OPERAIO UCCISO A PIACENZA VITTIMA DELLA BARBARIE PADRONALE DELLA LOGISTICA (visto che quello del Lazio sembra tacere pubblichiamo il comunicato a firma del Compagno Stefano Lugli – Segretario regionale PRC Emilia Romagna -)

Rifondazione Comunista dell’Emilia Romagna esprime piena solidarietà alla famiglia di Abdesselem El Danaf, operaio di 53 anni e padre di 5 figli ucciso questa notte travolto da un camion davanti ai cancelli della Seam di Piacenza, ditta in appalto all’azienda di logistica GLS, durante il presidio e lo sciopero promosso dalla USB per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato. Siamo vicini anche ai compagni di lotta di Abdesselem e a tutto il sindacato USB per questo grave episodio che colpisce l’organizzazione sindacale.

Abdesselem pur non essendo un precario lottava contro la precarietà, ed è finito sotto il camion guidato da un altro lavoratore incitato a sua volta a forzare il blocco dei lavoratori per schiacciare con la forza il picchetto dei facchini che rivendicavano il rispetto degli accordi sindacali, che volevano difendere i propri diritti e la propria dignità di lavoratori.

Piacenza, operaio travolto e ucciso durante una manifestazione Abd Elsalam Ahmed Eldanf di 53 anni padre di 5 figli partecipava al picchetto davanti alla sede piacentina della GLS. L'Usb: camionista incitato a forzare il picchetto.

Un operaio egiziano di 53 anni che stava picchettando all'esterno di un'azienda di logistica alla periferia di Piacenza è stato travolto e ucciso ieri in tarda serata dall'autista di un camion, che è poi sfuggito per un soffio al linciaggio degli altri operai prima di essere fermato dalla Polizia. Lo ha comunicato nella notte il sindacato autonomo Usb. Gli agenti erano presenti allo sciopero per motivi di ordine pubblico e la scena si è svolta sotto i loro occhi. È accaduto alle 23:45 nella sede piacentina della Gls, un corriere espresso con sedi in varie città. I soccorritori del 118 hanno tentato le manovre di rianimazione ma l'operaio, padre di cinque figli e aderente al sindacato Usb, è deceduto sul posto. L'uomo alla guida del mezzo, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato interrogato durante la notte.

Duecento parà italiani in Libia ufficialmente a protezione di un ospedale da campo ma Daesh non c’entra: in Libia si combatte per il controllo dei terminal petroliferi (di Checchino Antonini da anticapitalista.org)

Roma invierà a Misurata un contingente di 100 medici, con la protezione di circa 200 parà, per curare i soldati libici. Annuncio di Pinotti e Gentiloni, ministri della guerra e degli esteri di Renzi, dalle colonne di Repubblica anziché dagli scranni parlamentari sebbene Renzi, nella sua e-news del 5 marzo 2016, avesse giurato che qualsiasi missione in Libia si sarebbe potuta verificare solo passando dapprima per il voto del Parlamento. La conferma della ministra Pinotti alle commissioni congiunte: l’operazione, chiamata ‘Ippocrate’, coinvolgerà 300 militari: 60 tra medici e infermieri, 135 per supporto logistico e 100 unità di ‘forze protection’. Presente anche un aereo nell’eventualità di evacuazioni ed una nave al largo delle coste libiche. «Tutto è pronto. Il parlamento sta decidendo di votare una risoluzione e lo consideriamo favorevolmente perché è un supporto a quello che il governo ha proposto. Appena questo verrà fatto noi siamo pronti a partire».

"L'11 settembre del Cile. E oggi ci stanno riprovando". (Riceviamo e volentieri pubblichiamo anche noi l’intervento di Giorgio Cremaschi sull'11 settembre 1973. Il golpe in Cile che spense nel sangue Unidad popular. Allende ucciso. Pinochet al potere)

Oggi è importante ricordare quella data per almeno due ragioni di fondo. La prima è che il Cile sotto la sanguinaria dittatura di Pinochet divenne la cavia della prima sperimentazione liberista del secondo dopoguerra. Camminando sopra le decine di migliaia di cadaveri di sostenitori del governo socialista democraticamente eletto, i Chicago boys di Milton Friedman giunsero in Cile per gestire la politica economica del tiranno. E sperimentarono la distruzione del sistema pensionistico pubblico, della sanità e di tutti i servizi sociali , la privatizzazione in favore delle multinazionali di tutto il sistema produttivo a partire dalle ricche miniere di rame, la cancellazione di ogni diritto per il lavoro. La cavia cilena servì a sperimentare le ricette e le dosi delle politiche liberiste, che poi dilagarono in tutto il mondo e che oggi più che mai confermano la loro natura intrinsecamente criminale.

