioso. Dicevamo all’epoca che contro una città presa in ostaggio da un vile commissariamento (tutto politico), il primo compito di Decide Roma era proprio quello di ridare significato alla parola “politica”, promuovendo non l’apertura di un spazio nelle istituzioni pubbliche, ma, al contrario, l’allargamento e la costruzione di nuovi spazi di riappropriazione della decisionalità nei territori.

Roma: corteo Almaviva. Basta sfruttamento! Basta Ricatti! Sabato 21 Gennaio @ 15:00 - 20:00 corteo da Piazza della Repubblica a Roma

Basta ricatti, basta sfruttamento! Questo lo slogan con cui i lavoratori Almaviva Roma, costituisi in comitato, hanno chiamato a raccolta altri lavoratori e cittadini romani in un corteo che si terrà Sabato 21 per le vie del centro. Ed è tanta la solidarietà e numerose le adesioni che si stanno già cominciando a raccogliere! 

Siamo i 1666 licenziati di Almaviva Contact di Roma.

Che cosa ci insegna la recente crisi bancaria (di Vincenzo Comito da sbilanciamoci.it)

Con i recenti provvedimenti del governo si conferma la regola che quando le banche ne hanno bisogno, in Italia come altrove, i soldi i governi li trovano sempre.

Due anni senza il caro compagno Vittorio Mantelli. Un ricordo che vogliamo onorare dando più forza ai temi sociali a lui più cari.

Due anni senza Vittorio Mantelli. Un ricordo che vogliamo onorare dando più forza ai temi sociali a lui più cari. Il 7 gennaio è il secondo anniversario della scomparsa del compagno Vittorio Mantelli. Questa ricorrenza è anche segnata dalla scomparsa della mamma di Vittorio, Anna, che ha seguito con costanza e interesse tutte le iniziative a lui dedicate nel 2015 e 2016. A parte gli incontri in alcuni circoli che lui frequentava più spesso a Montesacro e al quartiere Africano, a lui abbiamo dedicato presso il comune di Fiumicino una giornata a "La città del Volo". Al fratello Mauro vanno le condoglianze di tutta la redazione di www.controlacrisi.org. e di tutti quei compagni che hanno assistito Vittorio nella lunga sofferenza in ospedale. Ricoverato presso il Policlinico Umberto I di Roma, Vittorio era da nove mesi in coma in seguito ad una grave emorragia cerebrale.

ALMAVIVA: storia di un disastro organizzato — Per preparare il volantinaggio davanti alla sede CGIL il 27 Dicembre, dove si svolgerà il referendum. Per invitare a votare NO e al contempo denunciare la truffa di questo referendum

In questi giorni la vicenda Almaviva ha visto accadere qualcosa di assurdo se vogliamo credere alla narrazione corrente, o invece il dispiegarsi di una strategia criminale per gli interessi di lavoratrici e lavoratori di tutto il settore delle Telecomunicazioni, ma più in generale per tutti i settori se vogliamo considerare il periodo di rinnovi contrattuali ed il dibattito sul Jobs Act. Tema pienamente inserito nella prossima, ma sempre in corso, campagna elettorale. Andiamo molto sinteticamente a riassumere. Il 21 Dicembre scadeva il termine per i licenziamenti riguardanti le sedi di Napoli e Roma. Sotto il Mise, luogo della trattativa, un presidio di lavoratrici/tori vedeva una buona rappresentanza arrivata da Napoli con i pullman e poche decine del personale di Roma. Come se la più che reale minaccia di licenziamento non li riguardasse. Poco dignitoso. Le Rsu, durante la trattativa, non comunicavano nulla ai manifestanti, rispettando il diktat dei vertici confederali.

Eleonora fà gli auguri a tutti i compagni. Il gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica ha deciso all'unanimità di candidare Eleonora Forenza alla Presidenza del Parlamento Europeo. L'elezione si svolgerà il 17 gennaio 2017

Nelle ultime settimane ci sono state due straordinarie irruzioni. L’irruzione di una nuova soggettività femminista, capace di diventare marea: nonunadimeno. Più di 200mila donne e uomini hanno manifestato a Roma contro la violenza maschile sulle donne il 26 novembre. E il giorno dopo otto tavoli tematici hanno lavorato alla scrittura di un piano femminista contro la violenza e deciso di prendere parte allo sciopero globale delle donne lanciato per l’8 marzo dalle compagne argentine. Una due giorni potente e affermativa nelle pratiche e nelle proposte, una due giorni di cui in tante sentivamo il desiderio e il bisogno. E poi il 4 dicembre: il 60% del popolo italiano dice NO alla riforma Boschi-Renzi, dice NO alla riforma JP Morgan. La Costituzione antifascista nata dalla Resistenza è messa al riparo da quell’ipotesi di “premierato assoluto” che la riforma prefigurava.