"Ribelliamoci! Difendiamo la Costituzione e il nostro Futuro". Si terrà da Mercoledì 7 Settembre e fino a Domenica 11 Settembre a Firenze, presso i giardini dell'Obihall, sul Lungarno Aldo Moro 3, la festa nazionale di Rifondazione Comunista.

Si terrà da mercoledì 7 settembre e fino a domenica 11 settembre a Firenze, presso i giardini dell'Obihall, sul Lungarno Aldo Moro 3, la festa nazionale di Rifondazione Comunista, che quest'anno si intitolerà "Ribelliamoci! Difendiamo la Costituzione e il nostro futuro".
«La difesa della Carta costituzionale e la sua attualizzazione a partire dal diritto al lavoro e ala welfare - dichiara Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - saranno il tema al centro degli incontri della festa. La campagna per il NO al referendum che ci vede impegnati in prima linea è per noi cruciale ed emblematica: di fronte a un Pd che sta smantellando i diritti, bisogna tornare partigiani. E proprio per questo siamo orgogliosi che l'Anpi partecipi alla nostra festa con il suo vicepresidente.

Iniziativa in sostegno del popolo e del governo Bolivariano del Venezuela.

Cari Compagni,
Nelle prossime giornate a livello mondiale si effettueranno delle mobilitazioni in solidarieta con il Popolo e il Governo Venezuelano, nel ambito dell'"Azione Urgente con il Popolo Venezuelano" .
A Roma sabato 03 settembre ore 17 nelle vicinanze del Colosseo, i  gruppi di solidarieta si riuniranno per esprimere il loro appoggio alla Rivoluzione Bolivariana.
VI ASPETTIAMO!  "Chavez Vive, la Lucha Sigue "

"Le case crollano perché il principale business di questo paese è l'edilizia". Pubblichiamo anche noi la dura requisitoria di Salvatore Settis.

Sulla fragilità del nostro territorio, i numeri sono eloquenti: 100.000 alloggi a rischio rientranti nell’edilizia storica delle grandi città, e circa 400.000 alloggi a rischio dell’edilizia storica nel resto del Paese. In totale le case che hanno più di 40 anni di vita sono 800.000 e due milioni sono le unità abitative legate al boom edilizio degli anni ’60, costruite in zone di cui non si conosce la struttura geologica sottostante. Vi sono poi quasi un milione di edifici abusivi multipiano, che sono mano a mano condonati. "Quindi il problema è la messa in sicurezza di tutto questo patrimonio abitativo e per poterlo fare c’è bisogno di un piano nazionale”.

Rifondazione comunista: una proposta per il Congresso ed il rinnovamento del Partito. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo primo intervento sul dibattito precongressuale di Daniele Maffione, del Comitato politico nazionale PRC

Rompere la pace sociale imposta dal padronato, porre fine alla guerra fra poveri, far divenire il Partito un punto di riferimento degli oppressi, costruire una sinistra non addomesticata alle logiche del potere borghese. Otto anni fa, io ed altri fondammo il Collettivo Stella Rossa. Una piccola esperienza nel frastagliato panorama delle forze del movimento comunista italiano. Un’esperienza piccola, certo. Ma significativa. Questo gruppo, in principio, si nutrì dell’adesione di compagne e compagni provenienti dalla stagione del correntismo interno di Partito. Eravamo tutti logori dalle pratiche che attanagliavano la Rifondazione comunista di quell’epoca e volevamo costruire un luogo reale del confronto, dando basi permanenti a ciò che ci siamo sempre auspicati che il Partito facesse.

Colombia, il giudizio del Prc: "Passo storico" - Il Partito della Rifondazione Comunista saluta positivamente la firma dell’“Accordo Finale” per la fine del conflitto tra la guerriglia delle FARC-EP ed il governo della Colombia.

Il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea (PRC-SE) saluta positivamente la firma dell’“Accordo Finale per la Fine del Conflitto e la costruzione di una pace stabile e duratura” avvenuta ieri a La Habana, Cuba, tra la guerriglia delle FARC-EP ed il governo della Colombia. Il PRC-SE riconosce il ruolo di Cuba e della Norvegia come Paesi garanti, così come del Venezuela e Cile come Paesi accompagnanti. "Si tratta di un passo storico verso la fine di un sanguinoso conflitto di più di 50 anni, causato dalle profonde diseguaglianze ed ingiustizie sociali. L’importante Accordo, che deve essere ratificato da un plebiscito che si terrà in ottobre, avrà come principale beneficiario il popolo colombiano. Un Accordo che dovrà includere la partecipazione della società e dai suoi settori organizzati per avere un effetto positivo ed immediato.