Pubblichiamo il Comunicato di convocazione congiunto Decide Roma e Carovana delle Periferie: Roma Vuole Cambiare! Martedì 4 Ottobre Piazza del Campidoglio ore 16.00

Roma vuole cambiare. Ma per farlo non basta cambiare il governo della città. È indispensabile liberarsi dei vincoli del patto di stabilità, ingaggiare una battaglia per le risorse da destinare ai servizi, alla mobilità, al ciclo dei rifiuti.

Per cambiare è necessario il protagonismo dei territori e delle periferie; della città che soffre la crisi e che aspetta alle fermate degli autobus; della città sotto sfratto e di quella che occupa spazi abbandonati per riempirli con insostituibili esperienze di solidarietà, cultura e mutualismo.

Roma può cambiare solo se a decidere sul futuro della città saranno i suoi stessi cittadini; se saremo in grado di costruire nuove forme di democrazia radicale contro gli avvoltoi che aspettano di speculare sui nostri territori e di accaparrarsi i servizi pubblici costringendo alla privatizzazione; se al centro saranno messi i beni comuni, la loro valorizzazione e gestione democratica.

Iniziativa in sostegno del popolo e del governo Bolivariano del Venezuela.

Cari Compagni,
Nelle prossime giornate a livello mondiale si effettueranno delle mobilitazioni in solidarieta con il Popolo e il Governo Venezuelano, nel ambito dell'"Azione Urgente con il Popolo Venezuelano" .
A Roma sabato 03 settembre ore 17 nelle vicinanze del Colosseo, i  gruppi di solidarieta si riuniranno per esprimere il loro appoggio alla Rivoluzione Bolivariana.
VI ASPETTIAMO!  "Chavez Vive, la Lucha Sigue "

Solidarietà all'Anpi dal Comitato per il No al Referendum. "La storia dei partigiani fa ancora paura" Solidarietà all’ANPI e al suo presidente Smuraglia, che si batte ancora per la libertà di dire NO".

Nelle ultime settimane si sta assistendo a un crescendo di attacchi, scomposti e al limite della decenza, nei confronti dell’ANPI, associazione che tiene vivi il ricordo e gli ideali della lotta di Liberazione, che restituì al nostro Paese sul piano internazionale la dignità che il ventennio fascista le aveva fatto perdere.

"Dopo la inqualificabile distinzione fra partigiani ‘veri’ e gli altri da parte della ministra Boschi, sono arrivate le esclusioni dalle manifestazioni che celebrano la liberazione delle nostre città (come è accaduto a Firenze) e dalle ‘feste’ del partito di Renzi", si legge in una nota del Comitato per il No al Referendum.

"Oggi come allora la difesa della democrazia - continua la nota - prescinde dalle appartenenze partitiche e l’ANPI difende gelosamente la sua autonomia e gli ideali che portarono i Padri Costituenti a varare a larghissima maggioranza la Costituzione su cui si fonda la nostra Repubblica.

(di Italo Di Sabato, Haidi Giuliani, Giovanni Russo Spena, Gianfranco Bracaloni) IL NOSTRO "NO" alla "RIFORMA" COSTITUZIONALE

In Italia, le lotte sociali sono ridotte sempre più a un mero problema di ordine pubblico, additate come fatto delinquenziale.

Dalle giornate di contestazione al vertice del G8 a Genova nel luglio 2001 numerosi sono stati i casi in cui la magistratura ha cercato di trasformare le lotte sociali in azioni puramente delinquenziali. Ad oggi sono più di 12 mila i processi in atto sulla base di 18 mila capi di imputazione contro 25 mila attivisti che rischiano di essere condannati e di finire in galera

Un ampio processo di criminalizzazione e di controllo sociale preventivo che colpisce chiunque non si piega alle leggi del mercato, marcando in forme diverse la propria alterità e/o incompatibilità. Pensiamo, ad esempio, a quei particolari laboratori della repressione che si sperimentano in Val Susa contro il movimento che si oppone al Tav, oppure a quello che accade ai migranti o a chi rivendica il diritto all’abitare.

Condividi contenuti