Alle compagne e ai compagni del Circolo e del Territorio Municipale. Ripartiamo dalla solidarietà e dal grande cuore dei compagni. Il CIRCOLO è a disposizione di tutti quelli che vogliono sostenere i primi interventi di aiuto e assistenza

Care compagne e cari compagni, serve una risposta immediata e pronta per non aggiungere nuova sofferenza a chi ha già perso tutto; come Circolo "Valerio Panzironi" sosteniamo la campagna per la raccolta dei prodotti da inviare alle zone colpite dal sisma, chiedendo a tutti di aiutarci con la donazione di prodotti necessari (vedi sotto elenco indicato) od anche con una sottoscrizione x l'acquisto degli stessi. Vi informiamo, pertanto, che il CIRCOLO DI VIA LORENZO LITTA a Primavalle al lotto 25 SARÀ APERTO APPOSITAMENTE QUESTO SABATO DALLE ORE 9 ALLE ORE 13.30 PER RACCOGLIERE LE DONAZIONI che il giorno stesso faremo avere alle nostre Brigate di Solidarietà Attiva che già intervennero a L'Aquila subito dopo il sisma.

Dalle ultime notizie, apprendiamo che sono urgenti:

- Dentifrici, spazzolini, saponi;

- prodotti per l'infanzia (pannolini);

- garze, cerotti;

- piatti, bicchieri, posate di plastica;

- carta igienica.

Terremoto, Rifondazione esprime vicinanza alle popolazioni colpite: "Messa in sicurezza opera prioritaria, lo ripetiamo da anni"

"Rifondazione comunista esprime vicinanza alle popolazioni laziali, marchigiane ed umbre colpite dal terremoto. Ai familiari di quanti hanno perso la vita va il nostro più sentito cordoglio. Il nostro partito ha già preso contatto con le istituzioni territoriali impegnate nella zona terremotata per portare aiuto e solidarietà concreta alle popolazioni. Le nostre sedi e i nostri militanti sono impegnati da subito nella raccolta di quanto può occorrere alle popolazioni colpite dal terremoto", come si legge in un comunicato a firma di Paolo Ferrero. "Nelle prossime ore daremo ulteriori indicazioni per dare aiuti concreti -  continua Ferrero - in base alle necessità verificate sul territorio colpito dal sisma. Rimane forte amarezza per il ripetersi di queste tragedie.

Forte scossa di terremoto nella notte di oggi, Mercoledì 24 Agosto 2016, avvertita distintamente a Roma ed in tutto il Centro Italia. Gente in strada a Roma ed in buona parte del Lazio, dell’Umbria, delle Marche, della Toscana e dell’Abruzzo.

I Compagni del Circolo territoriale di Primavalle del PRC “Valerio Panzironi” esprimono tutta la loro affettuosa solidarietà alle popolazioni del centro Italia e accorato cordoglio per le vittime del violento sisma che questa notte ha devastato interi centri a noi carissimi nel reatino in Umbria nelle Marche portando terrore e dolore. https://www.facebook.com/terremotocentroitalia/?fref=ts Sollecitiamo il governo ad intervenire in maniera straordinaria per salvare le vite ancora in pericolo e per mettere in sicurezza le popolazioni interessate. Appello del sindaco di AMATRICE, in provincia di Rieti: serve che vengano liberate le strade di accesso, una è bloccata da una frana e l'altra ha un ponte che sta per crollare. Mezzo paese non c'è più...

Lunedì 29 Agosto ATTIVO del CIRCOLO P.R.C. “Valerio Panzironi” RIUNIONE nella sede del nostro Circolo in via Lorenzo LITTA al Lotto 25 a Primavalle dietro Piazza Capecelatro alle ore 20

CIRCOLO PRC "VALERIO PANZIRONI" MUNICIPIO ROMA 14
Care compagne e cari compagni,
ci rivedremo al Circolo per una RIUNIONE/ATTIVO a via Lorenzo Litta LUNEDI' prossimo alle ORE 20.
Faremo  così  il punto sulle seguenti tematiche politiche e sociali:
1.Comitato per il NO al REFERENDUM

"A Ventotene per l'ammuina sull'Europa di Renzi, Hollande e Merkel". Pubblichiamo l’intervento di Paolo Ciofi

I teatranti sono Renzi, Merkel e Hollande. I quali nell’isola pontina, con gran fracasso di tamburi e tromboni della comunicazione padronale e anche di quel giornale che dichiara (senza vergogna) di essere stato fondato da Gramsci, tentano di mascherare la loro inanità nascondendosi dietro il Manifesto di Altiero Spinelli, un combattente tenace che di certo non avrebbe gradito. Andiamo allora al dunque e diciamo la verità.

L’idea dell’Europa federale e degli Stati uniti d’Europa concepita da Spinelli e Rossi nasce sulla premessa dell’abbattimento dell’imperialismo del capitale, del dominio assoluto dei monopoli privati e della grande finanza. Cioè del nazifascismo, che aveva provocato la tragedia della seconda guerra mondiale e la distruzione di ogni principio di solidarietà, libertà e uguaglianza.

Solidarietà all'Anpi dal Comitato per il No al Referendum. "La storia dei partigiani fa ancora paura" Solidarietà all’ANPI e al suo presidente Smuraglia, che si batte ancora per la libertà di dire NO".

Nelle ultime settimane si sta assistendo a un crescendo di attacchi, scomposti e al limite della decenza, nei confronti dell’ANPI, associazione che tiene vivi il ricordo e gli ideali della lotta di Liberazione, che restituì al nostro Paese sul piano internazionale la dignità che il ventennio fascista le aveva fatto perdere.

"Dopo la inqualificabile distinzione fra partigiani ‘veri’ e gli altri da parte della ministra Boschi, sono arrivate le esclusioni dalle manifestazioni che celebrano la liberazione delle nostre città (come è accaduto a Firenze) e dalle ‘feste’ del partito di Renzi", si legge in una nota del Comitato per il No al Referendum.

"Oggi come allora la difesa della democrazia - continua la nota - prescinde dalle appartenenze partitiche e l’ANPI difende gelosamente la sua autonomia e gli ideali che portarono i Padri Costituenti a varare a larghissima maggioranza la Costituzione su cui si fonda la nostra Repubblica.

(di Italo Di Sabato, Haidi Giuliani, Giovanni Russo Spena, Gianfranco Bracaloni) IL NOSTRO "NO" alla "RIFORMA" COSTITUZIONALE

In Italia, le lotte sociali sono ridotte sempre più a un mero problema di ordine pubblico, additate come fatto delinquenziale.

Dalle giornate di contestazione al vertice del G8 a Genova nel luglio 2001 numerosi sono stati i casi in cui la magistratura ha cercato di trasformare le lotte sociali in azioni puramente delinquenziali. Ad oggi sono più di 12 mila i processi in atto sulla base di 18 mila capi di imputazione contro 25 mila attivisti che rischiano di essere condannati e di finire in galera

Un ampio processo di criminalizzazione e di controllo sociale preventivo che colpisce chiunque non si piega alle leggi del mercato, marcando in forme diverse la propria alterità e/o incompatibilità. Pensiamo, ad esempio, a quei particolari laboratori della repressione che si sperimentano in Val Susa contro il movimento che si oppone al Tav, oppure a quello che accade ai migranti o a chi rivendica il diritto all’abitare.

Roma, sgombrato il Point Break. La protesta Fiom: "C'è bisogno di spazi aperti, solidali, inclusivi"

Oggi a Roma è stato sgomberato il “Point Break”, lo studentato occupato nato al Pigneto in risposta alla crisi delle politiche abitative e di accesso e sostegno al diritto allo studio che aveva restituito un immobile vuoto a studenti e cittadini. Negli ultimi 7 anni era stato attraversato come spazio solidale nato durante l’Onda dalle rivendicazioni dal basso di studenti e precari e aperto al quartiere e alla città dando vita anche a sportelli di mutuo-aiuto come quello contro i distacchi idrici operati da Acea. "Al contrario dello sgombero coatto - si legge in una nota di protesta della Fiom - è importante che l’amministrazione della città sappia ascoltare e dare risposte ai bisogni delle persone e che supporti invece di attaccare quelle realtà che in questi anni si sono fatte dal basso garanti dell’inclusione sociale e che hanno cercato di fornire risposte e aiuti solidali a chi è escluso dall’accesso all’abitazione, all’alloggio e dal sistema di welfare".

Pubblichiamo l'appello che sta girando nei posti di lavoro per raccogliere adesioni contro la intesa contrattuale per le aziende pubbliche dell'igiene ambientale un appello dal basso, scritto a più mani dai delegati e dai lavoratori dell'igiene ambientale

IGIENE AMBIENTALE: DICIAMO NO ALL’IPOTESI DI ACCORDO
Ci rivolgiamo ai lavoratori dell'igiene ambientale con o senza tessera
sindacale , ci rivolgiamo a quanti in questi mesi hanno lottato scioperando e
bloccando il lavoro straordinario pur di vedere rinnovato il proprio contratto
e riacquistare salario, diritti e dignità.
Dopo due giornate di sciopero ed altre due previste per metà luglio, il 10
luglio, cgil cisl uil fiadel accettano le condizioni di Utilitalia.
Non ci siamo mobilitati per un contratto nazionale peggiorativo, non per
aumentare di due ore l'orario settimanale ,da 36 a 38, in cambio di poche ore
di permesso a parità di salario dal 1 gennaio 2017
Questa intesa se non viene rigettata dai lavoratori/trici nelle assemblee e
nelle consultazioni certificate rischia di essere presa come modello nazionale
per altri rinnovi di contratti e peggiorare le nostre condizioni di lavoro
Non possiamo accettare:

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